Di come una tinta Wycon mi fregò e altri racconti

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Insomma, io ero andata da Wycon semplicemente per comprare uno degli ombretti caviar che erano in saldo, visto che ok, non mi ci ero trovata benissimo però il colore mi piaceva, quindi perché non  dargli una chance? Entro in negozio e che faccio, non do un’altra occhiatina alle tinte labbra? Dopo quella regalatami da Pier e quella che avevo preso io, che mi era molto piaciuta, pensavo che prenderne una sul nude beige potesse essere una buona idea… e poi, per 6, 90 euro si poteva fare.

Poi una commessa si avvicina. Le commesse di Wycon non sono pressanti come quelle Kiko, anzi, spesso con me sono gentili e mi consigliano bene, sicuramente cercano di venderle, d’altronde è il loro lavoro però non sono eccessivamente insistenti. Mi dice che c’è una nuova collezione con quattro tinte labbra, il cui packaging è diverso ma che però sono qualitativamente uguali a quelle classiche. Guardo l’espositore, penso si tratti di una capsule per S.Valentino, le confezioni sono viola e rosa e io amo il viola, quindi mi faccio convincere e scelgo la 01 Nude love. Il pacco però arriva in cassa, perché la tinta non ha il prezzo della collezione classica ma costa 3 euro in più. Sospiro e mi dico “va bene”, in fin dei conti ho sempre creduto agli autoregali di S. Valentino, perché come direbbe Woody Allen “masturbarsi è fare sesso con una persona che ami davvero” e quindi tutto questo forse non c’entrerà nulla, però il problema è che io amo il make up.

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Lo swatch

Nell’immagine sopra, potete vedere la tinta all’opera (e anche l’ombretto, che si vede meno). Effettivamente la qualità è quella dei classici rossetti/tinta Wycon, dunque è ottima. Si stende molto facilmente, dunque anche se come me siete delle impedite non avrete grosse difficoltà a metterla per bene e dura veramente tanto, anche se mangiate-bevete-parlate parecchio come la sottoscritta. Il colore è un classico nude ma ha comunque qualcosa di particolare, mi fa pensare alle nuove tinte labbra Mac che tra parentesi bramo, of course. Insomma, se come me credete nel potere degli autoregali o semplicemente, volete una tinta labbra sul nude ma che non costi una fucilata, datele un’opportunità!

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Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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13 Responses to Di come una tinta Wycon mi fregò e altri racconti

  1. rocknbioblog says:

    è bella chiara? io ne vorrei una (lo so chennon hanno buon inci haimè) nude ma sul grigio quasi, nel senso beige freddo O_O

  2. jesslan says:

    Voglio una tinta nude! Quando smaltirò qualcosa…

  3. Pier(ef)fect says:

    Piccola disavventura ma tanto ti sta bene quindi si piange con un occhio 😀 Spero che questa colorazione dei Caviar sia magari migliore dell’altra come resa!

  4. Io ne ho presa una dell’uscita con settemila colori, il mio è un bel viola acceso… Ha una buona durata ma non eccelsa (Colourpop non le batte nessuno!) 🙂

  5. marymakeup says:

    ho letto e sentito recensioni fantastiche sulle tinte Wjcon, dovrei provarle? 🙂

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