5 cose che ho imparato durante il Referendum

pieropelu

Miei cari,

giusto per sdrammatizzare, a giochi conclusi vi racconto le cinque cose che ho imparato durante questo lungo periodo elettorale.

  1. Il Suffragio universale è da abolire. Dato che alcune persone non sanno neppure che vuol dire la parola “referendum” e sbagliano finanche a barrare la casella, misura adottata penso per consentire di votare anche agli analfabeti, penso seriamente che sarebbe il caso di levare da mezzo il suffragio universale, il Presidente del Consiglio e i problemi che il Latifondo ha portato al Sud Italia.
  2. Pare che Renzi sia un grande statista. Tutti lo schifavano profondamente ma poi ha letto un discorso scritto per lui da chi sa chi domenica notte e per tutti è diventato un “grande leader” e un eroe. Ma scherziamo? Si è dimesso, come avrebbe dovuto fare, dimostrando una volta tanto di non essere uno che vive senza dignità.
  3. Anche le matite possono essere falZe. Ho sentito qualsiasi cosa sulla vicenda delle matite che si cancellano, su gente che si chiedeva perché i documenti ufficiali – tipo i compiti in classe – non potessero essere consegnati a matita (giuro) e insomma, la verità è comodamente riportata dall’Ansa, consiglio di dare un’occhiata.
  4. Nessuno ha capito veramente la riforma. Questo è un dramma, perché purtroppo nasce dal fatto che nessuno si è premurato di spiegare veramente bene la riforma al grande popolo, alla famosa casalinga di Voghera, quindi la stragrande maggioranza delle persone non ha realmente compreso di che si trattasse, dunque non ha neppure compreso i veri motivi dietro al SI e al NO.
  5. Lorella Cuccarini è una grande. Anche se potrebbe essere mia madre ha comunque un fisico meglio del mio, per non parlare del viso. L’ho sempre adorata e anche se non c’entra niente col Referendum, mi sentivo di dirlo.

Qualcosa da aggiungere?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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13 Responses to 5 cose che ho imparato durante il Referendum

  1. 1) Sono un feroce fautore dell’abolizione del suffragio universale, ma qua se ti permetti di dichiarare una cosa del genere ti scuoiano vivo e banchettano con la tua carne, non sia mai si vada a ledere i “nobili e sacri princìpi della democrazia”.

    2) C’è gente che ancora rimpiange Mussolini. Siamo un paese dalla memoria brevissima, chi lascia diventa un eroe. Alla sua morte, mi aspetto la canonizzazione del nano malefico.

    3) Qui siamo al delirio puro. Ci ricolleghiamo al punto 1), questa è gente che vota – o quanto meno dovrebbe votare, ma tanto si fa annullare il voto perchè cancella con la gomma. Vabè, prendiamola come una selezione darwiniana dei votanti, va’.

    4) Pensare di proporre una modifica alla Costituzione così radicale e profonda, piena di tecnicismi e dettagli oscuri, al popolo bue italiano è stata una pura follia. È evidente che una nutritissima fetta di coloro che hanno optato per il NO lo abbiano fatto per “mandare a casa Renzi”. Io ho votato NO, ma mi sono preso la briga di cercare di comprendere – nel limite delle mie competenze in materia – i vari punti della Riforma: confesserò che le idee di fondo non mi dispiacevano affatto, ma c’erano troppi punti oscuri da convincermi a votare a favore. Ciò nonostante, una riforma scritta meglio e con più chiarezza avrebbe probabilmente ricevuto il mio voto positivo: non vanno demonizzati gli uomini, le idee vanno valutate per quel che sono.

    5) Mò si porta la Boschi, la Picierno, robb’, cos’. La Cuccarini è troppo vintage 😉

    Bacioni.

    • La Rockeuse says:

      La Picierno è brutta! Quanto al voto, purtroppo io credo che non ci scolleremo Renzi molto facilmente di dosso e comunque il discorso delle ragioni del “NO” e del “SI” è che tu che sei una persona di un certo tipo, con una certa cultura, comunque riesci a capire di cosa si tratta ma una persona come che ne so, la zia di mia mamma, che è anziana oltre che limitata, non l’ha capita per nulla. Di base, penso che la stragrande maggioranza dei giornalisti pure non l’abbiano capita e che di conseguenza, anche loro che erano designati a far veder chiaro le persone in questa riforma tramite la comunicazione, quindi il loro lavoro, abbiano fallito miseramente…

  2. Gelsomina says:

    Forse Renzi è considerato un grande statista perchè si è dimesso! Riguardo al referendum io ho votato no perchè ho pensato che se Renzi o chi per esso voleva togliere di mezzo il senato perchè lo considerava un inutile carrozzone andava pure bene, ma in realtà Renzi non eliminava alcunchè, per cui, se non sei in grado per vari motivi di poter eliminare il bicameralismo perfetto allora non vedo perchè i cittadini, come ci definisce lui, non debbano più votare i senatori come avviene per i deputati. Se vuoi diminuire il potere di scelta della gente le motivazioni e le alternative devono essere forti, e probabilmente non lo erano.
    Riguardo poi alla Cuccarini……io ho la sua età ma non c’è paragone, beata lei che c’è arrivata così in forma!

