Collant Beauty Effect: ne vale la pena?

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I celeberrimi

Miei cari,

anzi forse più mie care visto il tema che stiamo per trattare, ad ogni modo volevo parlarvi dei discussi collant Golden Point Beauty Effect, cioè a dire i collant anticellulite lanciati da Golden Point.

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Come possiamo leggere dal cartoncino, sono costituiti da un filato speciale che stimola la microcircolazione e il loro effetto è permanente e dura dopo illimitati lavaggi, al contrario di altri collant e prodotti analoghi già presenti in commercio.

Ma come saranno questi collant?

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Qui la versione 40 denari che come vedete è comunque molto fitta

Considerazioni: il collant è molto morbido, non stringe in nessun modo, neppure in vita ed è molto confortevole, anche se indossato tutta la giornata. Non ha il classico pantaloncino, quindi è perfetto anche per le giovincelle che vogliono indossare shorts e minigonne. Ha un bell’effetto compattante, almeno a vista, perché per quanto concerne il lavoro contro la cellulite non mi pronuncio, visto che forse va visto più sul lungo termine ed io ho comprato questi collant da circa 3 settimane anche se sono entrati subito tra i miei preferiti.

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Hanno un prezzo di circa 13 euro a collant che non è poco, però al momento esiste un’offerta per cui se ne possono acquistare 3 a 30 euro, che non è male. Per ciò che ho visto si tratta comunque di collant resistenti, soprattutto quelli 70 denari perché ahimè quelli 40 mi si sono bucati sulle dita il primo giorno in cui li ho messi, anche se a me purtroppo capita spesso questa cosa, francamente non so bene il perché (considerando sopratutto che ho sempre le unghie corte!)

Li consiglierei? Personalmente li consiglierei perché anche se il prezzo non è basso è comunque paragonabile a quello di altri “colleghi” del genere, come i collant total shaper di Calzedonia ma questi sono nettamente più comodi e morbidi e fanno comunque una bella gamba come potete vedere dalle mie foto, quindi se vi piace il genere dategli una chance!

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2 anni, contrattempi, varie ed eventuali

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Miei cari,

anche se avevo promesso che sarei stata più costante, sono volati praticamente 5 giorni ed ora vi spiego anche il perché con qualche aggiornamento random.

  • Venerdì 17 (sigh) ho avuto un evento lavorativo, che chiaramente mi ha portato via parecchie energie… sopratutto mentali.
  • Il 18 la mia pulcina DB ha compiuto 2 anni! Sembra ieri che è nata! Sto diventando mia nonna, secondo cui i figli “in un attimo fanno 18 anni” (!!!). Le favolose calzature che vedete in foto sono uno dei favolosi regali che ha ricevuto e che ovviamente non vedo l’ora di metterle ma soprattutto, io spero che sia sempre una bimba felice e coraggiosissima come è adesso.
  • La zia della mia mamma che è tanto anziana, è caduta per terra in casa in seguito ad una sincope e tutt’ora sta molto male. Ha già parecchi acciacchi dovuti all’età e quest’ultimo problema non ci voleva proprio. Tra l’altro lei non ha famiglia, si è sempre molto dedicata a mia madre e ai miei zii e in seguito, ha sempre aiutato mia madre con me e mia sorella, le voglio molto bene anche se magari non lo dimostro e sono infinitamente triste per ciò che le è successo, anche perché temo le lasci altri danni permanenti.
  • Travolta dagli eventi, ho anche confuso i giorni della settimana, quindi mi sono persa per la strada due appuntamenti e anche il compleanno del buon Pier, per cui credo rimarrò mortificata a vita (!)
  • Per il resto, combatto e cerco di non arrendermi mai!

E voi? Come procede? Che news avete per me?

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Analisi socio-politica di “Masha e Orso”

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Miei cari,

se come me siete genitori di pargoli under 5, probabilmente siete anche voi vittime inconsapevoli di cartoni animati al limite dell’immaginabile (e vi parla una che apprezza Peppa Pig, soprattutto nella sua versione napoletana), come ad esempio Masha e Orso.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un cartone animato russo basato su due personaggi folkloristici, appunto Masha e Orso, ovvero una bambina e un orso antropomorfo. Oltre ai due protagonisti, nella serie troviamo altri personaggi, in prevalenza anch’essi animali antropomorfi e poi la sorella (cugina nella versione italiana) di Masha.

