Playlist di Natale 2017

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Miei cari,

questo è pur sempre (ancora) un blog rock’n’roll… vero?! E quindi, come ogni anno, non poteva mancare la Playlist di Natale 2017! Fatevi sotto!

1 – Noemi Letizia – All I want for Christmas: Iniziamo con il trash, immancabilmente e quindi con questa cover di “All i want for Christmas” di Noemi Letizia, la fanciulla della provincia di Napoli diventata tristemente famosa a causa di zio Silvio Berlusconi. Ultimamente la Nostra, che si era allontanata dalle scene, è tornata purtroppo agli orrori della cronaca a causa di pesanti liti col marito che l’hanno portata alla separazione. Questa canzone è di una bruttezza inimmaginabile, dunque merita una menzione in questa lista.

2 – The Kinks – Father Christmas: Per riprenderci, in seconda posizione troviamo questo grande classico (non conosciutissimo ai più) dei Kins che è “Father Christmas”. Da ascoltare ballando o muovendo il piedino se siete seduti sul divano o in ufficio, mi raccomando andate a tempo.

3 – Last Christmas (Parodia Napoletana): So che siamo sempre in tema trash ma questa parodia napoletana di “Last Christmas” degli Wham! mi fa sempre morire dal ridere, quindi ho deciso di proporvela. Anche se è in dialetto, non è particolarmente difficile da comprendere e comunque anche il solo videoclip è molto divertente (sì, ho un senso dell’umorismo un filino grezzo).

4 – Elvis Presley – Lonely This Christmas: Anche se l’ottimo Elvis ha fatto più di una canzone sul Natale (sicuramente c’è almeno un album intero con le canzoni natalizie del Re), ho scelto questa canzone un po’ triste perché in effetti è come mi sento io al momento, per me sarà un Natale in solitaria, come alla fine lo è stato anche il resto dell’anno, anche se voglio cercare di guardare in prospettiva e sperare che questo 2018 sia ancora più positivo.

5 – Immanuel Casto – A pecorina nel presepe: In ogni mia classifica natalizia, oramai lo sapete, non può certo mancare lei! La hit incontrastata di ogni mio Natale da quando ho scoperto della sua esistenza, un magnifico brano bello trash del principe del Porn Groove, il mio amato Casto Divo. Se non la conoscete, rimediate subito!

 

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La vecchiaia e il peso (per gli altri)

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Miei cari,

oggi post serio e forse pure un poco pesante ma è domenica e piove… insomma, capitemi. Sostanzialmente, dato ciò che è successo alla zia di mia mamma, mi trovo spesso a pensare quanto spesso gli anziani, a causa degli acciacchi dell’età, inizino a diventare un peso per la propria famiglia.

Spesso genitori, zii e parenti anche più alla lontana ci sono di grande aiuto: ci sostengono quando ne abbiamo bisogno, fornendoci aiuto economico o di diversi tipi e spesso il loro aiuto è davvero insostituibile. Lo vedo ogni giorno con la mia bambina, che viene accudita con amore da nonni e zii e certo, se loro non ci fossero potrei assumere una babysitter o mandarla in un asilo nido ma non sarebbe la stessa cosa. E questo è soltanto un esempio di ciò che le persone che ci sono vicine fanno per noi.

Ma quando una persona smette di essere un aiuto e diventa un peso? Quando la gratitudine per ciò che ci ha dato lascia posto all’indifferenza? Certo, è chiaro che ognuno ha la sua vita, il proprio lavoro, gli interessi e non è giusto sacrificarli in toto, anche perché non è che siamo nati per soffrire, però c’è una grande differenza tra il cercare di adoperarsi per risolvere un problema e l’ignorarlo bellamente.

La zia di mia madre non è mai stata sposata, quindi non ha una famiglia sua. Ha però sempre dato una mano ai suoi nipoti, i figli di sua sorella, rimasta vedova in giovane età. Come ho già raccontato, quando mia sorella ed io eravamo piccole eravamo quasi sempre con lei, che era molto felice di badare a noi quando i nostri genitori non potevano. Adesso è una donna molto diversa dalla dolce zia che vive ancora nei miei ricordi d’infanzia, la zia che mi regalava tazzine di ceramica e pentoline di metallo per farmi giocare. La malattia, il tempo, l’hanno trasformata completamente, portandosi via anche l’affetto che provava per me.

A tratti mi fa rabbia, vorrei  solo sentirmi dire un “grazie” quando passo del tempo con lei, le preparo qualcosa da mangiare o le sistemo i vestiti, ricevendo in cambio spesso soltanto improperi. Poi mi rendo conto che non è lei a parlare ma è la malattia, un qualcosa che io mi auguro di non avere mai, perché mai e poi mai vorrei che mia figlia un giorno si trovasse a provare i sentimenti che provo io adesso.

