La recensione: L’oreal Colorista Peach

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Miei cari,

questa è settimana di recensioni! Oggi tocca infatti al tanto sbandierato L’oreal Colorista che ha fatto veramente il giro dell’internet. Per chi non lo sapesse, come si può leggere dal sito ufficiale, si tratta di colorazioni temporanee da fare naturalmente a casa, la cui gamma è tutta molto particolare, perché si va dal rosa pesca al turchese, dal lilla al verde acqua. Questa recensione è dedicata alle mie amiche Stefy e Jess che come me desideravano provare questo tipo di colorazione ma avevano ancora qualche dubbio!

In realtà, anche io inizialmente avevo diverse remore, principalmente perché, in seguito a esperienze poco felici col fai-da-te, ho sempre il terrore che queste tinte rimangano attaccate ai miei capelli come cozze e capirete che non è il massimo della vita quando fai l’addetto stampa presentarsi da papabili clienti coi capelli rosa pesca (!) Ad ogni modo, accertatami che questa tinta va sicuramente via (l’Oreal ha proposto anche uno shampoo che aiuta a scaricarla durante i vari lavaggi) ho voluto provarla. Il colore che ho selezionato è stato il rosa pesca, perché mi sembrava particolare ma non eccessivo e soprattutto, immaginavo che sui miei capelli biondi avrebbe donato un riflesso piacevole.

Piccoli accorgimenti:  data la natura delicata di questa tinta, che è un colore pastello, l’azienda sconsiglia di provarla se si hanno i capelli castani o più scuri, perché non si vedrebbe affatto. Avendo io lo shatush, quindi i capelli sul castano sopra e biondo chiaro sotto, ho deciso di effettuare le sfumature proprio nella parte più chiara della chioma, sapendo che avrei ottenuto il risultato che desideravo. Sulla confezione c’è scritto che questa tonalità dura due lavaggi ed effettivamente è vero, perché io già al primo shampoo ho notato che il pesca era diventato soltanto un riflesso piuttosto pallido.

L’applicazione: Premetto che non faccio mai la tintura in casa perché sono veramente negata con queste cose. Ad ogni modo, seguendo le indicazioni riportate dalla confezione l’applicazione del prodotto è molto semplice ed intuitiva, perché la tinta è contenuta in un comodo tubetto che basta schiaffarsi alla meglio sui capelli lavati solo con shampoo e asciugati senza altri prodotti ed il gioco è fatto, lo si può fare tranquillamente da soli. Il tempo di posa varia dai dieci minuti alla mezz’ora, anche se io alla fine della fiera lo ho tenuto su un’oretta perché mi ero distratta lavorando al computer. Ho utilizzato circa metà confezione, però appunto considerate che ho fatto metà testa. Dopo il risciacquo non si deve applicare alcuna maschera, infatti i capelli risultano veramente morbidi al tatto e anche piacevolmente profumati.

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Il risultato: molto delicato ma piacevole, molto fedele a quello sulla confezione

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Anche qui avevo già il Colorista!

Considerazioni finali: Se avete voglia di fare un colore particolare ma che non vi impegni troppo  (leggi: non duri troppo), secondo me il Colorista è una buona alternativa, soprattutto per il prezzo (7-10 euro) e considerando che, se non ci fate tutta la testa, una confezione dura anche un paio di volte. Va comunque detto che in rete si trovano opinioni molto discordanti sul prodotto, tra chi è dovuto correre dal parrucchiere perché il colore si era ossidato o non andava più via, varie ed eventuali ma d’altro canto, tutti abbiamo capelli diversi e chiaramente quando si prova una tintura fai da te bisogna sempre tenere in considerazione che c’è un margine di rischio.

E voi? Avete mai provato questo prodotto? Vi intriga?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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6 Responses to La recensione: L’oreal Colorista Peach

  1. Credo che l’estate sia il momento migliore per provare una tinta dal colore un po’ particolare!
    Ricordo una ragazza, all’università, che una volta si era fatta due ciocche rosa… E’ stato tanti anni fa…. All’epoca non andava di moda, era una cosa veramente eccentrica! Oggi invece siamo più “abituate” a vedere il rosa in testa, avevo parlato di questa tendenza qui –> https://vitaincasa.com/2016/09/05/illatorosa-10/.
    E’ iniziato tutto l’anno scorso quando Pantone aveva proposto come colore dell’anno il Rose Quartz, e da allora si continuano a vedere in giro chiome rosa!
    Pur piacendomi molto, su di me non la proverei, perché lavoro al pubblico e rischierei il licenziamento! Scherzo, comunque non ho neanche più l’età per certi “colpi di testa”! 😀

    • La Rockeuse says:

      Ahahah guarda ti capisco alla fine, una volta feci le punte dei capelli rosa ed andando in ufficio ero poi sempre costretta a legarli ed era uno stress! però è vero, al giorno d’oggi, anche rispetto a pochi anni fa, i colori pazzi per i capelli sono molto più sdoganati!

  2. francimakeup says:

    Ho sentito pareri contrastanti su questo prodotto, secondo me dipende molto dalle aspettativa. Mi piace questa sfumatura delicata, trovo che si adatti bene anche al capello ondulato

  3. Salve, io sono stato ospite a mi manda rai 3 quando si parlò dell’uso delle tinture per capelli. Sono un chimico e sinceramente non userei mai le tinture permanenti. Ok, per il vezzo.. ogni tanto si cambia look, ma evitiamole… ci sono composti chiamati “aromatici” che intercalano il DNA. Significa che causano mutazioni genetiche. Brutta storia eh? E poi, se lo fate per coprire qualche capello bianco.. no, non son d’accordo. Amo mia moglie anche se le stanno spuntando i capelli bianchi, anzi, forse ancora più di prima!
    A proposito: e volete qualche curiosità in più sulle tinture segnalatemele che sto per mettere un post nel mio blog.

    • La Rockeuse says:

      Caro Pietro, grazie per avermi scritto. Personalmente ho effettuato tinture anche in gravidanza e almeno per il momento, la mia bimba sembra normale. Forse ho avuto fortuna, chissà. Ad ogni modo, tingo i capelli da anni, chiaramente stando attenta alla tipologia di tintura che utilizzo, perché per me non è una questione di essere amati o meno, è che io coi capelli bianchi non mi so vedere, mi considero ancora abbastanza giovane per averne!

Dammi amore!

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