Come si suol dire – Aggiornamenti (atto II)

tennis

Miei cari,

non potete capire quanto mi manchi il blog quando non posto, perché anche se non  mi faccio sentire, in realtà a chi mi legge penso sempre anche perché lo sapete, la maggior parte di voi è per me una specie di piccola famiglia telematica ed io sono una affettuosa, carnalona e senza famiglia non so stare.

Ma veniamo con ordine.

  • Il maltempo sta fortemente minando la mia salute mentale. Ma è possibile che piova di continuo? Si sono anche distrutti i miei stivaletti biker che indossavo in questi casi, non ho ancora avuto il tempo di portarli dal calzolaio causa incompatibilità di orari… insomma, vi pare possibile?
  • Dopo quello che è successo alle elezioni, sto seriamente pensando di emigrare su Marte. Tra l’altro mi viene l’angoscia a pensare che ancora non abbiamo uno straccio di governo e che neppure Sergio Mattarella sa come metterla a nome.
  • Ho partecipato, per modo di dire, al torneo di Tennis dei giornalisti tennisti ovvero l’AGIT. A parte che non giocavo a tennis dal 1947 ma la vecchia me si sarebbe sparata, invece la me che è cresciuta ed è una ragazza grande ha deciso di riprendere in mano la racchetta, anche perché ne ho comprata una nuova molto figa ed è pure peccato. Perciò preparatevi a lussazioni della spalla, tunnel carpali e ginocchia del tennista.
  • Al lavoro procede, un po’ stancante a volte ma procede. In realtà l’arrivo della primavera mi rende da sempre sonnolenta e stanca, però è qualcosa con cui faccio i conti ogni anno, quindi so che devo solo organizzarmi per sopravvivere al cambio di stagione (!)
  • La piccoletta sta bene, cresce garrula e allegra e adesso è giunto il momento che io veda seriamente per una scuola che può frequentare. Mi piacerebbe un asilo bilingue (inglese, of course) ma devo ancora guardarmi per bene attorno.
  • Da quando ho scoperto che diverse persone che mi conoscono anche dal vivo seguono il mio blog, ho sempre paura di scrivere qualcosa che venga frainteso. Anche se in fin dei conti, che saranno mai quattro parole in fila su un foglio elettronico?  Credo che sia normale “sfogarsi” in qualche post o comunque lasciarsi andare a qualche confidenza fuori dai denti… e se c’è chi si dispiace, amen, pazienza. Le cose si possono sempre chiarire e se poi uno si vuole offendere…

Siccome oggi è la festa del papà, colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti i papà in ascolto!

E voi? Aggiornatemi!

About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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5 Responses to Come si suol dire – Aggiornamenti (atto II)

  1. Pier(ef)fect says:

    Io sono aggiornatissimo su tutto 😀 Ti vedo bene come tennista, altro che! Certo è faticoso, ma magari è l’occasione per riprendere 🙂
    Un bacio!

  2. francimakeup says:

    Pensa le Dianucce all’ asilo

  3. marymakeup says:

    è sempre bello leggerti… da anni ormai 😀

Dammi amore!

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