Non è giusto: Sarenza e le carastose ballerine dell’Opera di Parigi

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Premessa: non ho mai acquistato su Sarenza né conosco chi ha creato questo sito, perciò magari sono delle bravissime persone, filantrope e tutto ma comunque la verità dei fatti dal mio punto di vista è abbastanza tristanzuola, dunque ve la descriverò in questo post.

Miei cari,

oggi ho scoperto che il celebre sito che vende scarpe Sarenza ha lanciato una collezione in collaborazione con l’Opéra  national de Paris, nella fattispecie con la scuola di balletto. Adesso, chi mi segue lo sa, io amo la danza classica e l’ho anche fatta con scarso successo per diversi anni perché ahimé, sono un pelo negata (il mio instagram ne ha diverse testimonianze, chiaramente pre-gravidanza) e così, quando ho visto la pubblicità di questa collezione sul malefico social network blu, mi sono subito fiondata a pesce pensando “Che belloooo ora me le compro come regalo di Pasquaaaa” dato che non mi piace la cioccolata (ebbene, si) e quindi mi piace farmi un pensierino al posto del classico Uovo. Un autoregalo di Pasqua.

Ad ogni modo, scopro sgomenta che queste graziose scarpine che vedete qui sopra costano ben 181 euro. CENTOTTANTUNEURO. Ora non è che voglio fare la poraccia, però va benissimo che sono una capsule collection, come si dice in gergo e che ovviamente devono avere un prezzo un po’ più alto ma quasi duecento euro per delle ballerine di cuoio mi sembra un pochino troppo, soprattutto se consideriamo la famosa GRISI, il fatto che c’è poco lavoro (e dunque poco guadagno) in giro e poi, almeno per ciò che riguarda me, che ho una pargoletta e i pargoli costano e non navigando io nell’oro, non è che posso accattarmi un paio di scarpe costose col rischio di lasciare lei senza pannolini*.

Ora io avrei capito se fossero costate fino a 80 euro, che pure è abbastanza ma così mi pare un po’ tantino, se considerate che le più fesse, queste qui, simili alle mezze punte che utilizzavo io (e costavano 25 euro, ora da Decathlon si trovano pure a 11), costano 153 euro, non credo ci si possa camminare perché hanno una soletta sottilissima e costano pure di più di un paio di punte reali, di quelle russe che piacciono a me. Insomma, cari signori Sarenza, venite incontro anche a chi ha un budget limitato e fate i magnanimi pure a Pasqua, abbassate i prezzi e aiutate noi genti in bolletta!

NON E’ GIUSTO! #stayporaccia

______________

Note:

  1. pannolini: acquistate i pannolini Lidl della marca Tojours. 52 pannolini costano 7 e rotti euro e sono veramente ottimi. Parola di una che indossava sempre i Pampers da piccolina.
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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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6 Responses to Non è giusto: Sarenza e le carastose ballerine dell’Opera di Parigi

  1. lifelover says:

    sti caaaaaavoli che prezzo 😀 però molto belle

  2. Gelsomina says:

    Anche a me, pur non avendo figli, capita di dover rinunciare a degli acquisti perchè troppo cari. E mi fiondo nei mercati, dove ci sono le bancarelle di quelli che vendono magliette di marca a prezzi stracciati. Sigh!!

    • La Rockeuse says:

      Eh ma per forza, anche io prima di avere lei non è che fossi miliardaria anzi! Qualche piccola rinuncia tocca sempre farla, però fa rabbia vedere cose così semplici avere questi prezzi assurdi!

  3. “il mio falegname con 30.000 lire la fa meglio” Stika….. ‘tacci loro…..

Dammi amore!

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