Il dolore è meglio del vuoto

Miei cari,

anche oggi purtroppo post un po’ triste. Non sto granché bene e chi ha un blog lo sa, funge anche da sfogo e questo è uno dei motivi per cui sono contenta di averne uno, visto che a volte parlare è complicato, se non altro uno mette nero su bianco i propri sentimenti e le proprie emozioni e questo già e tanto.

L’altro giorno facevo una riflessione. Quando ero adolescente, per tutta una serie di problemi anche abbastanza comuni a quell’età, ho sofferto molto. Così mi sono chiusa in me stessa e ho fatto di tutto ma davvero di tutto per non provare più nulla, perché il parere delle altre persone non mi ferisse, per non soffrire per un amore non ricambiato, per il rapporto coi miei genitori, per le ferite che la vita mi infliggeva. E senza rendermene conto, mi sono trovata a non sentire assolutamente nulla, il vuoto assoluto. Non fraintendetemi: provavo delle emozioni ma era qualcosa di ovattato, quasi di irreale, come se ci fosse ma non fosse realmente dentro di me ma mi sfiorasse soltanto da lontano.

Ho sentito una frase che dice così: “Molti credono che la cosa peggiore della vita sia il dolore ma non è così. La cosa peggiore è non provare nulla.” Ed è proprio vero. Non c’è niente di peggio del non provare assolutamente alcuna sensazione, del sentirsi sempre vuoti. Senza anima, senza speranza. Non importa con cosa si cerca di colmare quel vuoto, se con la musica, la letteratura, il cibo, cose più materiali. Lui è più forte e ingoia tutto, seppellisce tutto.

Poi a me è successa una cosa molto bella. Ho incontrato qualcuno che è stato in grado di farmi provare finalmente qualcosa, di mettere fine a questa sensazione perenne di nulla. Ma quando non si è provata una sensazione per tanto tempo e finalmente poi la si sente prepotente dentro di sé, non è facile gestirla. E allora subentra l’ansia, l’insicurezza, la paura e semplicemente il non saper fare fronte a questo sentimento. La mia prof del liceo diceva che appositamente esiste l’educazione sentimentale e anche se all’epoca mi veniva da ridere, adesso ho capito che aveva davvero ragione. Non è facile gestire queste cose, non dopo tanto tempo. E non è facile neppure far capire agli altri che cosa si sta passando, perché se è difficile interpretare certe cose per chi le prova, lo è ancor di più per chi ci sta vicino o cerca di farlo.

C‘è ovviamente il rischio di rimanere travolti da queste cose e di perdere, per un momento o per sempre, la persona o le persone a cui tenevamo. E questa è una realtà ancora più dura da mandare giù, perché se è vero che è orribile provare una sensazione di vuoto, lo è allo stesso modo quella di perdere una persona amata. Ancor più terribile e poi dibattersi nella pena, nel non sapere se cercare di riconquistare quell’affetto o lasciar perdere, perché probabilmente lo si crede compromesso per sempre.

Chi ci da quindi la risposta? Cosa si fa in questi casi? Non c’è una ricetta, come per molte cose. Ognuno ha il suo metro di giudizio, il suo modo di affrontare le cose. C’è chi rilancia sempre, chi batte in ritirata, chi soffre in silenzio, chi cerca di cambiare. Credo che alla fine, la risposta sia sempre dentro noi stessi. Magari non è facile da trovare, magari ci vuole un po’ di tempo ma poi con molta calma viene sempre fuori. Forse bisogna avere solo il tempo ed il coraggio di guardarsi dentro e soprattutto, di non smettere di sperare.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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28 Responses to Il dolore è meglio del vuoto

  1. Michele says:

    mai smettere di sperare mai, ma più che sperare meglio fare, librarsi nella vita e cogliere le belle emozioni che le persone speciali sano donare.
    perchè è vero, il nulla è ciò che più si paventa, il peggio del peggio, da combattere sempre con ogni mezzo
    (abbraccione)

  2. Pier Effect says:

    Carissima, fai bene a sfogarti! Io non so quale sia il tuo metro di giudizio, se tirarti indietro o riprovare ( io riproverei…) ma in tutto ciò devi considerare due aspetti. Intanto l’altro, che se ha reale interesse a capire chi sei e come sei, deve capire anche la tua ansia e non solo il fatto che esista. L’altro aspetto del tutto positivo è che tu sei tornata a sentire qualcosa ed è quello che più conta perchè vuol dire che avrai ancora tantissime opportunità! Ti abbraccio forte, ti voglio bene 🙂

    • La Rockeuse says:

      grazie tesoruccio! vorrei riprovare anche io ma vabbè, magari poi ti spiego bene sulla mail o fb! ad ogni modo hai ragione, quel che conta è già sentire, almeno è un passo (che ora mi senta male è un altro paio di maniche)…

      • Pier Effect says:

        E’ il risvolto della medaglia ma forse dovresti trovare un altro modo per metabolizzare il malessere e la tristezza, imparando proprio dal passato! Scrivimi dove come e quando vuoi 🙂

  3. jesslan says:

    Amore mio bello! Sei in giornata proprio paranoica! L’importante, secondo me, è non smettere mai di amare se stessi e essere consci del proprio potenziale. La gente va e viene nella nostra vita e capitano periodi in cui si prova tutto e altri in cui non si prova niente; ma a volte non provare niente è meno faticoso che odiare per esempio; altre volte si cerca di non provare niente per paura di soffrire. Dopo tutte le mie varie vicissitudini sono giunta a svariate conclusioni: noi donne siamo masochiste, più una cosa ci fa soffrire e più ci sbattiamo la testa contro…ma di contro siamo forti come nessun altro uomo esistente! Un abbraccio grande tesoro!