Siccome si tratta di due personaggi ben radicati nella cultura russa, è certo che non possono essere soltanto ciò che sembrano.

Masha è rappresentata come una tenera bambina russa vestita con un costume tradizionale del Paese, è molto testarda e scassacazzo, che spesso canticchia irritanti motivetti. Inoltre, anche se è una bimba piccola, vive inspiegabilmente da sola e comunque non c’è alcun parente che la controlli in alcun modo. Strano, no? Per questo motivo, quasi con certezza rappresenta i Soviet o comunque la voglia della classe operaia/proletaria (vedi il costume tradizionale) di emergere e prendere il potere (scassando il cazzo)

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Orso è appunto un orso. E’ dotato di una casa ricca di comfort però non svolge alcuna occupazione, eccezion fatta quella di cucinare o preparare marmellate con prodotti dell’orto (da lui coltivato? Che ruba? Non è dato saperlo). Sicuramente raffigura l’oramai antiquato mondo della nobiltà decaduta, di gente che si è mangiata tutti i propri possedimenti e vivacchia col poco che gli è rimasto, spesso ostentando uno stile di vita al di sopra delle proprie possibilità.

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La ricca abitazione di Orso, simbolo della nobilità decaduta

Personaggi secondari:

Gli animali dell’aia (un maiale, un cane, un caprone e tre galline) sono degli animali da cortile che vivono davanti casa di Masha, un chiaro simbolo del sottoproletariato delle campagne che cerca di organizzarsi per non soccombere alle asperità della vita.

Dasha la sorella di Masha: Dasha vive in una città ordinata ed è molto più tranquilla di Masha. Rappresenta la classe operaia che ha tradito i Soviet per seguire l’ideale capitalista degli Stati Uniti.

I Lupi: animali che cercano di accrastare sia Masha che Orso, quindi di fare loro dispetti. Vivono in una vecchia autoambulanza, il cui simbolo è, come è noto, una croce rossa, dunque essi rappresentano la lotta continua Comunista.

Orsa: è la donna amata da Orso. Una sorta di Beatrice per Dante o una Fiammetta per Boccaccio, un personaggio che raffigura l’irragiungibilità e intangibilità dell’amore come sentimento alto e slegato al mero piacere sessuale.

Il Panda: in qualità di simbolo della Cina, rappresenta il Maoismo e il partito comunista cinese. Non si capisce come mai è un grande amico di Orso.

Il Pinguino: amico di Masha e Orso, è in realtà un senhal per la Guerra Fredda.

Le Api e gli Scoiattoli: entrambi animali operosi, rappresenta la classe operaia sfruttata e sottopagata in lavori umili, pericolosi e con salari da fame.

In conclusione: Masha e Orso è un importante cartone animato da un punto di vista storico e sociologico, da guardare attraverso unp’ottica di reinterpretazione che può aiutare anche i meno accorti a comprendere meglio certi scenari post secondo conflitto mondiale.

Disclaimer: giuro di non aver assunto nessuna sostanza psicotropa prima e durante la stesura di questo post.

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Ma non è possibile!

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Ma è possibile che io aggiorni il blog così poco?!

Ma certo che no o meglio si ma non è giusto, dunque voglio impegnarmi a tornare ad essere più costante su questo mio amato spazio. Dunque iniziamo bene la settimana con questo post – o almeno ci proviamo – dove ho voluto inserire una frase di Marie Curie, una figura che ho sempre amato e ammirato molto e che è nata proprio nel mese di Novembre come la mia bimba DB, che infatti tra i suoi nomi ha anche “Marie”, per ricordare il nome della Madonna ma anche la grande scienziata di cui sopra.

Che poi per me prima Novembre era un mese di poco conto, in cui al massimo ero impegnata nella lotta alla caduta dei capelli (sigh), invece nel tempo ha acquisito un nuovo, bellissimo significato, soprattutto perché è il mese di nascita di tante persone a cui sono legatissima.

