Cronache del Primo Maggio

Elio!

Miei cari,

non posso lamentarmi di questo Primo Maggio ma devo ammettere d’essermi sentita male e d’essermi ripresa soltanto alla vista di Max Gazzé, di cui (come sapete) sono un’enorme carampana, il che dimostra che il mio sentimento per lui è veramente puro.

Se avete seguito il concerto, sapete che non è stato questo granché, se non lo avete seguito vi dico le mie impressioni uncensored, perché sto scrivendo un live report per FreakOut in cui ovviamente mi dovrò contenere, mentre qui posso dar libero sfogo ai miei pensieri e raccontarvi qualche retroscena trash.

Geppi: non me ne vogliano i fan suoi ma era totalmente fuori ruolo. Per di più era anche malvestita all’ennesima potenza (la canotta gialla????? Il Giallo direbbe Maccio Capatonda!). Mi aspettavo di più.

Gli artisti emergenti: per subirli mi sono fatta tre vodka tonic, vi dico soltanto questo. Con tutto lo sbattone che hanno fatto le varie band per finire sul palco, con tutti i messaggi su facebook con “votami al Primo Maggio” con cui ci hanno tediato in questi mesi, personalmente mi aspettavo non dico i redivivi Pink Floyd ma almeno qualcosa di non sentito e risentito.

Sono rimasta delusa per i Ministri che si sono esibiti nel pomeriggio come i gruppetti scemi, mentre sono rimasta allibita per tutta la storia dei Management del dolore post operatorio che hanno tirato fuori un preservativo. Personalmente credo che se tutti utilizzassero i condom veramente staremmo molto ma molto meglio e montare un caso su un gesto del genere di questi tempi è ridicolo.

Ecco quello che hanno scritto loro in merito:

“Il Management del Dolore Post-Operatorio non è contro lo spirito del ‘concertone’ del Primo
Maggio, il lavoro fa parte della vita e siamo convinti che garantire una vita in salute sia un diritto
fondamentale nel rispetto della dignità dell’uomo.
Nelle canzoni che abbiamo eseguito – Pornobisogno e Norman – raccontiamo storie che guardano
in faccia scomode realtà, affrontando i problemi del lavoro, della salute, dei comportamenti
sociali.
In merito alla scelta performativa, percepita come ‘fuori luogo’ dal contesto del Primo Maggio,
ci dispiace se qualcuno si è sentito offeso o infastidito e ce ne scusiamo; non volevamo toccare
sentimenti religiosi di nessuno, perché la nostra unica intenzione era quella di lanciare un
messaggio e far riflettere sulle grandi sofferenze e ingiustizie della vita, sensibilizzare i giovani a
utilizzare il preservativo per avere rapporti sicuri ed evitare di contrarre malattie. Oggi in tutto il
mondo si muore ancora anche per l’hiv.
L’interruzione brusca dell’audio dovuta ai ritardi e a un disguido con l’organizzazione ha causato le
nostre istintive reazioni di protesta. “Non avendo più audio nel microfono e quindi impossibilitato a
comunicare con la piazza, mi sono sentito censurato.”
Per la successiva situazione di caos creatasi sul palco, ci rammarichiamo con i ragazzi dello staff
che hanno gentilmente e professionalmente lavorato con noi e per noi.Appena scesi dal palco
abbiamo ricevuto una telefonata dalla famiglia di Norman, che commossa ci ha ringraziato per
aver ricordato il dramma del loro figlio morto suicida. Le loro parole ci hanno restituito la gioia che
qualcun’altro, subito dopo l’esibizione, ha cercato di toglierci.

Ringraziamo tutti gli artisti e gli addetti ai lavori del mondo dello spettacolo che in questo
momento ci stanno contattando privatamente per dimostrarci la loro solidarietà”.

Per il resto, ho adorato Max Gazzé, Elio, Colapesce e gli altri gggiovini ed anche il supergruppo e i Motel Connection non erano male. La cosa triste è che negli anni scorso al Primo Maggio si esibivano anche ospiti di rilievo internazionale (ricordo che quando avevo 16 anni ci furono anche gli Oasis), cosa che probabilmente grazie a questa grisi e alla volontà di spendere sempre meno per eventi del genere, non si ripeterà mai più.

