Cronache Natalizie

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L’alberello a casa di zia F con tanti doni (riciclati)

Miei cari,

come da tradizione, arriva il Natale e giunge la mia cronaca natalizia. Anche quest’anno il 24 sono stata a casa di mia zia, assieme a una marea di altro parentado, la ragazza di mio cugggino (con 3 g) e alcuni amici di famiglia, ovvero Il Marquise e la sua signora.

Alle ore 19 mi avvio da casa con mia sorella e già inizio a presagire i primi segni della tragedia. Hanno simpaticamente incendiato una macchina per strada ma non una strada normale, una di quelle simpatiche viuzze microscopiche di Napoli, che è bloccata da una macchina dei carabinieri e ben due inutilissimi camioncini dei vigili del fuoco. Inutile dire che dobbiamo posare la macchina e farcela a piedi, con me col tacco 12 e una bustona piena di regali dolorante e l’anziana zia di mia mamma, che avevamo con noi, che bestemmiava tutto il calendario facendoci vergognare di esistere.

Giungiamo a casa. Vi risparmio il litigio tra mia sorella e mia cugina per un mancato passaggio in ascensore perché non voglio tediarvi, anche perché la riappacificazione ha coinvolto tutta la famiglia. La situazione sembrava comunque tranquilla. Arriva anche il Marquise e ci mettiamo a tavola. Dopo circa 5 minuti, mio zio, tanto per movimentare la serata, intavola un discorso sulla situazione politica attuale in Italia, sapendo benissimo che il Marquise è di destra. Il fondo si tocca quando la moglie dice che siccome “Berlusconi è già ricco, non ha bisogno di altri soldi. Fa politica perché ci crede” e mio cugino quasi le salta alla giugulare. Dopodiché mia zia ed io abbiamo tentato di farci venire una reazione allergica con un gamberone per sviare la conversazione ma siamo state sfortunate.

Fortunatamente, poco dopo un altro cugino inizia a raccontare di come voleva far fidanzare la segretaria dello studio legale in cui lavora con un amico di famiglia particolarmente sfigato e già scampato al tentativo di una sua ex di sposarlo coattamente. Siccome gli inciuci attirano sempre, alla fine la querelle è volta al termine. E così, dopo l’orrore dell’odore del capitone, si è deciso di far nascere il buon Gesù poco prima della mezzanotte.

E qui il dramma di casa mia: i parenti più imbecilli fanno un trenino in cui il più piccolo di casa, una delle cugine che sopporto meno, porta la statuina del bimbo Gesù in mano e la inserisce nel presepe. Un trenino tipo quello dei cafonazzi a capodanno, per intenderci. Non si sa come, questa mezza scema di mia cugina (che ha 12 anni, non due) lo ha poggiato su un mobile dove c’era il mio telefono e l’iphone di mia zia, facendoli cadere entrambi a terra. Inutile dire che non abbiamo detto nulla per carità cristiana. Censura.

Finalmente arriva il momento regali e la fine della storia. E’ stata una lunga, lunga notte.

E a voi? Com’è andata?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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16 Responses to Cronache Natalizie

  1. LifeLover says:

    Ti leggo da pochissimo, ma mi piace un sacco come scrivi!!! =) lo fai in maniera frizzante e piena di simpatia =)

  2. ailuiG says:

    Credo che le nostre famiglie abbiano parecchie cose in comune. Ma parecchie parecchie.

  3. Mr. Nik™ says:

    L’immagine della zia anziana e bestemmiante (in dialetto, immagino), è strepitosa XD
    Menzione d’onore per tuo cugino, per la reazione su berlusconi.

  4. Pier(ef)fect says:

    avrei voluto tanto avere un posto in prima fila a casa di tua zia XD
    il mio Natale è iniziato normale ed è finito nammmerda, ma si sopravvive!
    Un bacio cara, ancora tanti tanti auguri!

  5. oh, anche da me è un succedersi di cose assurde… ma è bello anche così XD

  6. Salvo says:

    beh fino a qualche anno fa succedevano le stesse cose…quest’anno è stato abbastanza normale, c’erano fulmini solo tra mia sorella e mia madre ma niente di più ^^, tutto sommato è passato

  7. tizy1289 says:

    Ti adovo! *_*
    Da me il discors politico é di prassi, purtroppo: la tavola si divide in due tra leghisti e comunisti e alé! anzi, meglio comunista al singolare perché di sinistra tra gli uomini della famiglia c’è solo mio papà.
    Finito il discorso politico (giusto un pelino prima di arrivare al lancio dei piatti intervengono le donne che sedano il tutto con un “piantatela di spaccare i coglioni, almeno a Natale”), ci si lancia tutti insieme addosso al povero zio calabrese, gelosissimo della figlia, che per l’occasione mette in mostra le sue grazie da quindicenne con minigonna, tacchi alti e tette bella vista grazie al push up. Solitamente, mio padre e mio zio passano il tempo ad ululare: “Mauriziooooooo mettiti il cuore in pace che te la chiavano, ci siamo passati tutti!” (Nessuno di loro ha avuto figli maschi). Finisce, solitamente, che io e mia madre ce ne ritorniamo a casa col mal di testa e la rabbia, mentre papà imprecando chiede una limonata perché ha mal di stomaco a causa del vino e delle quintalate di panettone. XD

Dammi amore!

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