La febbre d’inizio giugno (e altri racconti)

SunRockQuattroL’unica foto carina mia che sono riuscita a raccattare del SunRock. Con me nella foto, i Playmore!

Miei cari,

iniziamo la settimana con un bel post randomico, anche per cercare di riprendermi dall’influenza che ho avuto nel fine settimana (che allegrezza!). Rendiamoci conto, la febbre a giugno. Poi dice che non ci sono più le mezze stagioni.

Partiamo dal SunRock che è andato benissimo! Mi sono divertita molto e anche quest’anno c’erano tante belle band, infatti ho avuto modo di conoscere vari gruppi nuovi che mi sono piaciuti tanto e di cui spero di poter parlare in futuro. Qui potete trovare alcune foto che ho selezionato scattate dal fotografo ufficiale del festival!

Mi sono fissata coi libri d’arte della casa editrice Taschen. Si occupa soprattutto di arte, fotografia, design ed architettura e in catalogo ha tutti questi libri con meravigliose immagini (e prezzi anche molto buoni). Se avessi più soldi e spazio me ne comprerei una carrettata! Voi la conoscete?

A breve dovrei intervistare Chef Cannavacciuolo (quello di Cucine da Incubo – Italia) e sono veramente eccitata e contentissima, perché lo adoro, è una sorta di gigante buono dall’accento partenopeo da cui, come potrete immaginare, non potevo non rimanere incantata.

Per la fantastica rubrica Piccolo angolo Girlie:

Innanzi tutto scusatemi se non ho ancora scritto nulla sul ghivauei Oasap ma devo controllare se è stato raggiunto il numero minimo e se quindi può partire o nel caso, che cosa si deve fare. Prometto che vi farò sapere a brevissimo.

Sono stata invitata ad un matrimonio di sera ed al Premio Agnes, un festival di Giornalismo che si tiene a Capri e che quest’anno, come forse avevo già detto, vedrà tra i suoi premiati anche il mio amico Ciccio (bravo Cicciuz!). Per una di queste due kermesse, avrei voluto indossare un abito del genere:

Non ho capito perché ma da questa foto sembra bianco, in realtà è rosa cipria

Il punto è che questo è di Wera Wang e costa un trilione di dollari, quindi volevo ingegnarmi a farne uno simile, partendo da un modello analogo a cui poi avrei dovuto aggiungere del tulle per fare la gonna. Il modello analogo sarebbe questo qui di Bershka. Ora secondo voi (e mi rivolgo soprattutto a chi possiede talento e manualità nel creare abiti come Elly)  sarebbe fattibile fare una cosa del genere? Oppure è meglio lasciare perdere? E in alternativa, avete per caso visto in giro abiti lunghi rosa cipria da segnalarmi? Fatemi sapere!

Fine del Piccolo Angolo Girlie.

Tornando a cose un pelo più serie, la morte di Franca Rame mi ha un po’ rattristata. Mi sono ricordata di quando ero piccola e mia madre mi raccontava di lei, del suo impegno come femminista e mi è venuto un po’ di magone. Purtroppo non l’ho mai vista a teatro ed è una cosa che rimpiangerò un po’ per sempre.

Avrete forse già letto la lettera aperta ai 5 Stelle di Rieti riguardo la storia del sito internet. L’avrò detto mille volte, sarò ripetitiva ma lo sapete come la penso, lavorare gratis non è lavorare. Lo si può fare per un periodo limitato di tempo, per imparare ma non può e non deve essere la regola. In molti settori invece sta diventando una dilagante e preoccupante realtà che davvero rischia di vanificare anni di studio, di impegno e l’articolo Uno della Costituzione. Ci vuole sempre un compenso, una retribuzione onesta anche se piccola, altrimenti è un’ingiustizia. Purtroppo quando noi rifiutiamo un lavoro aggratis c’è sempre qualcuno che lo farà ugualmente ed è per questo che certa gente si permette di rispondere “e allora me lo fa mio nipote per 50 euro”. Dovremmo davvero incrociare tutti le braccia almeno per una giornata, per far capire quanto vale il nostro lavoro e quanto addolora vederlo sminuito così. Che ne pensate?

La parola MANTRA della settimana sarà REINVENTARE, perché è sempre bello reinventare oggetti, forme, cose ma qualche volta anche noi stessi!

E voi? Che novità avete per me?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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25 Responses to La febbre d’inizio giugno (e altri racconti)

  1. jesslan says:

    Se può consolarti ho mal di gola e mi sa pure le placche! Il vestito è sublime! Molto pomposo, ma mi piace un sacco, lo vedrei bene in altri colori…un blu elettrico per esempio! Quanto al lavorare gratis…ahahah io sto lavorando gratis per fare la tesi attualmente, ok…sto facendo la tesi…ma è pur sempre un lavorare! Eppure, diciamo che mi ripagano con la conoscenza, si spera che poi da qualche altra parte io riesca a barattare questa conoscenza con dei dineros!

    • La Rockeuse says:

      Povera piccola ti mando un baciotto! Comunque è vero, anche blu elettrico sarebbe bellissimo e poi è un colore che adoro! Lavorare gratis per la tesi ci sta – ancora ancora – è il dopo che deve cambiare. Sono d’accordo fino a un certo punto a lavorare gratuitamente anche agli inizi della tua carriera, però dopo NO!

