Quote of the day #25

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Miei cari,

oggi per la rubrica Quote of the day – Frase del giorno ho scelto una frase di Sigmund Freud, il mio amato padre della psicanalisi e chi mi legge sa che lo ammiro tanto da sempre, infatti eoni fa sognavo di diventare una psichiatra ma poi le cose sono andate a finire diversamente.

Questa è una frase molto vera, che mi ha riportato con la mente ai molti momenti in cui ho sofferto per amore, perché alla fine è vero: quando amiamo qualcuno, siamo più vulnerabili e di conseguenza, molto più esposti alla sofferenza. A volte, se ci guardiamo indietro, magari pensiamo a quanto siamo stati stupidi e a quanto abbiamo sbagliato ma nel momento in cui il sentimento è forte, è quasi impossibile proteggersi.

A volte la sofferenza è talmente grande da indurirci e da far sì che difficilmente abbiamo voglia di aprirci a nuove storie, a nuovi rapporti, perché temiamo sempre che la nostra fiducia e i nostri sentimenti saranno traditi ancora una volta. Certo, questo è un errore perché non possiamo consentire che terzi paghino gli errori di altri, però non è così semplice costruire tutto da zero ancora una volta. Noi però non ci arrendiamo, vero? 

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Farmaness.it: la mia esperienza

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Miei cari,

come sapete non sono troppo un’habitué dello shopping online ma quando scovo qualche sito interessante, mi fa molto piacere condividere la mia esperienza qui sul blog. Oggi parliamo quindi di Farmaness.it, portale che mi ha fatto scoprire il caro Pier e che è una sorta di parafarmacia online, dove potete trovare diversi prodotti per la salute e la cura della persona (ma anche degli animali!), tra prodotti erboristici, integratori e make up bio.

Disclaimer: non sono assolutamente prezzolata da Farmaness per scrivere questo post, qui leggerete solo la mia opinione schietta e sincera!

Principalmente, ho deciso di acquistare sul sito spinta dal fatto che avessero le spese di spedizione gratis anche se ho notato che spesso fanno offerte, quindi è bene tenerlo sempre d’occhio, magari iscrivendosi alla newsletter per essere sempre aggiornati. Stavo cercando una BB cream che avesse un buon SPF e avevo puntato a quella di Alga Maris, che però non avevo visto in nessuna delle bioprofumerie che frequento, così, vedendola su Farmaness, ho deciso di acquistarla. Ho poi aggiunto anche una delle nuove terre di Purobio che intendo regalare a mia zia, oramai convertitasi anche lei all’egobbbio, perciò perdonatemi se non vi mostrerò swatches o altro.

Sono rimasta subito colpita dalla ricca selezione di prodotti che offre il sito, come avevo già accennato qualche riga fa, senza contare che è molto facilmente navigabile, dunque ho trovato ciò che cercavo molto facilmente e ovviamente avrei preso qualsiasi cosa (!). Mi ha subito colpito in positivo che si potesse pagare con bonifico, paypal ma anche in contrassegno, metodo utilissimo per chi non possiede una carta di credito o affini.

Ho piazzato l’ordine nella tarda serata di martedì, pensando che mi sarebbe arrivato la settimana prossima perché si sa che spesso quando i siti fanno qualche promozione, visto il numero maggiore di ordini non riescono a spedire nell’immediato ed invece, a sorpresa il giorno dopo mi è arrivata una mail in cui mi si diceva che i miei prodotti erano stati spediti. Così giovedì mattina il pacchetto era tra le mie braccia, segnando così l’unica gioia della giornata.

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Il pacchetto era un classico scatolino di cartone e sono rimasta ancora una volta colpita da come il tutto fosse imballato alla perfezione, col classico pluriball e con delle imbottiture in plastica. Nel tempo ho imparato a fare molto caso a queste cose perché effettivamente, se le cose non sono ben imballate, si spappolano senza soluzione di continuità, in particolar modo ciprie-ombretti compatti.

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Qui invece tutto sistemato!

Il pacchetto è arrivato accompagnato da un grazioso bigliettino scritto a mano che ho gradito tantissimo, perché l’ho trovato un pensiero molto carino e personale, di come al giorno d’oggi se ne vedono ahimè molto pochi, anche perché spesso sugli e-shop è tutto automatizzato e sicuramente più “freddo”. Inoltre, all’interno c’erano anche diversi campioncini, da me sempre graditissimi, anche perché alcuni erano della nuova formulazione del fondotinta Purobio che sono veramente curiosa di provare.

