Delusioni

ImmagineLa tristezza

Miei cari,

purtroppo questo di oggi è un post-sfogo, in cui voglio esprimere la mia delusione per i dolori che il mondo mi infligge, sperando nel potere catartico del mio blog.

Se non volete leggere… vi capisco.

Dunque, tempo fa avevo fatto domanda per un lavoro che mi piaceva molto. Avevo sostenuto tanti colloqui, mi ero impegnata moltissimo, insomma avevo fatto del mio meglio. Peccato, però, che alla persona responsabile di questo lavoro, sono risultata poco convincente.

Or bene, direte voi, che cosa vuol dire questa cosa? Assolutamente nulla. Perché non ha saputo dirmi – o forse voluto – i motivi per cui io sarei poco convincente. La cosa assume i toni del ridicolo nei termini in cui questa persona mi ha solo vista per un paio di colloqui e stop, quindi la sua è una sensazione, visto che da un’oretta trascorsa assieme non si può giudicare il comportamento/carattere di un altro.

In più, cosa anche più grave, al paese mio quando una persona ci convince poco/non la reputiamo adatta per questo lavoro, glielo si dice in faccia. A me non è stato detto, nè che vado bene, nè che vado male. Ma peggio, m’è stato fatto capire che io non convinco – Mistero, su ItaliaUno – ma che per ora sono la migliore dei candidati, quindi se esce qualcuno di meglio, ben venga, altrimenti ritornano su di me, che intanto mi rodo il fegato.

Sono pazza io o è scorrettissima questa cosa? Ma soprattutto… perché non mi è dato sapere in che cosa sono carente anzi, pardon, poco convincente? Sono veramente delusa. So benissmo quanto trovare lavoro sia difficile ma so bene che la gente che se ne approfitta così, facendoti vedere la luna del pozzo, faccia ancora più pietà. Sono davvero, davvero delusa.

Sto meditando comunque di rinunciare perché a me la gente scorretta non piace. Chiaramente, scriverei a questa persona che mi dispiace tanto per ciò che è successo ma che gli auguro ogni bene e tanta, tantissima fortuna per il futuro, sperando che trovi una persona tanto brava e capace.

Consolatemi vi prego!

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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25 Responses to Delusioni

  1. Pier(ef)fect says:

    viè qua per un mega abbraccione! hai ragione, io detesto quando non mi si spiegano le mie carenze tanto più se mi sono fatto un mazzo così affinchè le mie carenze venissero meno… non ho capito il senso di tenerti sulle spine, tipo “sei brava ma….” cacchio vuol dire?!
    un bacio tesoro

  2. ylian89 says:

    Ti posso dire che, quando si va ai colloqui e ricevi il classico “no”, non è un no definitivo, perchè l’azienda conserva nei suoi archivi il tuo CV e il tuo colloquio. Magari fra poco o molto tempo ti ricontatteranno. Quindi l’unica cosa che ti conviene fare è uscire con stile, ringraziandoli per aver perso un pò di tempo con te.
    Però intanto ti meriti un bacione con annesso abbraccio da orsacchiotto 😀

    • La Rockeuse says:

      Questo è vero, anche se qui il no non c’è stato (ma avre preferito). Comunque hai ragione sull’uscire con stile, non credo che lavorerò con loro però è meglio salutarli civilmente che mandarli a cagare sonoramente :p
      apprezzo tanto bacio e abbracciotto ❤

  3. Emily says:

    Secondo me spesso non si capisce neanche cosa voglia un datore di lavoro. Cioè, quelli poco convincenti sono loro! Ho conosciuto gente che è stata rifiutata perché “troppo competente”… Ma stiamo scherzando? Il punto è che non solo tu devi fare una buona impressione a loro, ma anche loro devono fare una buona impressione a te, perciò se non ti convincono punta su altro. Anche perché credo sia scorretto non spiegare ad una persona i motivi per cui può essere accettata o meno, visto che così facendo non le si dà la possibilità di apprendere qualcosa per eventuali colloqui futuri.
    Poi devi pensare che la persona che hai davanti potrebbe anche lasciarsi condizionare da cose stupide come la famosa “prima impressione”.
    Tra l’altro la cosa del “se si candiderà qualcuno migliore bene, altrimenti la ricontattiamo” a me avrebbe fatto imbestialire. Cioè, sono una persona, non una ruota di scorta.
    Detto questo, ti abbraccio forte e ti auguro il meglio… Magari con dei datori di lavoro più consapevoli di quello che stanno cercando 😛

    • La Rockeuse says:

      Quelli che non assumono poiché sei troppo preparato per me sono folli… eppure esistono! Comunque anche io avrei voluto sapere le ragioni di questo non convincimento, anche perché così la cosa mi faceva crescere, umanamente e professionalmente, così mi fa solo incazzare. E si poi, che senso ha tenersi in caldo uno “se tutto va male” quando poi quest’uno non ti convince? E’ da idioti. Spero francamente che questa persona si renda conto di quanto fa schifo e si vergogni.

  4. Marco says:

    Un’ora? La gente giudica per i primi dieci minuti (e si sente anche in grado di predire su questa base i tuoi prossimi dieci anni)! I selezionatori spesso sono gente comune, con una preparazione non specifica per il loro ruolo o, peggio, con un’infarinatura di psicologia da rivista, “all’americana” (del genere “sii te stesso ma sorridi come un ebete, mi raccomando, sennò non ci piaci”). In fin dei conti, comunque, persino se fossero effettivamente psicologi del lavoro, non sono indovini e basta poco per trasformare in giudizio un pregiudizio (sì, li hanno anche i professionisti, mica sono dei robot). Per me semplicemente hanno la classica speranza di un candidato super che probabilmente non si presenterà (a meno che loro stessi non si convincano che un candidato random più sfacciato e squallido degli altri lo sia solo perché accondiscendente). E’ un po’ presto comunque per bollarli subito come un’azienda di incompetenti (e poi parli della rapidità di giudizio!). Aspetta, probabilmente stanno semplicemente decidendo ancora. E poi ti hanno sentito per due colloqui da un’ora, non mi sembra ti sottovalutino. Tieni conto che hanno un’immagine (…da stronzi ^_^) da preservare per cui non ti possono spalancare le porte. Non subito, almeno.

