Cucina con Rory – Speciale 25 aprile – la pizza di Scarola (casa Valli edition)

1366658331902La suddetta

Miei cari,

anche se la ricetta c’entra poco con la ricorrenza, che ne dite di festeggiare il 25 Aprile con la pizza di Scarola? E’ una ricetta tipicamente partenopea che però vi ripropongo fatta a modo mio. In sostanza, l’impasto è differente perché io, che ho imparato a farla da sola spiando un po’ mia nonna, un po’ la mia sorella maggiore, uso per la parte esterna l’impasto per la pizza ma vi assicuro che è veramente molto buona e sicuramente più leggera dell’originale (che prevede più olio e burro).

Ingredienti

Per l’impasto

500 gr. Farina 00

300 ml Acqua

3 cucchiai d’olio

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaio di sale

18 gr di lievito di birra fresco

Per il ripieno

1kg di scarola (che poi si ridurrà una volta cotta)

100 gr uvetta (se vi piace)

2-3 alici sott’olio (se vi piacciono)

100 gr pinoli (idem come sopra)

1 spicchio d’aglio

sale e olio qb

Procedimento

1. Qui la cosa è lunga, quindi vi consiglio di farvi una playlist su Youtube con tutta la discografia della vostra band preferita di modo che vi faccia compagnia. Iniziamo dall’impasto. Se avete la macchina del pane il gioco o un’impastatrice il gioco è fatto, altrimenti prendete una ciotola capiente, versatevi la farina e l’olio. Fate riscaldare appena appena l’acqua e scioglietevi dentro il livito, aggiungendo il po’ di zucchero. Versate il composto nella farina e iniziate ad impastare, aggiungendo dopo una decina di minuti il sale. Quando l’impasto sarà liscio e omogeneo, coprite la ciotola con un panno o della pellicola trasparente e mettetela a lievitare in un luogo caldo per due ore.

2. Nel frattempo che l’impasto lievita, mettete una bella pentola grande con dell’acqua a bollire. Lavate e pulite la scarola e quando l’acqua bolle, tuffateci dentro la verdura, che dovrà cuocere per una ventina di minuti circa (ve ne accorgerete perché diventa molliccia e verde bosco). A questo punto scolatela e lasciatela raffreddare un po’. Prendete le uvette e mettetele in una tazza piena d’acqua ad ammorbidirsi. Dopo 15 minuti, scolatele.

3. Prendete una padella ampia, metteteci due o tre cucchiai d’olio e fate riscaldare. Quindi aggiungete l’aglio e fate imbiondire. Toglie l’aglio, togliete la padella dal fuoco per non morire perché dovrete mwetterci dentro le uvette e i pinoli. Quando sarete salvi dagli schizzi, rimettete la padella sul fuoco e versateci dentro la scarola già bollita, aggiungendo un  po’ di sale. Dovrà essere ripassata in padella per mezz’ora circa.

4. Quando l’impasto è lievitato (raddoppierà il suo volume) prendetelo e versatelo su una spianatoia precedentemente infarinata. Con le vostre manine impastatelo di nuovo al volo e dividetelo in due porzioni uguali. Prendete una teglia del diametro di circa 25 cm e foderatela con la carta-forno. Già che ci siete, recuperate anche un mattarello. Stendete la prima porzione di impasto in un disco spesso 1cm e ponetelo nella teglia, quindi versateci dentro la scarola, livellandola un po’ con la forchetta. Stendete anche l’altra metà dell’impasto e sistematelo in modo che copra completamente la scarola. Occhio: i bordi dei due dischi di impasto devono aderire bene, in modo che la scarola sia completamente avvolta dall’impasto. Coprite la pizza con un panno e fatela lievitare un’altra mezz’oretta.

5. Preriscaldate il forno a 200 e dopo la famosa mezz’oretta, infilatevi la mitica pizza. Dovrà cuocere una quarantina di minuti, però controllatela di tanto in tanto eh!

L’avete mai provata? Vi piace?

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Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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21 Responses to Cucina con Rory – Speciale 25 aprile – la pizza di Scarola (casa Valli edition)

  1. Pier(ef)fect says:

    non l’ho mai provata ma in genere amo la scarola sulla pizza quindi anche dentro! verro a casa Valli a provarla *-* ciao tesoro!!

  2. Demart81 says:

    Prossima volta offrimela insieme al caffè.

  3. Ailuig says:

    Queste sono le occasione in cui mi viene voglia di imparare a cucinare! :p

  4. tizy1289 says:

    Posso venire a pranzo da te? *-*

  5. M.Elly says:

    oddio boooonaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!

  6. tereeffe says:

    Avendo il papà di Caserta, figurati: le sue sorelle ogni volta provano a farmi ingozzare con questa tipologia di “pizza”, ma al posto della scarola utilizzano la cicoria (se non ricordo male). Non ne vado per niente pazza, anzi.

  7. Cybermax says:

    Tempo fa l’ho assaggiata grazie ad una amica di un collega, partenopea verace di Afragola.

  8. Michele says:

    mmm mi offro volontario per qualsiasi futuro assaggio di prova 🙂

  9. Pingback: Pizza! | La Rockeuse

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