Insomma, il sito è pienamente promosso e caldamente consigliato!

Se invece volete info riguardo alla crema di Alga Maris, fatemi sapere!

E voi? Conoscevate Farmaness? Vi piace acquistare online?

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Cucina con Rory: Le Nuvolette napoletane

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Miei cari,

iniziamo con dolcezza questo primo lunedì di giugno con una ricetta che mi è piaciuta moltissimo, perché pur essendo semplice da realizzare è davvero buona e anche di effetto, quindi non potevo non inserirla in uno degli appuntamenti della premiata (?) rubrica Cucina con Rory!

Si tratta di una ricetta che è il pezzotto delle celebri briochine della pasticceria Poppella di Napoli, ovvero i Fiocchi di Neve, che sono delle vere e proprie delizie. Disclaimer: Ovviamente gli originali sono MOOOOLTO più buoni ma se non siete napulegni o comunque vi diverte l’idea di farli in casa, questa ricetta può fare per voi. Aggiungo anche che l’impasto delle brioche può essere anche utilizzato con una farcitura salata, ad esempio per preparare dei panini (o cornettini) per una festa.

Ingredienti (per circa 20-22 briochine)

  • 275 gr di farina 00
  • 275 gr di farina Manitoba
  • 200 ml di latte tiepido
  • 20 gr lievito di birra fresco
  • 60 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 75 gr olio di semi di girasole
  • una bustina di vanillina

Per la farcia:

  • 200 gr di ricotta di pecora/bufala
  • 250 ml di latte caldo (non bollente)
  • 20 gr di farina o amido
  • 50 gr di zucchero
  • 200 ml di panna da montare (potete usare anche quella fresca, a cui andrà aggiunto dello zucchero)

Zucchero al velo per decorare

Procedimento:

  • Mettete una hit che vi tenga compagnia o anche meglio un disco o un essential mix che ci sarà da aspettare un pochino. Mettete un po’ del latte tiepido in una tazza, aggiungete un cucchiaino dello zucchero pesato prima, mescolate e scioglietevi quindi il lievito di birra. Mettete il restante latte in una ciotola ampia, unite lo zucchero, mescolate appena, quindi aggiungete anche l’olio e le uova, avendo sempre cura di mescolare un po’ il tutto.
  • A questi liquidi, aggiungete il mix creato prima con il lievito, quindi unite anche la vanillina e aggiungete a poco a poco le due farine, che avete precedentemente mischiato ed iniziate ad impastare. Impastando impastando, se vedete che l’impasto è troppo molle aggiungete altra farina, se invece è troppo liquido andate con poco latte. Quello che dovrete ottenere è un impasto liscio ed omogeneo, elastico ma non appiccicoso; potete impastare a mano ma volendo, si può utilizzare una planetaria/impastatrice. Una volta che l’impasto è pronto, ponetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola trasparente e o uno strofinaccio e ponetelo a lievitare in un luogo ben caldo fino al raddoppio, quindi per circa 2 ore.
  • Intanto, preparate la crema. In un pentolino, mescolate insieme zucchero e farina (o amido) ed unite  a filo, mescolando con una frusta, il latte che avrete scaldato ma che non dovrà essere bollente. Ponete quindi il pentolino sul fuoco e mescolando spesso sempre con la frusta, lasciate addensare la crema di latte, ci vorranno circa 10 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire, quindi ponete in frigorifero perché si raffreddi.
  • Quando l’impasto sarà lievitato, riprendetelo sistemandolo su una spianatoia infarinata. Dopo averlo brevemente reimpastato, con l’aiuto di un matterello, stendete una sfoglia spessa circa 2 centimetri. Con un coppapasta circolare di circa 5-6 centimetri tagliate tanti dischetti di pasta, che sistemerete su una teglia foderata di carta da forno. Una volta ultimata questa operazione, coprite la teglia con pellicola o col solito canovaccio e fate lievitare per altri 40 minuti circa.
  • Una volta che le briochine avranno terminato la loro seconda lievitazione, ponetele in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti. Riprendente intanto la crema, che oramai si sarà freddata. Unite alla crema la ricotta schiacciata con la forchetta, mescolando bene dal basso verso l’altro e nella stessa maniera, anche la panna montata. Sistemate nuovamente in frigo.
  • Sfornate le briochine e volendo, spennellatele ancora calde con dell’acqua. Quando poi si  saranno intiepidite, apritele per tre quarti e farcitele di crema, quindi spolverizzate con lo zucchero al velo e servite.

