5 modi per riprendersi dal jetlag

Il sacro lettino

Miei cari,

oggi post utile per chi come me è o sarà reduce da un brutto-brutto jetlag e non sa assolutamente che pesci prendere. Innanzi tutto, è assolutamente normale essere un pochino sfasati i primi giorni, soprattutto se si va in Asia (io ero ben sette ore avanti), quindi niente paura se per una settimana sarete belli che rimbambiti. Di seguito, ecco qualche consiglio su come sconfiggere l’odiato jetlag o comunque, sopravviverne indenni.

1. Cercare di riprendere il proprio bioritmo. Si lo so, è la scoperta dell’acqua calda. Ma provare sin da subito a riprendere le care vecchie abitudini vi aiuterà a non addormentarvi alle nove di sera e a svegliarvi alle 4 del mattino. La cosa che proprio dovete evitare è arrivare e parcheggiarvi a letto, altrimenti non ne uscirete più vivi. Se nella località dove si arriva è giorno, è bene “vivere” la giornata, se è notte è bene cercare invece di dormire. Lo so, pare facile, non lo è ma ci si deve provare.

2. Dormire. La scoperta dell’acqua calda. Ma dormire bene è fondamentale e quando dico dormire bene dico dormire di notte per almeno sette ore, senza rompimenti di scatole con gente che urla, telefoni che squillano, radio a palla. Cercate di ficcarvi nel lettino non troppo tardi e di farvi le vostre sacrosante ore di sonno, costi quel che costi.

3. L’importanza della melatonina. Non dico di darvi proprio ai sonniferi ma la melatonina sicuramente aiuta. Non è nulla di che, solo un espediente che vi può far dormire meglio e per qualche oretta in più. Ve la consiglio sempre, prima-durante e dopo il viaggio, è una mano santa. Se però anche questa non vi fa nulla, non comprate sonniferi a caso e chiedete a un medico, mi raccomando!

4. Un po’ di attività fisica. Fare un po’ di attività fisica, anche una banale passeggiata, aiuta a conciliare il sonno. Dopo cena si possono fare due passi col cane, col gatto o anche da soli (ma non in posti isolati), in modo da distendersi un po’ e tornare a casa più rilassati e pronti per la nanna. In alternativa, si può anche passeggiare il giorno ovviamente, poiché esporsi al sole regola i ritmi circadiani dell’organismo. Se si regola l’esposizione alla luce ci si aiuta parecchio ad adattarsi (o riadattarsi) alla località dove ci si trova.

5. Una giusta dieta. Anche la dieta può aiutarci a riprenderci. Bere molta acqua, mangiare qualche proteina in più sono i consigli più sentiti ma anche i più efficaci. Anche se non si ha fame o sete, sforzatevi sempre di farlo, vedrete che ne vale la pena!

Se avete altri consigli, non esitate a scriverli!

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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6 Responses to 5 modi per riprendersi dal jetlag

  1. lyla says:

    Stai parlando con una che soffre di jetlag anche quando deve abituarsi nuovamente al ritmo lavorativo dopo un giorno di riposo. Quindi no comment, penso di essere un caso disperato -_-

  2. francimakeup says:

    Io non ricordo di averlo patito troppo quando sono andata in Giappone e neanche quando sono tornata, ero solo depressa ahahahah

  3. tizy1289 says:

    Non ho mai fatto viaggi lunghissimi però, se penso che vado già in crisi da jet lag dalla domenica al lunedì non oso pensarci..:P

Dammi amore!

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