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Calendario dell’Avvento: si o no?

Dovete sapere che ho scoperto la moda del calendario dell’Avvento solo pochi anni fa. Quando ero piccolina non era tra le tradizioni che c’erano a casa mia (e dire che festeggiamo veramente di tutto e con dovizia di decorazioni…) e anche successivamente, una volta che ho scoperto quest’usanza, non mi ha mai convinto più di tanto.

Più che altro è che spesso nei calendari  che si trovano in commercio ci sono dei dolcetti ed io mangio rarissimamente i dolci, anche se certo, da qualche tempo si trovano anche quelli makeupposi, sui quali comunque ho le mie remore. Che si tratti di prodotti vari, a meno che non siano cose bio, non credo li utilizzerei tutti, quindi mi toccherebbe cederli e anche se fossero tutti rossetti, come quelli del favoloso caldendario NYX, dubito che mi piacerebbero tutte le 24 tonalità.

Tuttavia, c’è un calendario dell’Avvento che amo, ovvero quelli con the e tisane… da vera vecchiazza quale sono!

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L’anno scorso avevo comprato quello delle tisane della marca Sonnentor, mentre quest’anno mi sono data ai the organici di Touch Organic che sono veramente buonissimi e profumatissimi e sono molto soddisfatta dell’acquisto! Sono un’ottima vegliarda!

E voi? Vi piacciono i calendari dell’avvento?

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Make up’s most played

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Miei cari,

iniziamo la settimana con un post molto girlie in cui vorrei parlarvi dei prodotti make up che sto più utilizzando in questo periodo. Per alcuni di loro (vedi il fondo Neve) farò probabilmente un post dedicato, altri invece li inserirò solo qui per consigliarveli. Solitamente mi trucco (SEMPRE) per andare al lavoro (Perché senza trucco non mi so vedere, sigh) ma il make up che realizzo è molto semplice ed anche veloce, perché alle 7 del mattino non ho troppa lucidità/voglia e tempo, però certo non posso permettermi di uscire di casa con la faccia gialla.

Da sinistra a destra:

  • Tinta labbra Wycon long lasting liquid lipstick 13
  • Mascara Rougj Black extra volume
  • Ombretto Shiseido in crema tonalità Sable
  • Fondotinta Creamy Comfort Neve Cosmetics (tonalità Light neutral)
  • Matitone Correttore Purobio numero 18
  • Matitone Correttore LadyLya Biologica
  • Rossetto liquido Vernissage Neve Cosmetics tonalità Birth of Venus
  • Rossetto NYX extra creamy round lipstick tonalità Mars

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Devo dire che questo mascara mi ha molto colpito. Per la modica cifra di 4 euri fa il suo porco lavoro, è bello scuro, incurva e allunga parecchio le ciglia, non fa grumi e dura senza problemi tutta la giornata. E’ il primo acquisto della marca Rougj che faccio (la vedo spesso in farmacia) e credo proprio che proverò qualcos’altro. L’ombretto è invece con me da diverso tempo e mi piace sempre, nonostante dopo un po’ di ore entri un po’ nelle pieghette… però vabbé, finché dura, c’è verdura.

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Un nuovo arrivo è stato questo rossettino NYX, che devo dire mi sta piacendo davvero molto. E’ cremoso ed idratante e nonostante questo, ha comunque una durata media, chiaramente se non magnate-fumate-bevete troppo. Ho scelto la tonalità Mars perché volevo un nude (qui uno swatch) e non certo perché mi ricordava i famosi snack molto poco healty e light. Quanto ai Vernissage, personalmente mi piacciono moltissimo: ne ho tre e nonostante non sia una grande fan dei gloss, però questi non appiccicano e hanno una buona durata, in più sono bio il che è per me sempre un merito!

Del matitone correttore Lady Lya vi ho già detto in passato, mentre sto apprezzando molto questo Purobio che è bello morbido, si sfuma facilmente e copre bene le occhiaie (è leggermente aranciato); non è cremosissimo come quelli Neve, però fa ugualmente il suo lavoro senza entrare nelle pieghe, costa pure meno e quindi ci piace assaje. Concludo sul fondo Neve, che onestamente non mi sta piacendo molto, in effetti lo sto usando proprio perché è in mio possesso… ma vi dirò poi in un post dedicato.

E voi? Abbiamo qualche prodotto in comune? Che state utilizzando in questo periodo?

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Cose successe, varie ed eventuali

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… e insomma, cosa è successo?