 

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10x10tag

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Miei cari,

chiudiamo la settimana con un tag, perché è tanto che non ne faccio uno – e io li adoro – e soprattutto perché mi ha nominata la mia dolce Jess, quindi eccomi qui! Ovviamente siete tutti taggati, quindi se vi piace l’idea… fatevi sotto!

Le regole:

  1. Citare il blogger che ha creato il tag taggando il suo 10×10 tag ==> ecco! Oriana di I discorsi dell’ascensore.
  2. Citare il blogger che ti ha nominato linkando il 10×10 tag ==> grazie Jess!
  3. Semplificare la vita al successivo blogger, scrivendo il link del proprio 10×10 tag ==> qui !
  4. Rispondere a LA DOMANDA ==> ok!
  5. Nominare da 0 a 100 blogger ==> tutti taggati!
  6. Usate l’immagine che volete ==> uso anche io la stessa di Oriana!

La domanda:

Esclusi i beni primari, quali sono le 10 cose di cui non potresti fare a meno? Perché?

  1. Il Caffè. Senza l’oro nero – non il petrolio, ovviamente – non riuscirei mai a vivere.
  2. La musica. Sono o non sono una Rockeuse? Senza la musica sono un po’ come una piantina senza acqua, ne ho bisogno per vivere.
  3. Il mascara. Questa la rubo alla mia Jess, anche io non so vivere senza tre o quattro quintali di mascara ben spalmati sulle sopracciglia.
  4. La pizza. Perché la mia anima è costituita anche di pizza, quando sono molto giù soprattutto, basta una bella fettona di pizza e tutto torna a posto… più o meno.
  5. La piastra per capelli. Ebbene si, ho un problema: se vado fuori anche solo per due giorni, ho bisogno della piastra per domare la mia chioma ribelle. Al mattino si tratta di sistemare giusto qualche ciuffo, cerco ovviamente di non esagerare ma ne ho bisogno!
  6. Internet. Sarò banale… ma come si vive senza una connessione? Si, ok, si campa lo stesso ma decisamente peggio!
  7. Il correttore. Irrinunciabile da quando ero in quarto ginnasio, credo sia il cosmetico che compro di più in assoluto.
  8. Le carezzine di DB. Ok non è un oggetto ma senza la sua manina che mi accarezza e dice MORE! (amore) non so più stare.
  9. Le mie scarpe da fitness. Quando posso scappo in palestra e loro, così favolosamente fuxia e comodissime anche da portare in giro, sono sempre con me!
  10. Il mio libretto di preghiere. Lo ho da tantissimi anni, oramai è mezzo distrutto e zeppo di santini e ricordi vari ma per me è molto importante, perché la fede mi aiuta ogni giorno a superare i piccoli grandi ostacoli della mia vita e anche se è dentro il mio cuore, avere questo tangibile oggetto mi rincuora ancor di più.

E ora… tutti taggati!

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Cose di cui nessuno parla: come sono veramente gli assorbenti Lines è?

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Ta-daaaan!

Miei cari,

oggi post molto girlie perché in realtà si parla del maledetto CICLO e di tutti gli annessi e connessi, cioé a dire gli assorbenti, senza i quali io non voglio neppure immaginare cosa dovesse essere la vita delle persone. Ricordo con orrore quando, osservando sul libro di storia gli abiti settecenteschi al liceo, mi chiedevo come cazz avrebbero mai potuto smacchiare tutti quei metri di stoffa, considerando soprattutto che all’epoca praticavano molto poco con acqua e sapone.

Ad ogni modo, avendo avuto la possibilità di provare i famosi assorbenti Lines è, quelli di Lactifless, che la pubblicità ci decanta come oggetti innovativi, stabili, puliti, lindi e pinti, in grado di farci sentire felici e contente e capaci di scalare l’Everest col tacco 12, ho deciso di parlarvene. Nota a margine: mi hanno omaggiato del prodotto in un negozio dove acquisto detersivi, quindi è possibile che facciano la stessa offerta anche altrove.

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Eccolo!

