La dubbia utilità della formazione continua

Miei cari,

non so se siete a conoscenza della meravigliosa cosa che chiamano Formazione Continua. Adesso non voglio polemizzare, credetemi, penso sia anche una cosa utile o meglio, suppongo che potrebbe esserlo qualora fossero interessanti e realmente formativi.

Invece, come spesso accade, si rivelano perdite di tempo dove la gente va esclusivamente per collezionare i crediti che gli eviteranno eventuali sanzioni dei propri ordini professionali, senza alcun beneficio. Praticamente è la storia dei punti del latte, che tu raccogli per avere il frullatore a immersione per farti il frappé alla banana, né più, né meno. Ed è una tristezza.

Oggi sono stata ad uno di questi corsi (il primo degli almeno tre che dovrò fare), dove si è parlato di Giancarlo Siani, il giovane giornalista assassinato dalla camorra nel 1985. Ora non fraintendetemi, la figura di Siani è importantissima per tutto ciò che concerne il discorso della legalità e soprattutto dell’importanza che essa ha nel lavoro del giornalista… ma è da quando avevo 15 anni che ascolto conferenze su di lui, tenute sempre da suo fratello Paolo, che dice sempre le medesime cose.

Mi è sembrato di essere sospesa nel tempo. Diceva le stesse cose quando venne a parlare nel mio liceo, quindi a una platea di liceali. Diceva le stesse cose quando lo ascoltai durante alcune conferenze all’università, dunque a una platea di universitari e giovani laureati. Ha detto le stesse cose oggi, durante questo corso rivolto ai professionisti, quindi davanti a una platea eterogenea di giornalisti.

Spiegatemi l’utilità di tutto questo.

Avrei capito se avessero fatto un corso con l’editore del Guardian che spiega le nuove strategie del giornale, con un inviato di guerra di Le Monde… insomma, con qualcuno che può fornire davvero spunti interessanti, che possano arricchirti sul serio.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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10 Responses to La dubbia utilità della formazione continua

  1. tizy1289 says:

    Non ero a conoscenza della Formazione Continua: dici che era meglio continuare a vivere nella mia beata ignoranza?
    MI è successa la medesima cosa, ma col Muro di Berlino:
    Alle medie: professoressa di storia fissata col muro di Berlino.
    Alle superiori: Prof di tedesco fissata col Muro, ergo ho imparato la pappardella pure auf deutsch.
    Università: professori di geografia, storie varie e letteratura fissati col Muro di Berlino.

    Un po’ di variatio non sarebbe male, dannazione! Si ha la sensazione di studiare sempre le stesse cose…

    • La Rockeuse says:

      Guarda è vero, purtroppo! non solo nei corsi di formazione XD spesso si propinano sempre le stesse cose, alla stessa maniera… uno strazio!
      La formazione continua c’è per alcune categorie professionali (giornalisti, medici) e consiste in dei corsi in cui si approfondiscono alcune tematiche collegate alla professione nei suoi vari aspetti ma alla fine si tratta, più che di corsi di aggiornamento o formazione, di cose purtroppo inutili perché come ti dicevo, non servono a una minghia! se non li fai però, incorri in sanzioni, quindi tutti li fanno per evitare rogne… bella storia eh?

  2. ellie says:

    Penso che qui il problema stia piuttosto in chi tiene il corso… Starebbe a lui rinnovare i propri discorsi ed adattarli…

  3. Gelsomina says:

    Io come impiegata della Pubblica Amministrazione avrei diritto, per legge, ad 8 giorni all’anno di aggiornamento professionale; ebbene l’ultimo aggiornamento l’ho fatto nel 2009! Quando chiesi al responsabile dell’ufficio Formazione perchè non se ne organizzavano con regolarità, visto che sono appunto previsti dalla legge, mi fu risposto che i dirigenti della Pubblica Amministrazione, di norma, non sono interessati alla formazione del personale dipendente. A chi tanto e a chi niente. Quindi se la Pubblica Amministrazione non riesce a rinnovarsi e a stare al passo coi tempi è anche per questi motivi. Riguardo poi al dott. Paolo Siani………. lavora nell’ospedale dove io sono impiegata. Di norma non dà confidenza a nessuno, il suo tono di voce lo conosco attraverso i canali televisivi, si può dire; è fatto così!

    • La Rockeuse says:

      Non sapevo questa cosa – tremenda per altro – della Pubblica Amministrazione! C’è da dire che se i corsi di aggiornamento fossero come quelli che faccio io… beh non ti perdi nulla mia cara .:(
      comunque non saprei, forse Paolo Siani è una persona introversa, d’altronde io ci ho avuto a che fare solo in questi eventi molto “pubblici”, non ci ho mai scambiato due parole in forma più privata, per così dire, quindi non saprei proprio! A me pare una brava persona comunque!

      • Gelsomina says:

        Sicuramente sarà una brava persona, non lo escludo. Comunque non è l’unico medico che non dà confidenza, voglio dire che non è una regola stabilita tra di loro ma ci sono quelli che non fanno distinzioni e quelli che invece danno l’impressione di farle queste distinzioni. Infatti io, visto il loro comportamento quotidiano considero quella dei medici una casta.

      • La Rockeuse says:

        Su questo non c’è dubbio! Spesso chi non da confidenza è anche un po’ scostumato o si comporta in modo scostante, motivo per cui, ti dirò, non amo molto questo tipo di persone 😦

  4. Marco says:

    Sarò greve.Concordo su tutta la linea

Dammi amore!

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