La lotta per le confessioni

La Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli (da Repubblica.it)

La mia Chiesa preferita in assoluto

Miei cari,

oggi mi sono resa conto di una cosa veramente assurda, alla faccia della perdita della fede. Oramai siamo giunti al punto tale che c’è la lotta per il sacramento della confessione. Non scherzo.

Ogni settimana vado alla Chiesa del Gesù per confessarmi. In media vado sempre dallo stesso prete ma comunque, se c’è molta gente, mi accontento, perché alla fine l’importante è l’assoluzione. Tra persone civili, ci si mette in fila – o quasi – in prossimità dei confessori e si aspetta il proprio turno. Ebbene, ho assistito a un paio di scene di vero panico.

Tra signore di una certa età che per passarti avanti frapponevano tra te e un banchetto il loro carrellino della spesa, facendoti rischiare la rottura del menisco, altre che ti suggeriscono di “fare ambress” manco fossimo in fila alla posta, signori che approfittano di un tuo momento di distrazione perché magari sta ammirando l’affresco di Sant’Ignazio posto nel transetto della Chiesa, per buttarsi a pesce sul confessore. E infine, la migliore. L’adorabile vecchina che ti chiede di passare avanti perché tanto a lei “è cosa di cinque minuti”. Beata lei, pecca poco. Ma dico io, dove stiamo?

Ho capito che tutti hanno bisogno di parlare, di chiedere aiuto a Dio, che stiamo largamente inguaiati ma perché bisogna assistere a questi fenomeni? Non  si può fare come una volta e attendere il proprio turno, magari pregando che il buon Gesù ci dia veramente una mano? Mah.

E voi? Andate a confessarvi? e se sì, avete notato questa cosa?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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11 Responses to La lotta per le confessioni

  1. Valentina says:

    Io non mi confesso. L’ho fatto solamente la prima volta, al catechismo, poi basta. A parte il fatto che non commetto grossi peccati (e neanche piccoli, mi comporto fin troppo bene), devo dire che non riconosco l’autorità del prete in quanto persona che ascolta i miei peccati e deve dirmi cosa fare per purificarmi. Ho un modo di credere tutto mio 😛

    • La Rockeuse says:

      Anche io la vedevo come te qualche anno fa, poi ho conosciuto bene i gesuiti che lavorano in questa Chiesa e mi sono avvicinata molto alla confessione. Ora non ne posso fare a meno! Ma capisco che non per tutti è così 🙂

  2. Marco says:

    E io che pensavo che non ci fosse nessuno. Che le vecchine (sante!) non siano più che altro in cerca di ascolto?

  3. Emily says:

    Secondo me questi atteggiamenti sottolineano bene un’idea che ho sempre avuto e cioè che molte persone vadano in chiesa per sentirsi la coscienza pulita. Tante persone si preoccupano della forma mancando poi di contenuto.
    Un po’ come quelli che vanno alla funzione della domenica e anche se durante la settimana non si comportano da cristiani pensano: “La domenica vado in chiesa, Dio mi perdona”. Ma se Dio è onnisciente sa quello che pensi e che fai ogni giorno della tua vita, non si basa semplicemente su quello che fai il settimo giorno della settimana.
    Personalmente non sono credente, quindi non dovrei permettermi neanche di giudicare i comportamenti di queste persone, però è più forte di me. Anche perché a volte mi chiedo “Ma questa gente crede davvero? Ci riflette davvero su Dio e su cosa significhi?”. A volte non sembrerebbe…

    • La Rockeuse says:

      Ma infatti è proprio così, purtroppo. Anche io penso che molta gente vada lì a lavarsi la coscienza, a scaricarsi, come se poi essere un buon cristiano significhi questo. Uno è un cristiano soprattutto al di fuori della chiesa, nel quotidiano, per me può anche confessarsi poco ma l’importante è che agisca in un certo modo. Se io vado a confessarmi ogni giorno e poi mi comporto da animale, sono tutto fuorché una brava persona, agli occhi di Dio e soprattutto degli uomini. Altri poi pensano che Dio sia una specie di cosa a comando, pregano solo nel momento del bisogno e quando poi non si vedono esauditi, sono subito pronti a lamentarsi.

  4. ellevibi says:

    Io mi confesso, ma non spesso come dovrei… 😕
    E vado sempre dallo stesso don che mi conosce da più di 20 anni. Per cui non so come succede normalmente, e le rare volte che mi sono confessata da qualcun altro in chiesa non c’era grossa ressa, anzi! Però è vero che la vecchietta “tantoiofacciopresto” è sempre in agguato, conosco la tipologia e si ripresenta in tutti gli ambiti! 😉

    • La Rockeuse says:

      Sei fortunata, sia per avere un confessore che per non trovare ressa, però è vero, le vecchiette del genere sono un po’ ovunque! quando posso le faccio anche passare avanti ma a volte, se ho da fare anche io, vorrei un po’ di rispetto!

  5. Ailuig says:

    Sono d’accordo con Emily… che strazio!

  6. M.Elly says:

    ahaha no, vabbè, solo in Italia, solo in Italia!
    La maleducazione non ha limite nè di luoghi, nè di età. -_-

Dammi amore!

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