Cronache Natalizie

piccoloangi

Col mio amato cuginetto Angi!

Buon Natale miei cari!

Come ogni anno, ecco la cronaca della mia Vigilia di Natale, che come di consueto somiglia più a un film trash anni Novanta che a una festa in famiglia!

Eviterò di raccontare il drink ai baretti e il folle giro degli ultimi regali del 24 mattina. Sappiate solo che ho litigato con un commesso sfranta, salvo poi riconciliarmi e fargli anche gli auguri di Natale prima d’uscire dal negozio.

Come sempre, ho festeggiato il Santo Natale con la famiglia di mia madre riunendoci a casa di nonna Giovanna, detta la Nonna del Corsaro Nero. Dovete sapere che noi siamo tanti, circa 20 ma alla fine siamo sempre almeno 25 perché alla nostra combriccola si unisce sempre qualche amico o simpatizzante, spesso attirato dalle rocambolesche narrazioni dei natali precedenti. Da vari anni a questa parte festeggiano con noi anche la fidanzata di mio cugino più grande, il vecchio Nick (anche se ha solo 29 anni è detto vecchio, poiché più grande) ed i suoi genitori. Il padre di questa cara ragazza si fregia d’essere un marchese e mio cugino Angi ed io l’abbiamo ribattezzato il Marquise de Sade, giusto per farci quattro risate. Costui è di destra e ovviamente monarchico, noi siamo tutti tendenzialmente comunisti, quindi vi lascio immaginare.

La cena è iniziata con un po’ d’alcool e qualche zeppola fritta della nonna in corpo. Tutto procedeva bene, con Angi che rimembrava ancestrali lotte col portinaio del palazzo, col quale si era giunti ad un punto di rottura tale che lui gli aveva detto “Buongiorno” e il perfido guardaporte aveva sputato a terra, con chiaro intento di sfida. Tra una portata e l’altra, con la panza che si gonfiava e la fine che tardava ad arrivare, si è chiaramente finiti a parlare di politica. Il Marquise ha iniziato a esporre le sue teorie destrorse sulla bontà dei picchiatori fascisti, con mio cugino Walter che sotto mio consiglio lo foraggiava per fargli tirar fuori altre perle, mio zio che voleva fare capa e bottiglia di vino e il piccolo Angi che osservava basito la scena e a un certo punto s’è anche alzato indignato da tavola.

Fortunatamente abbiamo smussato i toni iniziando a fare foto-ricordo dementi con cui vergognarci il resto dell’anno e velocemente è giunta la mezzanotte, però mi vergogno troppo di dire quello che fa la mia famiglia a quest’ora (niente di grave, è solo un po’ trash), quindi passerò direttamente al momento-regali. Il momento regali di una famiglia è sempre bello, perché il pavimento si riempie di carta da pacco e le facce si fanno spesso sconvolte per i doni che non sempre colgono il gusto del ricevente. Come ogni anno, io avevo fatto i regali alle mie cuginette-sorelline, che quindi erano azzeccatissimi e sono stati apprezzati, quindi almeno loro sono state contente. Infine tutto s’è concluso con un bel bicchiere di champagne, nel classico stile tarallucci e vino!

E voi? Come avete trascorso il Natale?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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14 Responses to Cronache Natalizie

  1. Pier Effect says:

    Il cugino Angi!!! Dai mica male!! Il mio è partito un po’ così, fra questioni di organizzazioni varie, ma alla fine un brindisi e via 😀 Un bacio tesorooo!!!

  2. ylian89 says:

    Tanti auguri 🙂
    Non pensavo che esistevano persone pro monarchia ancora xD

  3. Luigi says:

    I tuoi Natale li ha scritti Libero Bovio!

  4. Michele says:

    natale dedicato a gola e pigrizia 🙂
    (però le zeppole le avrei assaggiate con piacere)

  5. Marco says:

    La famiglia croce e delizia. E’ bello riunirsi ma dopo un po’ le inevitabili differenze, se non proprio attriti fra parenti vengono fuori. Mantenere un clima umano in così tanti richiede un certo sforzo ma forse è bene così. Magari la cosa si risolverebbe vedendosi più spesso anche in giorni comuni, in modo da essere effettivamente più vicini (magari no, si troverebbero nuovi motivi di attrito). Io poi non sono mai stato uno che le manda a dire. Comunque anche da noi tavolata, regali, baci&abbracci (e la nuova generazione che avanza e la vecchia che si fa da parte, perché è stato un Natale con bambini). E una quantità di piatti fantastici che ci nutriranno per i prossimi cinque giorni! 🙂

    • La Rockeuse says:

      Trovo che il Natale coi bimbi sia sempre più bello, almeno a casa mia lo è perché si tende a mettere da parte le questioni per non rovinare loro la festa. Per quanto riguarda la mia famiglia, essendo piuttosto numerosa è anche normale che non tutti si vada d’accordo, la cosa che non sopporto è la falsità del pretendere che tutto vada bene quell’una o due volte l’anno, perché alla fine non è mai così. Sarebbe meglio affrontarsi e dirsi le cose in faccia ma mi rendo conto che è molto più facile a dirsi che a farsi!

  6. marymakeup says:

    ci siamo chiusi in casa dal 24 sera al 26 alle 19! Alcool, cibo a volontà e stranamente quest’anno nessuno ha litigato con nessuno 🙂

  7. tizy1289 says:

    Gesù, non mi parlare di politica a Natale. Io e i miei genitori siamo di sinistra (per non dire comunisti nel caso di mio padre), e a Natale, quando si va al ristorante, la tavola si spezza in due: io e mio padre da una parte (mamma se ne sta in disparte nella zona donne), resto della combriccola (di destra) dall’altra. Con lo zio che c’ha l’aifòn – che non sa usare – con la faccia del duce come sfondo e faccetta nera come suoneria.
    Dall’anno scorso, tra l’altro, un altro mio zio da Finiano è diventato grillino. Allegria!
    Quest’anno ho lasciao mio padre a combattere da solo, mi son defilata dal moroso. Lì almeno sono in pochi. I miei suoceri son grillini, e pure il moroso, ma non c’è tempo di parlare di politica, perchè c’è da ascoltare la nonna di 94 anni lamentarsi dei suoi compagni di ricovero che rompono le balle, e la nonna materna che insulta i preti e la chiesa e che, subito dopo, dice a me e ale che è proprio un peccato che non andiamo alla messa di Natale. XD

Dammi amore!

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