  • Incredibilmente, ho fatto domanda per accedere ad un master universitario e mi hanno presa! GIUBILO E GAUDIO! Così torno sui banchi di scuola – si fa per dire – per un master in comunicazione d’impresa, che si spera mi porterà qualcosa di buono, come ad esempio ad avere un giorno una palestra attigua al mio ufficio, cioè proprio nella stanza affianco, così da poter somigliare sempre meno a una scamorza ammuffita. Sono molto felice e spero veramente di fare bene!
  • Purtroppo, proprio il giorno dopo il compleanno della mia pulcina DB, la zia di mia madre ha avuto quello che in gergo si chiama TIA. Purtroppo parliamo di una persona anziana, con già un problema di demenza senile e anche se fortunatamente questa ischemia non le ha portato danni fisici, ha sicuramente peggiorato la sua percezione del mondo esterno e questa cosa ha dato a tutta la mia famiglia molto da pensare e da fare. Questa zia non è sposata ed è sola, ha sempre dato una mano ai nipoti e anche quando io ero piccola, badava spesso a me e mia sorella. Le volevo molto bene ma crescendo a volte le cose cambiano e ora si può dire che lei non mi sopporti proprio, anche se in effetti, col degenerare dei suoi problemi, oramai sopporta sempre meno le persone in generale. E’ una cosa alla quale non so bene come rapportarmi e che al momento riesco solo a trovare estremamente triste.
  • Ho avuto una febbre altissima, accompagnata anche da una cosa di cui non parlerò perché mi fa troppo schifo. Ma la cosa più fantozziana è che giorni dopo sono anche caduta a terra battendo la parte bassa della schiena contro uno scalino e siccome sono un po’ vecchia oramai, sto ancora subendo le conseguenze dell’una e dell’altra cosa, quindi mi sento ancora una schifezza per gli acciacchi vari.
  • Ho bisogno assolutamente di una benedizione urbi et orbi secondo me. Fortuna che ora viene la festa dell’Immacolata.
  • E’ pure finito American Horror Story – Cult, serie che mi ha lasciato letteralmente la nausea per scene splatter e soprattutto per il suo epilogo perplimente, che forse voleva essere un rimando alla prossima stagione o forse no, chissà. Tra l’altro è anche finito Coliandro, quindi non so veramente che fare il venerdì sera, oltre ovviamente a dormire per sperare di recuperare i miliardi di ore di sonno perso.

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La sfiga NON mi avrà

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La sfiga NON esiste. O meglio, esiste ma dobbiamo imparare a resisterle e a non farci mettere in ginocchio da lei, perché qualsiasi cosa accada, come dico sempre, la chiave giusta per affrontarla sta sempre nel reagire, perché i momenti brutti (ahimé come quelli belli) sono comunque destinati a passare.

Vi giuro che torno presto e vi aggiorno per bene!

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Collant Beauty Effect: ne vale la pena?

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I celeberrimi

Miei cari,

anzi forse più mie care visto il tema che stiamo per trattare, ad ogni modo volevo parlarvi dei discussi collant Golden Point Beauty Effect, cioè a dire i collant anticellulite lanciati da Golden Point.

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Come possiamo leggere dal cartoncino, sono costituiti da un filato speciale che stimola la microcircolazione e il loro effetto è permanente e dura dopo illimitati lavaggi, al contrario di altri collant e prodotti analoghi già presenti in commercio.

Ma come saranno questi collant?

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Qui la versione 40 denari che come vedete è comunque molto fitta

Considerazioni: il collant è molto morbido, non stringe in nessun modo, neppure in vita ed è molto confortevole, anche se indossato tutta la giornata. Non ha il classico pantaloncino, quindi è perfetto anche per le giovincelle che vogliono indossare shorts e minigonne. Ha un bell’effetto compattante, almeno a vista, perché per quanto concerne il lavoro contro la cellulite non mi pronuncio, visto che forse va visto più sul lungo termine ed io ho comprato questi collant da circa 3 settimane anche se sono entrati subito tra i miei preferiti.

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Hanno un prezzo di circa 13 euro a collant che non è poco, però al momento esiste un’offerta per cui se ne possono acquistare 3 a 30 euro, che non è male. Per ciò che ho visto si tratta comunque di collant resistenti, soprattutto quelli 70 denari perché ahimè quelli 40 mi si sono bucati sulle dita il primo giorno in cui li ho messi, anche se a me purtroppo capita spesso questa cosa, francamente non so bene il perché (considerando sopratutto che ho sempre le unghie corte!)

Li consiglierei? Personalmente li consiglierei perché anche se il prezzo non è basso è comunque paragonabile a quello di altri “colleghi” del genere, come i collant total shaper di Calzedonia ma questi sono nettamente più comodi e morbidi e fanno comunque una bella gamba come potete vedere dalle mie foto, quindi se vi piace il genere dategli una chance!

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