    • La Rockeuse says:

      Ma la Cuccarini è meglio di molte ventenni altroché! comunque hai ragione, il problema era proprio di base, era una riforma troppo azzardata, secondo me (e parlo da ignorante) andavano rivedute le cose in maniera diversa, non come è stato fatto adesso…

  3. Gelsomina says:

    Forse Renzi ora viene considerato un grande statista perchè si è dimesso (anche se per il momento ha soprasseduto). Per quanto riguarda il referendum io ho votato no perchè forse andava pure bene eliminare il senato, se Renzi o chi per esso lo considerava un carrozzone inutile, ma in realtà non veniva eliminato alcunchè. Se Renzi, per vari motivi, non è in grado di eliminare il bicameralismo perfetto non vedo perchè i Senatori non dobbiamo più eleggerli noi come avviene per la Camera dei Deputati. Se tu vuoi diminuire il potere di scelta dei cittadini l’alternativa che poni deve essere convincente e forte e forse non era così.
    Riguardo alla Cuccarini io ho la sua stessa età………….ma non ci sono paragoni, beata lei!

  4. silvia says:

    ahahah grazie per l’illustrazione dettagliata…il commento sulla Cuccarini lo trovo meraviglioso ahahah
    buona giornata mia cara

  5. francimakeup says:

    Però l’ affluenza è stata elevata … 😉 w la Cuccarini

  6. M.Elly says:

    E’ un Paese di ignoranti. E questo non perché, come ho letto spesso ultimamente, la scuola non ci dia delle solide basi (mai stati nelle scuole e nelle università straniere?io sì, e vi assicuro che non facciamo così schifo), quanto perché fa fatica non esserlo.
    Fa fatica leggere.
    Rompe le palle entrare in libreria, magari se uno ci entra, va giusto a cercare il libriccino illustrato per fare il sushi, prova a cucinare una volta e poi ciao, troppo difficile.
    Siamo un popolo di ignoranti perché si continua a scrivere con le K, a non rileggere MAI quello che scriviamo, perché costa fatica aprire un link e leggere che si tratta del “fatto quotiDAINO”.
    Quindi, sì, io abolirei il suffragio universale, perché non è giusto considerarlo come un diritto acquisito ai 18 anni.

    E poi siamo al:
    -Buon martedì.
    -Kaffè?!11!?
    -Tutti a casa loro
    -Renzi a casa
    -Io voto Salvini perché non ce li voglio gli immigrati (oh, che bello sentirlo dire a Prato, quando negli anni ’90 i figli degli industriali hanno sfruttato la manodopera a nero dei cinesi…e oggi ci vanno a cinesi, si dalle battone dietro le mura del centro)
    -Io il voto lo do a Grillo per protesta
    -Usciamo dall’euro che tanto con la lira anche prima si comprava. (per il gas poi compri quello delle scoregge delle mucche…)

    E comunque, è l’era del populismo.
    Inizialmente pensavo sarebbe stato il momento delle destre e dei partiti di destra, ma mi sto ricredendo e punto tutto sui movimenti populisti che marciano sui luoghi comuni e i discorsi da bar.

    Per tutto il resto, continuo a concordare con te, nonostante io sia stata tra le poche persone che è andata a sbatacchiarsi i coglioni in rete per informarsi sulla riforma e che si sia sorbita programmi politici ogni sera all’ora di cena.
    Persino quelli sulla Rai, e io ODIO la Rai.

    Ps: ma la Cuccarini per??

    • La Rockeuse says:

      La Cuccarini è favolosa come ballerina :p comunque quello che dici è sacrosanto: oramai regna il populismo, tipo Renzo durante la rivolta per il pane ne “I promessi sposi”, quindi trionfano i rincoglioniti che fanno la voce grossa, peccato che poi alla fine dei giochi tutti si accorgono che appunto, le loro parole valgono poco. Il vero problema è che molte persone della nostra età o addirittura più giovani, hanno ideali (e idee) totalmente sbagliati, un po’ a causa della disinformazione, un po’ proprio a causa dell’ignoranza, che di certo non è un problema solo in Italia ma lo è al livello globale, altrimenti Brexit non ci sarebbe stata. Come dicevo a un altro amico che mi ha commentato l’articolo, tu ti informi perché sei una persona di un certo tipo, in grado di capire la riforma ma chi non ne ha la possibilità, non è stato a parer mio aiutato in alcun modo…

  7. jesslan says:

    Io ho imparato un’altra cosa dal referendum: in Italia chi ci gestisce è talmente ignorante da non mettere nemmeno l’accento sul “sì”. Non siamo francesi, gli accenti vanno messi anche in maiuscolo!!! Inoltre, in una delle circolari DEL MINISTERO c’era la terza persona singolare del verbo dare (dà) scritta senza l’accento. Per me questi errori NON SONO TOLLERABILI da gente che DOVREBBE gestire il Paese.

Dammi amore!

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