    • La Rockeuse says:

      Azienda di incompetenti lo hai detto tu non certo io 🙂 Non ho neppure parlato di azienda. Ho semplicemente raccontato un fatto e come sono stata trattata che mi dispiace ma non è un modo giusto. Ripeto, avrei preferito un no piuttosto che un “forse” accompagnato da una sciocchezza come “non mi convinci”. E non giudico, caro mio, semplicemente riporto ciò che mi è stato detto e dire che non ti convince qualcuno che non conosci bene sinceramente è da cretini. Non nego che quel che dici tu sia giusto, per carità, magari tra un mese mi chiamano e mi offrono un super lavoro, però ammetterai che la delusione c’è.

      • Marco says:

        Ok, avrò calcato un po’ la mano ma l’essenza è che loro fanno questo per calcolo. Da trattare collo stesso distacco (mica te li sposi). Forse vorresti più trasparenza e franchezza dal tuo datore di lavoro ma non sono tempi.

      • La Rockeuse says:

        Su questo non posso darti torto, purtroppo (e parlo a tutti i livelli e non solo di questo caso specifico) causa crisi se ne approfittano un po’ tutti e sono più scorretti rispetto a 6-7 anni fa.

  5. ellevibi says:

    Io non ho moltissima esperienza lavorativa, però un pochino sì e la prima cosa che mi sento di dirti è che non devi mettere i rapporti lavorativi sullo stesso piano dei rapporti personali. Questo per dire che è praticamente normale che ti giudichino in poco tempo (un’ora, mezzora) e che non siano tenuti a dirti perchè non gli piaci o gli piaci poco. Lo fanno con te, lo fanno con gli altri, lo fanno con tutti. Per quanto ne so io è così da sempre, NON è questione di scorrettezza.
    Poi magari trovi l’eccezione, ma appunto è l’eccezione e nella norma si usa la classica frasetta “La terremo presente per il futuro”.
    Capisco comunque il tuo scoramento e mi dispiace molto. Però secondo me sbaglieresti moltissimo, nel caso, a rinunciare per quella che tu reputi una scorrettezza ma che ,ti ripeto , almeno da noi è la norma.
    Il mio consiglio è: prendi il sufficente distacco da questa cosa e se ti prendono accetta!!! 🙂
    (in bocca al lupo!)

    • La Rockeuse says:

      Cara Elle, capisco quel che mi dici ma la mia perplessità nasceva dal fatto che non è stato un no secco ma un qualcosa tipo “non so ancora”. Allora mi piacerebbe sapere (o mi sarebbe piaciuto) i motivi, visto che la possibilità c’è ancora, per cui non ho convinto al cento per cento e se c’è un margine di miglioramento. Voglio capire tutto, credimi ma dire a una persona che appunto non l’hai convinta non vuol dir nulla e vuol dir tutto, secondo me è un atteggiamento scorretto, anche perché, per la mia esperienza, uno o ti prende o non ti prende, non esiste il forse, perché anche nel caso del famoso “le faremo sapere” tu già sai che è un no ma io non ho purtroppo questa certezza 😦

  6. bob says:

    Ma certo che è una cosa scorretta perché avrebbero dovuto dirti quanto meno un no ma penso che non lo abbiano potuto fare perché non hanno nessuno di meglio. Per me mandali veramente a fare i chionzi. Poi con questa nuova foto puoi aspirare sicuramente a qualche pubblicità di dolce e gabbana!

  7. Michele says:

    so bene che non sia facile, quando mi capitato di dover assumere una nuova commessa per il negozio mi rendevo conto che curriculum e colloquio non bastassero per comprendere una persona, ovviamente. alla fine (tra le persone considerate adatte) ci si basta su un mix di istinto, sensazione, qualcosa di indefinibile, e spesso non prevedibile o logico, per cui non smettere dai di tentare e sperare.
    però quel comportamento verso di te lo trovo decisamente scorretto e anche un poco stronzo 😉
    un abbraccione

    • La Rockeuse says:

      Capisco quello che vuoi dire, purtroppo a volte ci si deve basare anche giocoforza su delle sensazioni ma in quel caso, si dice alla persona che non è assunta, non la si tiene in bilico con un forse ed è questa infatti la scorrettezza…. e stronzaggine :p
      baci ❤

  8. Amber says:

    mah, non te la prendere, tra quelli che fanno i colloqui secondo me c’é gente che da il peggio di se..

  9. jesslan says:

    Tesoro mio! Ma basta piangerti addosso! Sei bella, sei brava, non devi abbatterti! È un periodo così! Non trovi fortuna qui? Perché non vai all’estero a provarci? Sei appassionata di Arte, prova a buttarti in quel settore turistico all’estero!

  10. Luigi says:

    Semplicemente una scusa. Come dire che non si ha l’appeal per fare il sarto o la “presenza”. Cose dette a cazzo per nascondere il perché di altre scelte o non scelte, cose infime.

    • La Rockeuse says:

      Esatto, che sinceramente meritano che chi le dice provi a sua volta il male che sento io in questo momento. Sarà brutto, sarà infantile ma davvero, auguro a quella persona ogni male, così forse capirà.

Dammi amore!

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