Voi avete visto il concertòn? vi è piaciuto?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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14 Responses to Cronache del Primo Maggio

  1. Michele says:

    Niente concertone per me. Solo relax e poi spignattata per alcuni amici. Cena messicana ieri 🙂

  2. marymakeup says:

    non ho visto nemmeno un minuto…ero fuori Roma 🙂

  3. Valentina says:

    Io da quando l’ho visto dal vivo nel 2009 ho giurato che non ci avrei più avuto niente a che fare ahahahaha

  4. valivi says:

    Io sono rimasta piuttosto delusa dal concerto, è mancata la scintilla degli anni precedenti

  5. Pier(ef)fect says:

    Darling pure io stavo male ma ero a casa in campagna… purtroppo il primo caldo mi ha già sfiancato D: comunque mi spiace per la tua piccola delusione da Concertone, e resto sbigottito per la reazione avuta dal preservativo dei Management del dolore post operatorio, nemmeno avessero fatto atti osceni sul palco…
    ti saluto! ciao 😀 un bacio

    • La Rockeuse says:

      Ma infatti sì! Cioè alla fine poteva non piacere ma non era nulla di che! Mi spiace che il caldo ti infiacchisca, io confesso che stavo male perché avevo mangiato/bevuto troppo!

  6. ellevibi says:

    In realtà io non lo guardo mai il concertone, confesso che mi annoio :P.
    Sul fatto dei Managment blabla, secondo me il clamore non è certo dato dal preservativo, ma dalla parodia che hanno fatto della consacrazione dell’ostia. L’ho visto su youtube e sinceramente mi è sembrato eccessivo, mi ha infastidita. Potevano far arrivare il messaggio in mille altri modi, potevano vestirsi da preservativi!, ma tirare in ballo qualcosa che per molti è sacro per me non ci sta, non è libertà e non è progresso. Parere personale eh 😉

    Per il resto brava tu che te lo sei cuccata tutto!

    • La Rockeuse says:

      AHAHAHAH grazie!
      ma guarda, io capisco chi come te si è sentito infastidito, quello che però non capisco è la polemica che molti telegiornali, giornali, siti ne hanno fatto scaturire. Personalmente credo che non ci sia alcun male nel commentare ciò che accade ma quando si trascende a questo modo, accusando dei musicisti di essere quasi l’anticristo, è esagerato!

  7. Marco says:

    Sinceramente ho trovato i MdDPO di cattivo gusto. Il classico gesto che si fa palesemente per fare sensazione (offendendo), che dice di voler promuovere sani comportamenti ma promuove solo la band in questione e a cui segue puntuale smentita con scuse premeditate. Insomma, sono stati i Paolini della situazione.

    Per il resto l’ho seguito solo per Elio. Gazzè mi è piaciuto ma si è conciato in un modo che a momenti potevi prenderlo per un cosplayer del Comicon. Poi per sbaglio ho riacceso a notte fonda e ho beccato anche Vinicio, di cui mi ero, nel frattempo, colpevolmente dimenticato.

    • La Rockeuse says:

      Anche io m’ero dimenticata Vinicio! Eppure ero lì :p
      comunque non so, secondo me i Management non erano offensivi, nel senso che la loro scena era ovviamente costruita per avere attenzione (altrimenti non se li sarebbe filati nessuno, anzi già è tanto che siano arrivati lì su, essendo una band indie ed emergente), però il messaggio se vogliamo era giusto. La cosa che io avrei veramente evitato, fossi nel cantante, è quella di spogliarmi. Per il resto sono una fiera sostenitrice del sesso sicuro e penso davvero che se tutti usassero il condom ci sarebbero molti meno problemi!

  8. francimakeup says:

    No non l’ ho visto ma mi è piaicuta tanto la canzone di Elio sul concertone …. è proprio così…:)

Dammi amore!

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