In lovin’ memory of John Lennon

Johnyoung

Se fosse ancora vivo, oggi avrebbe compiuto 74 anni. E invece ci ha lasciato quell’insopportabile moglie e un figlio che si ostina a fare musica perché di cognome fa “Lennon”. Ma poco importa.

Ha lasciato anche tantissime persone che amano la musica, che grazie a lui hanno preso uno strumento musicale in mano, che hanno iniziato a cantare o semplicemente, hanno fatto ascoltare la sua musica ai loro figli, proprio come è successo a me.

Non ricordo come ho conosciuto i Beatles, perché praticamente hanno sempre fatto parte della loro vita. Quando ero piccola, i vinili andavano ancora di gran moda (non solo tra hipster) ed a casa mia li tenevamo tutti in un mobile abbastanza grande di design, posto sotto al giradischi. Mi piaceva prenderli in mano e guardare i volti, i disegni, le foto che c’erano su queste grandi copertine di cartoncino plastificato. Potevo farlo però solo quando mio padre e mia sorella non erano in casa, altrimenti mi avrebbero sbranata. I dischi erano quasi tutti loro e inutile a dire, ci tenevano tantissimo.

Una delle mie cover preferite era una con una foto contornata da un bordo rosso, in cui quattro ragazzi si affacciavano sorridenti dalla tromba delle scale di un edificio, che curiosamente somigliava tantissimo a quello di casa mia. Era il Red Album dei Beatles. Anni dopo avrei scoperto che era di mia madre, a cui i Beatles piacevano molto seppure li ascoltava poco, poiché non conosceva l’inglese e per questo motivo, si innervosiva nel non riuscire a cantare come si deve le loro canzoni. Mi piace pensare che anche mia sorella avesse portato in casa gli Oasis perché le ricordavano i Beatles e questo piccolo aneddoto di mamma, anche se probabilmente non lo conosce neppure.

Questa storia probabilmente non interesserà a nessuno, come è anche giusto che sia ma è il mio contorto modo di dare un tributo a John e a tutto quello che mi ha fatto conoscere nella vita.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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