5 drammi del periodo dei saldi

mv5bmja4nzg0mtcym15bml5banbnxkftztcwndu2ote3mq-_v1_sx640_sy720_

Lo abbiamo agognato per tanto tempo, soprattutto quando ci soffermavamo esitanti e sospiranti dinnanzi a quel fantastico cappotto cammello (camel coat) custodito da quella vetrina che per noi era diventata simile ad una teca contenente una reliquia biblica, e finalmente è arrivato: il periodo dei saldi. In questi giorni dell’anno, ogni fashionista più o meno poraccia sogna di fare affari e mandrakate più o meno convenienti, talvolta riuscendo, talvolta fallendo miseramente, come quando mia sorella ed io comperammo un tubino a 35 euro da Bershka salvo ritrovarcelo successivamente a 9,99. Ancora oggi ci pensiamo e siamo quasi tristi.

Tuttavia, miei cari, questo dorato momento per il compratore nasconde tuttavia numerose insidie o comunque, almeno cinque, di cui parleremo in questa sede.

  1. La roba vecchia. A chi di voi non è mai capitato di entrare da H&M in periodo di saldi e di trovare merce risalente alla collezione estiva del 49 a.C.? Ora mi direte che è da furboni comprare qualche vestituccio estivo a gennaio inoltrato, perché lo sfoggeremo nella bella stagione che per carità, è vero, peccato che faccia veramente troppo freddo a volte anche solo per misurare in camerino certa roba con lo spessore di idee platoniche.
  2. La gente accanita. Nonostante non mi consideri una grande misantropa o meglio, credo di avere un margine di miglioramento circa la mia sociopatia, detesto la calca, soprattutto quando mi si cerca di rubare la polpetta dal piatto.
  3. Le file ai camerini. A tutto c’è un limite: è possibile che una persona abbia bisogno di portarsi in camerino tre persone per farsi consigliare sul decisivo acquisto di una gonna a 9, 90 euro da Tezenis? Siamo seri? Ho capito il disagio adolescenziale e la conseguente scarsa fiducia in se stessi ma a tutto c’è un limite.
  4. Le commesse invadenti. Trattasi questo di un endemico male che non ci affligge solo nel periodo dei saldi, tuttavia quella delle commesse invadenti è una razza veramente brutta, specie quando cercano di venderti l’invendibile. Comprendo che sia una strategia commerciale in base alla quale più insisti, più vendi e meglio è ma anche qui, non vi potete dare una regolata? Ci sono negozi in cui non entro se non ho strettamente bisogno di qualcosa perché sono terrorizzata dall’ansia che mettono le venditrici.
  5. I saldi falsi. Non so se capita spesso anche a voi ma quest’anno posso testimoniare di aver acquistato una tuta sportiva per regalarla a Natale che adesso aveva il medesimo prezzo con tanto di scritta SALDI sul cartellino. So che certe cose dovrebbero essere segnalate alle associazioni di consumatori e ci sto veramente facendo un pensierino perché non è giusto, l’anno prossimo giuro che inizierò a produrre documenti fotografici di questi saldi falsi.

E voi? Amate o odiate i saldi? Cosa trovate più fastidioso in questo periodo?

Advertisements

About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
This entry was posted in Bimbominkiate, Carolina Invernizio, La sfiga, Me, Orrore a 33 giri and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

6 Responses to 5 drammi del periodo dei saldi

  1. francimakeup says:

    A me piace fare acquisti nel periodo dei saldi ma quest’anno ho dovuto rinunciare causa spese extra. Mi danno fastidio le code ai camerini

  2. jesslan says:

    Quest’anno io ho comprato un po’ di cosine, ma più che altro per la casa…più le calze con gli unioni. ..mai più senza!

Dammi amore!

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s