  4. Marco says:

    Tendiamo a imparare per riflesso dal nostro prossimo, costruendo veri e propri automatismi, anche di pensiero. Si ama nella misura in cui ci si vede amati (che è ben diverso da “nella misura in cui si è oggettivamente amati”, sempre poi che l’oggettività esista, specie in questi casi).
    Se così non è, come imparare a stimarsi senza un esempio da interiorizzare? Tu stessa dici che la tua rinascita è nata dopo aver incontrato una nuova persona. Da zero (anche se, vogliamo essere ottimisti, non è mai zero) è un lavoraccio, immagino.

    PS La musica non cancella i pensieri ma li fa risuonare. E’ ottima quando ci si vuole concentrare su di una singola emozione e vederla nelle note degli altri, reinterpretate per l’occasione (ogni ascolto è diverso a seconda della disposizione d’animo). Sia benedetta la musica 😀

    • La Rockeuse says:

      E’ una situazione pesante, come lo sono spesso le situazioni di questo genere, purtroppo. Ad ogni modo, bisogna trovare la forza di andare avanti, anche perché se non la troviamo, è difficile veramente continuare.
      La musica per me cancella anche i pensieri o meglio, mi aiuta a viverli con più serenità 🙂

  5. tizy1289 says:

    Tesoro, ti abbraccio forte forte forte! ❤

    Io sono una persona molto paranoica, ansiosa. Eppure..Riesco ad aggrapparmi alla speranza, anche ad un solo filo di speranza, e stringo i denti pensando che il domani sarà migliore. Credo che la speranza sia quel sentimento che ci aiuta a tirare avanti, senza dover soccombere al vuoto che a volte proviamo. ❤

    • La Rockeuse says:

      Grazie tesoro mio :*
      Hai ragione, bisogna stringere i denti, sperare che il domani sia davvero migliore, avere fede. Per me fede e speranza sono veramente di grandissimo aiuto, sempre (anche quando sto così male)

  6. Antonio says:

    Bellissima ma che è questa tristezza? E’ sempre meglio provare dei sentimenti, anche se brutti, la vita è fatta di questo. Sull’altro fatto, io penso che se sei convinto di una cosa, un tentativo va sempre fatto, almeno non ti trovi pentito poi. E comunque quando il tentativo lo fai tu è sempre una cosa a serie A, io mò non so a che ti riferisci di specifico ma tu spacchi e rappresenti e qualsiasi altra vicino a te è una lavaportoni di paese, lo dico sempre con sincerità e simpatia!

  7. marymakeup says:

    dovremmo imparare a non crearci dei problemi se non ci sono….imparare inoltre a vivere la vita per quella che è…e come dice il “buon” Vasco a sorridere dei guai! Non è facile, lo so, ma per vivere bene bisogna imparare e in fretta! Un bacio x

  8. F says:

    Sei la Serena Van Der Woodsen di Napoli Centro.

  9. francimakeup says:

    Io capisco esattamente quello che hai scritto, so cos’è quella sensazione di vuoto, il voler provare qualcosa senza riuscirci e poi quando un bel giorno ci riesci hai paura, una paura tremenda che ti riporta indietro a dire ma si tanto non mi importa. Io sono la dimostrazione vivente che ci si può fidare solo che non succede subito si va per gradi facendo due passi avanti e uno indietro, personalmente ho imparato che occorre parlarne e cercare di spiegarsi e non partire con l’ idea che tanto gli altri non ci capiscono 🙂

  10. ellevibi says:

    Ciccina io di risposte non ne ho, e dico anche che non si augura a nessuno di soffrire, di stare male…però è proprio vero che le persone che sono passate in qualche modo attraverso il dolore sono persone migliori, più profonde, più sensibili, e tu ne sei la testimonianza.
    In certi momenti questo tuo modo di essere ti può sembrare quasi un’ostacolo, ma credimi, è davvero una grande risorsa se le “cavalchi” certe sensazioni, anzichè cercare di scacciarle e basta. (non è tutta farina del mio sacco, sto leggendo un libro “Riparto da me” di I. Castoldi )

    Concretamente ti sono di aiuto zero, però virtualmente ti abbraccio moltissimo!

    • La Rockeuse says:

      Ma che tesoro sei, grazie! a parte che mi fa piacere rileggerti, ad ogni modo hai ragione, bisogna saper cavalcare anche le sensazioni più pesanti e negative, poiché anche questa in un certo senso è crescita 🙂 mi sei molto d’aiuto, non credere, come tutti voi che commentate, vi sento vicinissimi e mi riempite il cuore!

  11. mlleveronica says:

    Ciao Bella!
    Io sono una persona spesso tendente alla malinconia e molto – moltissimo emotiva. Diciamo che con gli anni mi sono riuscita ad imporre di…continuare a camminare. Sempre e comunque. Ho la fortuna di avere un grande amore, ma essendo tanto lontana da casa a volte capita di sentirsi in difficolta’, soprattutto in una citta come questa dove tutto va molto veloce. Allora metto Alone in Kyoto (anche se e’ HK va bene uguale dai) degli Air nelle cuffiette e continuo a camminare.
    Ti abbraccio forte!
    (ma non ti manderanno a HK un giorno? altro che SH?!)

    • La Rockeuse says:

      Ti posso capire, non è mai facile star lontano da casa soprattutto se si è così tanto lontani come lo sei tu.
      Hai ragione, bisogna sempre continuare a camminare, anche perché non è possibile non farlo a meno che non si voglia rimanere annichiliti dal dolore.
      Spero che mi manderanno a HK! davvero! sono curiosissima di visitarla 🙂

Dammi amore!

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