Romanticherie a parte, ho fatto qualche acquistuccio, quindi arriverà un haul – anzi AUL come diciamo qui ad Oxford – e poi un test di un prodotto da me moooolto desiderato, cioè a dire le calze anti-cellulite di Golden Point. Ma non mancano neppure i prodotti di make up e in generale per la skin care, perché sono stata omaggiata da Lancome di un bel kit di prodotti viso e poi non ho potuto non comprare qualsiasi cosa della collezione Neogoth di Neve Cosmetics, che chi mi conosce lo sa, è un brand che NON amo affatto (!), tant’è che sto anche usando il loro nuovo fondotinta, guardacaso…

Ma come direbbe lui:

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… ok, non divulgo forte, però se avrete la pazienza di seguirmi, vi racconterò tutto a tempo debito!

Buona settimana!

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Alle vostre figlie donate indipendenza

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Avere una figlia femmina non è semplice. In realtà, indipendentemente dal genere, avere un figlio non è semplice. Ma per come è inquadrata la donna nella nostra società, purtroppo è più complicato tirar su una bimba. Non voglio fare un discorso contro il patriarcato, non ne sono in grado, nè tirarvi un pippone, anzi, è quasi un promemoria che serve prima a me e poi a voi.

Fate sì che le vostre figlie siano indipendenti, che pensino con la loro testa, che non abbiano paura di fare le cose, dall’attraversare da sole la strada a guidare una macchina o un camion. Insegnate loro a capire che da sole si può star bene, che non per forza si ha bisogno di un fidanzato, che anche da single si può fare tutto. Insegnate loro a dare e avere ed ancora, il giusto valore delle cose e soprattutto, che in realtà i beni materiali hanno un valore relativo.

Insegnate loro a viaggiare e soprattutto, a non essere troppo attaccate ad un solo luogo, in modo da potersi spostare se e quando ce ne è la necessità. Insegnate loro il coraggio, la fierezza, la rettitudine e il fondamentale valore del lavoro, che in qualche modo ci colloca nel mondo e ci fa sentire utili.

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A noi Halloween piace

Miei cari,

oramai lo sapete… a me Halloween piace molto ed è oramai una tradizione della mia famiglia, che chiaramente mi piace trasmettere anche alla piccola DB che ha festeggiato il suo secondo Aulin, come diciamo a Napele, travestita da streghetta.

A dir la verità quest’anno, complice il mio nuovo e impegnativo lavoro e il poco tempo a disposizione, non ho potuto fare molto e ho lasciato tutto il lavoraccio a mia sorella (leggi: l’intaglio della zucca) però comunque sono riuscita a decorare un minimo la casa e i bimbi che sono venuti a fare dolcetto o scherzetto sono stati entusiasmi del mio angolo cimitero.

E voi? Avete festeggiato Aulin? 

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Anm and me: a love story

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Miei cari,

dovete sapere che l’ANM è l’azienda dei trasporti pubblici di Napoli. Dovete anche sapere che purtroppo è da tempo oggetto di lotte intestine, motivo per cui i già ampi disagi di cui era foriera per tradizione si sono ulteriormente acuiti il che significa che se volete usufruire di autobus e metropolitane spesso siete spacciati.

Personalmente sono sempre stata una foriera dei mezzi pubblici perché, abitando in centro storico, utilizzare la macchina non è la migliore delle opzioni. Certo, c’è sempre l’ipotesi motorino ma francamente non mi ha mai attratto, un po’ perché sono veramente distratta e rischierei di scapezzarmi ogni giorno, un po’ perché in inverno fa freddo e piove e l’ultima cosa che vorrei è affrontare il freddo e il gelo su una vesparella, per non parlare del fatto che mi sentirei (ancora più) ridicola a indossare una di quelle copertine uso i colleghi avvocati di mio zio che vanno in tribunale con lo scooterone che fa tanto wannabe gggiovane.

Il problema è che qui a Napoli rischi di diventare vecchio nell’attesa dell’autobus, della metro, della vesuviana… di qualsiasi cosa. E allora che cosa fai? Contatti l’azienda, cerchi di dare sfogo alla rabbia facendo un reclamo ma in fin dei conti, quei poveretti del call center che cosa ti possono dire? Spesso, ahimé, neppure loro sanno veramente come stanno le cose e se quegli autobus sono finiti nella quarta dimensione oppure sono solo rimasti nel traffico.

E così, almeno, cerchiamo di buttarla sul ridere. O ci proviamo.

 

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