Il Natale che possiamo evitare

condomm

Miei cari,

come ogni anni, sta per giungere il Santo Natale e con esso una serie di rotture di scatole che sarebbe bellissimo poter evitare ma che puntualmente si presentano lì come un invadente testimone di Geova o come i pakistani venditori ambulanti di rose rosse (per te). Come sempre, ecco qui la mia lista di cose trash che vorrei tanto risparmiarmi in questo periodo.

1 – La ressa in mezzo alla strada. La fiumana di gente che invade le vie dello shopping di tutta la città è veramente terribile, roba che ci si mette una vita anche per percorrere 200 metri. Ma tutta questa gente acquista davvero roba ogni giorno? Non ha nient’altro da fare? E come la mettiamo con la crisi?

2 – I sorrisi forzati. In questo periodo dell’anno si è spesso costretti a rivedere amici, parenti, vari ed eventuali che solitamente evitiamo ma che, in onore delle feste comandate, spesso spuntano fuori anche solo per scroccare un caffè o una fetta di panettone. Non c’è cosa più brutta di dover fingere, di sorridere a comando, di un “come stai?” anche se a nessuno interessa davvero della risposta. Ma dico io, se non ci vediamo per 11 mesi all’anno, non si potrebbe fare la stessa cosa anche a Natale?

3 – Le decorazioni tamarre. Sì, Babbi Natali arrampicati sul balcone, mi riferisco proprio a voi. Le decorazioni di pessimo gusto hanno veramente rotto l’anima.

4- Mangiare il capitone. A Napoli c’è l’usanza di mangiare il capitone, che è una sorta di anguilla. Ebbene, io ogni anno cerco di evitare, con scarsissimo successo, tale scempio. A parte che quando lo vedo in quella zuppiera, affogato in una strana brodaglia dal terribile odore, penso a un misto tra il film Blob e Dune ma comunque con tutta la roba che c’è da magnare in questo periodo, credo proprio che i capitoni potrebbero essere risparmiati.

5 – I regali brutti. Lo sapete, io sono anche per i regali riciclati (con un certo criterio) perché non trovo niente di strano nel dare a qualcun’altro una cosa che a noi non piace/serve o che insomma, ad altri possano piacere di più. Odio però i regali brutti, quelli comprati tanto per fare e credetemi, non parlo di cose pagate 50 centesimi ma proprio di porcherie acquistate al volo proprio per comprare qualcosa, senza il minimo pensiero. Più che ricevere una cosa del genere, è meglio non avere proprio nulla. Non c’entra molto quanto si spende, a parer mio: l’importante è che un oggetto abbia una simbologia, un valore, che sia in qualche modo pensata per la persona a cui si deve regalare.

E voi? Cosa vorreste evitare del  Natale?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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19 Responses to Il Natale che possiamo evitare

  1. Mai mangiato il capitone, da noi non si usa.. mi inquieta parecchio comunque.
    Concordo sul punto 5, ok il riciclo se sensato, ma il regalo ad canis cazzum anche noooo XD

  2. Michele says:

    Eviterei Tutto tranne il panettone 😉

  3. M.Elly says:

    ho passato un capodanno vicino a benevento, e ricordo ancora il trauma di vederlo vivo nell’acquaio di cucina (oddio, ma si dice acquaio???) che girava tipo serpente… bbrr
    però ho mangiato come se non ci fosse un domani tutto il resto.

  4. Luigi says:

    Il capitone per la cucina come nel Mistero di Bellavista!

  5. Violet says:

    eviterei tutto!!! xD
    dimentichi la cena aziendale, non ho cattivi colleghi anzi, però già ci vediamo nove ore al giorno, dobbiamo vederci anche la sera?
    e dobbiamo anche farci i regali!!
    a natale si dovrebbe stare con le persone a cui vogliamo bene e comprare cose alle persone a cui vogliamo bene, non fare queste cose forzate!!

    • La Rockeuse says:

      Oh mamma mia la cena aziendale e in generale coi colleghi… terrificante.
      E i regali da fare a forza poi sono terribili, la vera negazione del regalo perché come dici tu, si dovrebbero fare esclusivamente alle persone a cui teniamo!

  6. Gelsomina says:

    Io eviterei, anzi evito il ricevimento aziendale pre-natalizio. Tutti a fare saluti e salamelecchi quando poi alle spalle se ne dicono di tutti i colori, soprattutto contro i dirigenti, ai quali è d’obbligo, naturalmente, fare il regalo! Ricordo, a proposito una collega che per ogni scemenza metteva in mezzo la questione del regalo per cui ogni tanto veniva a chiederti i soliti 5 euro per il regalo, e quel ogni tanto era anche 2 volte al mese e se non partecipavi erano fuoco e fiamme!! Anche a Natale ne faceva una questione di stato quella del regalo ai dirigenti, lei che tra l’altro era pure atea!

    • La Rockeuse says:

      Terribile, ne parlavamo prima sempre nei commenti con Violet! Questi regali forzati sono davvero la morte del regalo a parer mio… uno dovrebbe farli esclusivamente se ne ha voglia, mai per obbligo!
      e in generale, certi ricevimenti tra colleghi sono di un’ipocrisia tristissima che davvero fa venire i brividi…

  7. francimakeup says:

    Le sole del calendario delle avvento 😉

  8. marymakeup says:

    sai cosa dico sempre? Sono brava per 364 giorni all’anno, ma non a Natale. Il buonismo finto a tutti i costi, mi irrita! 🙂

Dammi amore!

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