Come potete vedere, si presenta come un normalissimo assorbente lungo classico con ali. Il materiale che è contenuto all’interno e che lo compone è effettivamente simile a un pezzetto di lattice, per il resto niente da segnalare. Essendo molto sottile, si adatta effettivamente un po’ meglio al corpo, seguendone i movimenti ma non vi aspettate alcun miracolo, ovviamente. L’assorbenza è effettivamente buona, così come la traspirazione e la conseguente sensazione di asciutto, specie nei giorni di ciclo più leggero, perché altrimenti anche lì, si migliora ma di poco ma credo che sia normale. Nel complesso, è di certo un buon assorbente ma siamo ben lungi dalla perfezione, nel senso che non ravviso una notevole miglioria verso gli altri assorbenti della gamma Lines, considerato poi anche il prezzo, perché questi “è” costano circa 4 euro alla confezione, non proprio economicissimo. Insomma, per me sono un “nì”, francamente non so li comprerei a prezzo pieno.

E voi? Avete mai provato i “lines è”? Vi incuriosiscono? 

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Cucina con Rory: la tisana fredda

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Miei cari,

dato che oramai sembra essere giunta la bella stagione, oggi ho pensato ad un Cucina con Rory un po’ particolare, anche perché è più che altro un “bevi con Rory”, in cui voglio condividere con voi una delle cose che preferisco bere in estate, soprattutto se voglio mantenermi leggera e in salute (!)

Si tratta della mia ricetta di tisana (o the) fredda, che è facile da realizzare, buonissima, economica ma anche sana, perché al contrario della stragrande maggioranza dei the freddi in commercio, come dice mia nonna qui sapete che ci mettete dentro, perciò tanto di guadagnato! Potete utilizzare appunto sia la vostra tisana preferita che il vostro the e poi in realtà anche la fantasia, perché potete mettere in infusione anche delle foglie di menta o una volta che è pronta, aggiungere delle fette di cetriolo, limone o ciò che più vi piace. Vi do la ricetta base, poi fatemi sapere se la preparerete e se vi aggiungerete un tocco personale.

Ingredienti (per circa 1lt di the-tisana)

  • 900 ml di acqua
  • 100 ml di spremuta di limone o arancia filtrata (facoltativo: potete aggiungere anche delle fettine di agrumi se preferite)
  • Due bustine della vostra tisana-the preferita
  • Due cucchiai rasi di stevia (ma va bene anche lo zucchero semolato o qualche altro dolcificante. Se la preferite più dolce, aggiungetene dell’altra)

Preparazione

  • Portate l’acqua ad ebollizione. Nel frattempo, se volete inserire il succo di agrumi, abbiate cura di spremere voi due limoni o due arance e quindi filtratene il succo con l’aiuto di un semplice colino.
  • Nell’acqua bollente, mettete le bustine di the o tisana in infusione per il tempo necessario (circa 5 minuti), quindi toglietele, aggiungete i due cucchiai di stevia mescolando bene e lasciate che il tutto si raffreddi.
  • Una volta che la tisana si sarà freddata, unite il succo di limone/arancia, mescolate ancora con un cucchiaio e versate in una bottiglia o brocca che metterete poi in fresco. Buona tisana!
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Quote of the day #24

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Buon venerdì a tutti!

Finiamo la settimana con questa frase motivazionale che ha per me una storia abbastanza lunga. Mi sono imbattuta in essa per caso, mentre cercavo una citazione online ma in realtà è una frase che mi disse mia madre oramai tanti anni fa, nell’ennesimo momento difficile della mia esistenza, di quelli che ahimè abbondano nelle vite di tutti. All’epoca lei non ricordava di chi fosse, però le era rimasta impressa perché è qualcosa di molto condivisibile e la stessa cosa è successa a me, salvo poi scoprire che diversi siti la riportano come un proverbio anonimo.

“Chi non ha affrontato le avversità non conosce la propria forza” ed è proprio vero, perché alla fine è nei momenti complicati che scopriamo quanto e come sappiamo farci forza, che prendiamo il coraggio a due mani e cerchiamo di superare al meglio le avversità e spesso capiamo davvero di che pasta siamo fatti, come si suol dire. Mi è capitato a volte di dover superare prove molto complicate – almeno per me – al termine delle quali ho scoperto una forza che non immaginavo di possedere ed in un certo senso mi sono stupita di me stessa, perché credevo di non farcela mai. Per questo motivo, anche quando mi sembra tutto nero, alla fine una piccolissima parte di me sa che ne uscirò viva perché nonostante sia una persona estremamente fragile, anche se con un po’ di fatica so sempre come trovare in me la forza (e la Forza).

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