Amori giovanili atto II: Max Gazzè

Max dark-Bowie version a Sanremo

Miei cari,

oggi secondo atto degli amori giovanili. Mi accorgo solo ora – tra l’altro – che è il secondo “Massimo/Massimiliano” che mi piace, dopo Coppola. Non ricordo se ce ne sono altri, comunque vabbè.

Il mio amore per Max non è stato qualcosa di fulminante. L’ho conosciuto che ero forse troppo giovine e inizialmente mi stava pure sulle scatole, non capisco come mai. E’ stato così per anni finché un bel dì, a 17 anni, non mi trovo su Mtv un suo video (Vento d’estate) e scocca la scintilla.

Da allora l’ho sempre seguito e apprezzato ancor di più, arrivando anche ad appassionarmi all’acid jazz, che a lui tanto piace, per sentirmi filologicamente più vicina. Negli anni sono stata a tanti suoi concerti e ho disperatamente tentato di incontrarlo ma non mi è mai andata veramente bene. Tra l’altro ho anche una maglietta con la sua faccia, che è proprio un atto di carampanismo nudo e crudo.

L’unica volta che sono riuscita ad avvicinarlo – more or less – è stato qualche anno fa, quando era in giro a presentare Basilicata coast to Coast. Ero in giro con mia sorella quando mi arriva un sms di Ciccio “C’è Max in Feltrinelli!” Impazzisco subito, da notare come Max per me è subito Gazzè e Ciccio lo sa, altrimenti mi sarei trovata a tampinare qualche Max randomico (tipo il mio vicino di casa). Prendo quasi per il collo mia sorella e la trascino dalla Feltrinelli, troviamo fortunatamente posto e mentre mi agitavo, allungando il collo per vederlo, eccolo spuntare alle mie spalle. Lo guardo, gli sorrido a 45 denti, lui mi sorride e poi se ne va a parlare del film dietro una scrivania. Successivamente, inizia ad improvvisare al piano e io mi sento morire, mentre però la mia mente è fredda e il mio braccio pure, perché gli scatto ottocento fotografie. Al termine dell’esibizione, si lancia in saluti fugaci col pubblico, tra cui me che gli dico giusto un CIAO MAAAAX e poi l’oblio.

La mia rivalsa arrivò dopo, con un’intervista telefonica a cui ovviamente assistette Ciccio in diretta. Non si sentiva granché perché lui era in viaggio, però io ero emozionatissima e fu un miracolo che riuscii a porgergli le domande. Mai fare interviste a persone di cui siete carampani , mi raccomando! Ve lo dice una che lo fa sempre!!!

E voi? Siete mai riusciti ad avvicinare un vostro ammore giovanile e a parlarci?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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15 Responses to Amori giovanili atto II: Max Gazzè

  1. Valentina says:

    Ahahahaha no, no, no, no, questo non mi piace! Ma il mondo è bello perchè è vario! 😀
    L’unico a cui mi sono avvicinata è Valerio Massimo Manfredi, il mio scrittore preferito, quando è venuto a presentare il suo libro qui. Mi ha chiesto “come ti chiami?” per farmi la dedica e l’autografo sul libro, e tutto quello che sono riuscita a dire inizialmente è stato “Va… Va… V… Va…” *-* Poi mi sbloccai!

  2. Emily says:

    Ai concerti cerco sempre di avvicinare i miei musicisti preferiti, ma sono così timida che 1) mi dimentico quasi tutto l’inglese che so (anche piuttosto bene) e parlo come un’analfabeta, 2) dico un quarto delle cose che ho in mente.
    Poi ci sono le eccezioni, ossia quei musicisti che sono così socievoli e ti mettono così a tuo agio che diventate subito amiconi, ma questa è cosa rara, anche perché spesso devi contenderli con altre 20 ragazze assatanate e mettere tutte a proprio agio è un po’ complicato…

    • La Rockeuse says:

      Come ti capisco! io con James Walsh ultimamente feci una figura barbina all’inizio: lui parlava, io guardavo e sorridevo senza capire nulla… e dire che anche io parlo un ottimo inglese. Infatti penso mi abbia preso per pazza ❤ la cosa strana era che ero l'unica carampana ad averlo avvicinato, le altre erano troppo timorose ma io, sprezzante nel pericolo, carampana fino al midollo, mi sono lanciata subito!!!!!!

  3. Luigi says:

    Mi ha fatto morire ‘sto racconto, che groupie carampana! 😀 Sono racconti dolcissimi, al di là della qualità dell’artista, dove tu dimostri di essere affinata anche in età minore, io comprendo anche le giovini emo o directioners che siano, fa nulla se sono progetti creati a tavolino, commercio becero, violenza alla musica, è che sono fisse che ti capitano, io negli Ottanta e primi Novanta mi ero fissato con cose allucinanti peggio ancora!
    Certo che ricevere un sorriso da te scioglierebbe abbastanza!
    Ah, avrai capito che io ho un’idea diversa dell’artista, ma non mi dispiacerebbe avvicinare Donato Mitola, dico sul serio! Qualcuno però dice che è morto!

  4. Evviva ce l’ho!
    Dunque da ragazzetta mi piaceva da matti Gazebo quello che cantava I like Chopin, roba che avevo il poster accanto al letto di lui mezzo ignudo. Da ragazzotta lo conobbi in un locale dove eravamo entrambi degli habituè e lui fece pure il piacione con me che però ormai avevo dimenticato gli amori giovanili 😉

    • La Rockeuse says:

      Siii me lo ricordo!!! Nooo che peccato! oddio quello poi succede, nel senso che anche io se ora vedessi Max Gazzè sarei più razionale rispetto a 4-5 anni fa :p

  5. Bob says:

    Non sono mai riuscito ad avvicinare nessuna che mi interessasse, ci vuole fortuna, faccia tosta e applicazione, devi vedere dove sta, che fa, ecc… troppo per me.

  6. Pipkin says:

    Oh Gazzè

    QUANTO MI STA SUL CA**OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Dammi amore!

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