Rock’n’roll stories

La vecchia formazione degli Styles

Miei cari amanti del rock’n’roll,

sono giorni parecchio intensi, ho una lieve nausea, tante cose da dire ma poco tempo per farlo, il che mi manda abbastanza in bestia ma vabbè. Ieri notte, mentre ascoltavo un po’ di musica degli Styles, mi è venuto in mente un accadimento molto rock’n’roll risalente a qualche anno fa e mi sono detta “non posso continuare a vivere senza raccontarlo!” e quindi eccoci.

p.s. spero sia legale raccontare questa storia!

Qualche anno fa, la mia rivista musicale collaborava all’organizzazione di concerti in un locale piuttosto famoso di Napoli, che ora purtroppo fa solo musica tamarrissima. Tra gli eventi organizzati ci fu anche un concerto degli Styles, che avevano appena pubblicato il secondo album anche se avevano anche cambiato la formazione e del gruppo originario c’era rimasto solo il cantante.

All’epoca stavo con un ragazzo molto simpatico ma anche molto stronzo, che mi trascinavo spesso ai concerti nonostante non fosse un grande amante del rock. Quella sera la sala era gremita: il gruppo era abbastanza famoso e si trattava della loro unica data in territorio campano. Come spesso accade, durante il concerto, c’era un gruppo di ragazze super-carampane della band che si dimenava sotto al palco, facendo un casino bestiale. Personalmente le capivo pure, visto che il cantante è figo ma anche il nuovo chitarrista non c’era male.

Sul finire del concerto, Antonio, il mitico security addetto allo pseudobackstage, mi chiede se voglio salutare il gruppo, visto che li avevo intervistati (intervista orribile, per altro) per la rivista in occasione del concerto. Dico di sì, senza troppa convinzione e mentre varco la scura soglia del retropalco, sento alle mie spall avidi sguardi (uso cane famelico) delle carampane che crepavano d’invidia, volendo probabilmente trovarsi nei miei panni per lanciarsi sulla band. Il mio ex ragazzo intercetta questi sguardi e non si sa come mai, probabilmente per passare il tempo, si avvicina loro, racconta che conosceva il security e assicura che le avrebbe presentate al gruppo.

Dopodiché, entra anche lui nel backstage e convince il suddetto chitarrista carino a uscire fuori.  Le tizie gli si avventano contro con poco savoir faire e lui, inizialmente imbarazzato, gli chiede poi se hanno voglia di raggiungerlo nel vicino albergo dove soggiornava col resto della band. Ora, una vera groupie non se lo sarebbe fatto dire due volte, invece queste ragazze, nonostante sembrassero così carampane, sembrarono parecchio restie, tanto che il mio ex disse al chitarrista “mò veniamo noi e ti portiamo anche qualcosa da fumare”.

Elettrizzata dalla svolta rock’n’roll di quello che allora era il mio squinzio, dico subito di sì e con lui mi affretto ad uscire per recuperare un po’ di fumo e raggiungere la band in albergo. Li raggiungiamo dopo poco e li troviamo ad aspettarci giocando alla playstation e sorseggiando birra. Subito mi lancio in un appiccico col cantante, dicendogli senza mezzi termini che l’intervista che mi aveva rilasciato faceva schifo. Il litigio culmina con lui che mi dice completamente a casaccio “non sono io quello che si è preparato per tre ore per venire al concerto degli Styles” (cosa assolutamente non vera, dal momento che ero tornata alle 8 di sera a casa dall’Università).

Mentre io mi inferocivo e il batterista dormiva, alle ore 5 del mattino la receptionist telefona per dire che ci sono LE CARAMPANE che erano lì giunte per il chitarrista (volevo dire che il cantante non era interessato poiché fidanzato fedele, ndr) e gli avevano anche portato le brioches. Ne approfitto per esortare il mio ex ad andare a casa, nonostante lui fosse esaltatissimo dall’incontro che – nella sua testa – aveva contribuito ad organizzare. Così rientrammo a casa di primo mattino, con me ancora incazzata per l’onta subita.

E voi? Siete mai stati protagonisti di una storia rock’n’roll?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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25 Responses to Rock’n’roll stories

  1. Pier(ef)fect says:

    non ho capito, io mi preparo per tre ore prima di semplicemente uscire, e quindi -.-!?! sti cantanti rock convinti!

  2. marymakeup says:

    mi sa che ti devo raccontare un sacco di cose….di inseguimenti, di band, di backstage, aftershow party, da dove inizio? 😀 In gioventù ne ho combinate diverse, ma non ero una groupie lol

  3. Michele says:

    eh mi mio massimo di storie rock and roll temo riguardi le cassette in auto mentre si faceva car-sex 😉
    il concerto live più rock cui abbia presenziato mi sa sia stato qualche volta in teatro con ruggeri 🙂

  4. stellassj says:

    Ho fatto per due anni la dj in un locale dove suonavano musica rock e metal dal vivo, quindi un pò di aneddoti su serate con i Vains of Jenna, le Crucified Barbara, i Deathstars e altri li avrei in effetti… 🙂

    • stellassj says:

      Anche se il mio incontro con Pino Scotto strafatto che ho completamente snobbato perchè al momento delle presentazioni ero indaffarata con un action figure dei Cavalieri dello Zodiaco è forse la scena che ricordo con maggiore pathos… Ma ora me ne vengono in mente mille altre, dovrò proprio scriverci su un post anch’io…

    • La Rockeuse says:

      Nuoooo e devi raccontarli!

      • stellassj says:

        Posso scrivere qualcosa su Pino Scotto: non lo sopporto!
        L’incontro mancato della vita invece è stato quello con i Metallica. La 7a volta che li vedevo in concerto, era a Udine, non lontano da casa mia. Sulla via del ritorno passiamo davanti all’aereoporto e vediamo un casino di gente e di auto parcheggiate con le 4 frecce sulle aiuole. Cazzo, ci sono i Metallica in aereoporto. Abbandoniamo la macchina, corriamo dentro, bordello di gente, fermiamo 2 poliziotti: “SCUSATE CI SONO I METALLICA QUI?” Risposta: “I Metallica sono partiti mezz’ora fa, qui la gente sta aspettando l’aereo dell’Udinese”. Ci guardiamo bene intorno e ci accorgiamo di essere gli unici 2 vestiti di nero in mezzo a centinaia di tamarri e decine di famigliole con le bandiere bianconere che attendono (sono le 2 di notte) i loro beniamini di ritorno da qualche partita di UEFA. Al che io stavo per piangere perchè avevo perso i Metallica per mezz’ora. Mio moroso perchè mentre l’Udinese aveva vinto l’Inter era fuori. Ma questa non è una storia rock’n roll è una storia sfigata e basta! XD

      • La Rockeuse says:

        Ahahaha ma no mi ha fatto morire!!! poveri, anche io vedendo la folla avrei pensato ai Metallica e non certo all’Udinese (con tutto il rispetto)!

  5. Mìgola says:

    I Pooh valgono? No eh? Credo di essere fuori età qui…;)
    Comunque ciao, buffo questo post e divertente !

  6. LifeLover says:

    Hahahahaha mi hai fatto morire con questa storia 🙂 🙂 sto approfittando dell’attesa per rileggermi tutti i post persi che riesco 😉

Dammi amore!

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