  2. M.Elly says:

    dunque dunque dunque.. i Playmore!!! Mamma quant’è piccino il mondo!
    Pensa che al FRU di Prato hanno suonato sia loro (che conosci anche te) che un gruppo di Palermo che poi si è scoperto essere amici di una mia cara amica, nonchè coinquilina della casa sivigliana! Assurdo 😀
    Comunque, l’abito.. non è certo dei più semplici e personalmente non saprei da dove iniziare. Se ne volessi uno simile per me, mi rivolgerei alla sarta senza ombra di dubbio, ma attenzione che non te lo faccia passare come abito da sposa e/o da cerimonia, spederesti tantissimo!
    Ti serve una buona base per realizzare il busto, coppe preformate per non mettere il reggiseno e delle stecche per steccare, appunto.
    Il busto puoi ricoprirlo con del tulle leggero, possibilmente cercalo per sposa, che non pizzica ed è soffice come una nuvola. Per la gonna preferirei un’organza, così che le curvature e le rouches possano venirti più rotonde. Questo se vuoi un abito simile a quello di Vera Wang (spesa approssimativa: 100 euro)
    In alternativa, l’abito che vorresti somiglia molto al mio https://www.facebook.com/photo.php?fbid=466734233410570&set=a.162246387192691.41255.100002219932963&type=1&theater. In questo caso, farei una sottoveste di raso, a vita alta con bustino (valgono le stesse regole di sopra se lo vuoi con le stecche e le coppe) e poi una gonna con del tulle leggero leggero, che non sia increspata dal punto vita, ma che sia dolcemente cucita sui bordi della vita.

    • La Rockeuse says:

      Mitici i Playmore! non sapevo li conoscessi *_*
      Son troppo simpatici!
      Comunque grazie per le preziosissime info! Se non trovo nulla di analogo già built in andrò sicuramente da una sarta e seguirò i tuoi preziosissimi consigli! Speriamo bene! Anche la mia paura è che capisca che è una roba da sposa e mi spari una cifra blu :p

      • M.Elly says:

        appunto, funziona come con le parrucchiere quando fanno “l’acconciatura da sposa” e ti chiedono 200 euri. Roba da pazzi.
        Tu dille che ti serve un abito lungo con bustino e gonna a rouches, che porti tu la stoffa e che vuoi spendere poco. E poi giocatela sul ribasso

      • La Rockeuse says:

        Ottimo consiglio! Penso di andare appena sto meglio, spero che la sarta che conosco sia in grado di farlo… non è abilissima ma in passato mi ha sistemato molte cose, quindi speriamo!

  3. Pier(ef)fect says:

    La foto è bellissima! Ma come hai fatto a prendere la febbre!? Ho letto la lettera! Mamma mai che tristezza! Purtroppo mi pare di capire che il lavoro del grafico sia uno dei più sottovalutati, come se stare ore ed ore a lavorare al pc sia un passatempo per adolescenti, e purtroppo come dici tu ci sono molti che ormai cercano lavori a gratis! Capisco la crisi ma un minimo di decenza!!
    Il vestito Berska mi piace, però mi sa che è difficile poterlo fare lungo. Potresti cercare in due parti, gonna lunga e top e poi unirli ma trovare lo stesso rosa cipria è un po’ difficile! W la positività XD Comunque con un po’ di pazienza e facendo attenzione alle cuciture secondo me vien fuori qualcosa di molto carino!!

    • La Rockeuse says:

      Secondo me sto tempaccio mi ha fatto raffreddare da morìr 😦
      comunque è vero, molti pensano che occuparsi di web in generale sia un gioco da ragazzi, che chiunque possegga un computer possa fare quando non è assolutamente così! E la crisi ovviamente ha aumentato il potere che ha certa gentaglia su chi ha bisogno di lavorare (vedi me con quel lavoro, la tizia credeva di tenermi in pugno perché sapeva che io avevo difficoltà).
      Per il vestito ha ragione Elly, dovrei probabilmente farmelo fare ex novo, forse spendo un pelo di più ma mi viene meglio. Comunque non demordo e sto cercando qualche alternativa in giro!

  4. ylian89 says:

    Io è da un mese che mi sento stordito (raffreddore + allergia)

  5. Demart81 says:

    Sull’ultimo punto, quante volte ne abbiamo parlato io e te? A proposito, incrociami le dita per giovedì che vado a bere le tradizioni come la pisciazza.

  6. nina says:

    prova da angeli a riviera di chiaja… non ricordo la strada ma sono due negozi, ed uno è l’outlet 😉

  7. Ailuig says:

    Il vestito è stupenderrimo, se riesci a farlo simile diventi il mio idolo, ma comunque magari dai cinesi son capaci!
    Già che intervisti lo chef, fattelo amico e presentamelo :p

  8. marymakeup says:

    Esatto lavarare gratis non è lavorare, credo che questa frase riassuma perfettamente tutto il post! Un bacio bella xxx

  9. Biagiochi? says:

    No, solo una cosa. Forse il tuo monitor nun è buon. L’abito è rosa e si vede! 😀

Dammi amore!

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