Piccola riflessione

Libro Cantone Palazzo san teodoro (6)

La sottoscritta col collega Fede (foto di repertorio)

Premetto che la foto non è attinente al tema del post, la ho inserita perché mi fa ridere.

Ad ogni buon conto, più invecchio più mi interrogo sul tema del credere in se stessi. Quando ero ragazzina, mi dicevano che quando sarei cresciuta avrei imparato a “credere in me” e in un certo senso, mi è successo. Piano ho imparato a capire i miei punti di forza, quelli di debolezza ma anche e soprattutto a conoscermi, a indagare i diversi lati del mio carattere, positività e negatività e a sapermi accettare per ciò che sono, dunque individuare ciò che più o meno so fare  e cercare di farlo bene, credendo appunto nelle mie possibilità.

Credo che sia qualcosa che ogni adulto dovrebbe fare, più o meno, eppure vedo attorno a me tanti, tanti adulti molto poco maturi, spesso in cerca di continue conferme, proprio perché non hanno neppure un briciolo di fiducia in loro stessi.

Ma perché succede questo? Perché una persona adulta non impara a credere in se stesso?

Credo che accada perché in qualche modo si è insoddisfatti, di cose piccole o grandi, si crede di non valere nulla perché non si è riusciti a costruire una carriera solida, ad esempio, oppure una famiglia. Tutti abbiamo una qualche frustrazione ed è innegabile ma è anche qualcosa con cui dobbiamo scendere a patti, che non ci deve svilire, perché se ci è andata male una cosa non è detto che siamo degli incompetenti totali, anzi.

Personalmente, so di non aver raggiunto chissà quali obiettivi nella vita, eppure sono abbastanza soddisfatta, perché credo che per fortuna ci sia un margine di miglioramento e che magari, impegnandomi in quello che meglio so fare (o almeno, che credo di saper fare) un domani sicuramente succederà qualcosa di positivo, non dico che andrò a lavorare per Rolling Stones (possibilmente pagata) però mai mettere limite all’umana provvidenza.

Forse diventerò pure io così a 40 anni, sarò insicura e frustrata o forse anche peggio, non lo so, intanto mi godo le possibilità che mi vengono date, giorno per giorno, perché in fondo è così che dobbiamo prendere la vita, per gli attimi che ci porta.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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10 Responses to Piccola riflessione

  1. alemarcotti says:

    Fai bene… E magari Rolling Stones arriva…. 😀

  2. Pier(ef)fect says:

    Sono d’accordo con te: se uno ha fatto più o meno il possibile per sé, è inutile crescere da frustrati. È vero che c’è gente molto sfigata, così come può capitare a tutti di non raggiungere i propri obiettivi, ma inutile prendersela con se stessi o con gli altri

    • La Rockeuse says:

      Infatti, anche perché ci sono moltissime cose che concorrono nel raggiungimento di un obiettivo, a volte non è colpa nostra se abbiamo fallito e quindi perché angustiarsi? 🙂

  3. francimakeup says:

    Io invece più che vedere gente insicura vedo gente insoddisfatta, è un’ eterna gara al lamento, non dico di accontentarsi ma di godere di quello che si ha e prenderlo come punto di partenza.

  4. Mr Loto says:

    Secondo me il problema principale è che ci si uniforma ad un concetto di felicità standard, creato per noi dalla società nella quale viviamo. Pensiamo tutti che per essere felici dobbiamo avere molti soldi, un lavoro considerato cool, una bella famiglia, le vacanze in luoghi lontanissimi etc… così se non disponi di questo ti senti insoddisfatto. Quello che nessuno ci dice è che anche con tutte queste cose si può comunque essere insoddisfatti… e lo sai perché? Perché non per tutti queste cose sono davvero la felicità! Credo che per essere adulti sereni e sicuri di se stessi sia necessario seguire le proprie naturali inclinazioni, a prescindere dal giudizio degli altri. Anche se queste inclinazioni ti portano a non volerti sposare, a lavorare la terra ed a preferire la borgata di paese alle mete esotiche! 🙂

    • La Rockeuse says:

      Completamente d’accordo col tuo ragionamento 🙂 a volte serve soltanto avere coraggio, anche perché oramai per essere diversi e voler cose che si discostano dal comune sentire si deve necessariamente avere fegato!

  5. marymakeup says:

    se la gente è insicura a 20/30/40 anni, sarà sempre insicura, non è che con l’età si migliora ahimè. Certo si cresce, ma io credo che il carattere di una persona sia già delineato dai primi anni di vita. Le insicurezze spesso sono “ereditate” se mi passi il termine.
    Nella vita bisogna buttarsi e saper rischiare, sempre a qualsiasi età xxx

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