Il pelo nell’uovo

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Miei cari amanti del r’n’r,

avrete letto un po’ tutti, dentro e fuori i social network, della questione della ragazza che dichiara di indossare fieramente shorts senza depilarsi e che ha sollevato una enorme querelle. Tra chi le dava ragione perché “ceretta e silk epil fanno male!” e quindi evviva il pelazzo, d’altronde che male c’è e i detrattori, per cui mai e poi mai si può andar in giro con cose esecrabili come cosce villose, sopracciglia non spinzettate e capelli con abbondante ricrescita. Qualche giorno prima, poi avevo letto invece di quanto fosse negativa la  depilazione integrale  della zona bikini, soprattutto a causa delle abrasioni causate dal rasoio, che effettivamente non è sempre il top dell’igiene.

Personalmente, a parte aver pensato immediatamente a mio cugino Nicola vedendo le cosce di questa fanciulla, sono una che detesta alla follia i peli e li toglierebbe col fucile ma immagino questo sia un problema mio (così come quello di non avere abbastanza soldi e tempo per fare una depilazione totale ma questa è un’altra storia…), tendenzialmente penso che se per una persona non è un problema andarsene in giro  con le gambe irsute, di certo non è affar mio. Ho curiosato sulla questione, leggendo diversi commenti soprattutto sulla pagina Facebook che aveva riportato l’immagine e onestamente l’unica cosa su cui mi sento di dissentire è il fatto che la ragazza sostenga che depilarsi è una sorta di “snaturalizzazione” del proprio corpo.

Mi spiego meglio: ci si depila, ci si trucca, ci si tinge i capelli per diversi motivi, tutti legati al sentirsi meglio con se stessi e con gli altri, al vedersi “bene” e ad accettarsi di più. Sono la prima a ricorrere a questo genere di cose da quando ero ragazzina, per aumentare la mia autostima perché di base non mi sono mai piaciuta granché. Non trovo che sia sbagliato aiutarsi in questa maniera, anzi, così come non credo che si debba demonizzare la chirurgia estetica qualora serva a risolvere un “problema” che non ci consente di stare bene con noi stessi.

Quindi, dove voglio andare a parare? Detesto i peli, adoro la mia pelle quando è liscia e morbida e per questo mi depilo, conscia della seccatura (e del dolore) che comporta la depilazione, che comunque è nullo rispetto a come mi sento quando indosso una gonna e vedo spuntare sotto le mie gambe belle glabre. Mi depilo perché coi peli NON sto bene con me stessa. Allo stesso modo, mi tingo i capelli perché oramai ne ho molti bianchi. Ci sono comunque dei giorni in cui non mi trucco molto perché mi vedo abbastanza bene o perché non ne ho voglia e vado comunque in giro senza vergognarmi troppo. Se i peli non fossero un problema per me, non li toglierei; se i capelli bianchi non fossero un problema, non li tingerei. Come io sono libera di fare queste cose, lo è anche chi decide di non farlo e questo è un dato di fatto.

Quando però si posta un’immagine su un social network e in particolare, su una pagina pubblica (come una fanpage su Facebook) si deve essere pronti a tutto, critiche e complimenti, semplicemente perché il mondo è vario e non possiamo piacere a tutti. Dunque alla ragazza che si è lamentata degli attacchi, direi banalmente che ha ogni diritto di girare piena di peli ma che se decide di condividere questa sua idea, deve accettare necessariamente che ci sarà chi non è dello stesso avviso e le dirà pure “ma che schifo”. Ho sempre pensato che quando si è convinti delle proprie idee, poco importa ciò che dicono gli altri, l’importante è andare per la propria strada ed essere fedeli a se stessi.

E voi? Peli o non peli?

ps: la depilazione totale all’inguine non è da condannare, basta farsela fare da una mano esperta e soprattutto pulita. Inoltre tenete presente che se fate qualche operazione all’utero, come il parto cesareo, vi depilano in ospedale perché un pelo che si infila nella ferita è solo un problema, dunque vi consiglio, qualora si tratti di un intervento programmato, di andare già… spiumate.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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2 Responses to Il pelo nell’uovo

  1. vitaincasa says:

    Mi sembra come quella che decise di partecipare ad una maratona durante il ciclo senza mettersi l’assorbente… Ben venga che qualcuno parli pubblicamente di questi argomenti, siano peli, siano mestruazioni, che non rimangano tabù, ma il mio dubbio è che queste “campagne” rimangano solo delle provocazioni, delle idee per farsi notare sollevando un polverone on-line, che tanto velocemente si infiamma quanto altrettanto velocemente si spegne…

    • La Rockeuse says:

      E’ vero, di questi tempi soprattutto si sfruttano certe foto/notizie “bomba” o “shock” per farsi conoscere, per avere click e compagnia cantante, in fin dei conti si parla poi di tali argomenti per un po’ di tempo ma poi scivolano nel dimenticatoio e tutto torna com’era, dunque lasciano il tempo che trovano :/

Dammi amore!

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