La visita (traumatica)

Miei cari,

oggi ho fatto la visita pre operatoria e come promesso, eccomi qui a raccontarvi tutto. Premesso che ho perso un pullover nel treno e sono a casa senza nulla di buono da mangiare, il che arriva a coronamento di questa giornata allucinante.

Mattina. L’appuntamento era alle 7:30. Siccome il posto è veramente lontano (non è Napoli) sono arrivata un po’ in ritardo e li scopro che ci sono ben tre persone davanti a me e soprattutto che non si sa quando inizieranno a visitarci perché mancava del personale e si erano “dimenticati” che oggi c’erano le visite pre operatorie. Ora io dico: siete un ospedale e di questo vi occupate, come cacchio si fa a DIMENTICARSI di questo genere di visite. Bah. E vi voglio risparmiare per decenza la parte sull’urina perché se ci penso mi traumatizzo ancora.

Ore 10. Mi fanno il prelievo. Io, terrorizzata, chiaramente non guardo, anche se l’infermiera sosteneva d’avere una mano lieve, facendo prelievi ai bimbi. Mah. Dopodiché, angosciata, mi fiondo a bere un caffè alla macchinetta e mezzo me lo butto pure addosso. Poi ho anche mangiato uno schifido biscotto sempre preso al distributore, bleah, la marca è “Donna Matilde”, se mai la doveste vedere non comprate niente sotto questo marchio. Vorrei anche dirvi che ero struccata, bardata con pullover doppio e sciarpa e sembravo tanto lei.

Ore 11. Dopo un’ora, visita dal cardiologo. Inizialmente mi dicono che probabilmente dovrò anche fare una lastra ma poi viene fuori che siccome sono giovane (???) non ce ne è bisogno ma dovrò fare solo un elettrocardiogramma. L’infermiera che lo effettuava era cattivissima, mi ha fatto stendere sul lettino e mi ha sollevato con forza pullover e reggiseno, poi mi ha piazzato addosso delle resistenze bagnate e mi ha detto, con voce malvagia SIGNORINA STIA FERMA. Immaginate il mio elettrocardiogramma cos’era. Ma vabbè, pare andasse bene. Poi mi stavo rivestendo quando quella urla COSA FAAA manco mi stessi accendendo un cannone e quasi mi ri-straccia il maglione da dosso per misurarmi la pressione. Immaginate la mia pressione cos’era. Poi arriva una cardiologa che secondo me era cardiologa quanto io sono archeologa, quindi poco, mi fa una breve visita e mi chiede se ho malattie. Volevo dire “e se le avessi avute non certo mi sarei fatta curare da lei” ma sono stata zitta e sono andata via a visita finita.

Ore 12 e 30. Agonia. Si aspettavano i risultati delle analisi e l’arrivo dell’anestesista. Io ero terrorizzata. Per smorzare la tensione, mangio un paninazzo con cotto e provolina, devo dire molto buono. Ma l’ansia c’era, così attacco bottone con la gente in fila con me e non l’avessi mai fatto:

– un vecchietto che doveva togliersi un papilloma dalla guancia

– una signora coi dotti lacrimali bloccati che doveva mettersi un tubo nel naso… e non ho capito, avevo già paura.

– un ragazzo al secondo intervento al setto nasale.

L’ansia sale e io terrorizzata prego ogni santo possibile e mando disperati appelli su whatsapp.

Ore 13.45. Arriva FINALMENTE l’anestesista. Esamina al volo le mie analisi, per grazia di Dio dice che sto bene. Poi mi guarda, io stavo rintanata su una sedia come un topaccio e mi dice che non devo preoccuparmi, che non morirò, che mi terrà la mano e aspetterà che mi sveglierò e pure che somiglio alla figlia che come me ha i turbinati bloccati. Siccome era un uomo tanto caro con gli occhi blu mi sono subito sentita meglio. Finalmente esco dall’ospedale traballando ma abbastanza contenta e sicuramente più tranquilla. Ora aspetto di sapere quando dovrò fare l’intervento ma intano volevo ringraziarvi tutti per il sostegno che mi state dando! 

GRAZIE!

 

Advertisements

About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
This entry was posted in Bimbominkiate, Carolina Invernizio, La sfiga, Legge di Murphy, Non vi drogate bambini, Orrore a 33 giri. Bookmark the permalink.

12 Responses to La visita (traumatica)

  1. tizy1289 says:

    Tesoro, l’ospedale è sempre un brutto ambiente. Lasciamo stare la favoletta dei prelievi non dolorosi: in anni ed anni di ospedale, non ho mai incontrato un’infermiera che non mi amputasse quasi un braccio per farmi il prelievo. Tra l’altro, da un mio amico infermiere, ho scoperto che piazzano i tirocinanti non laureati a fare prelievi sugli anziani e su chi non ha grandi patologie. Da quando so questa cosa, scruto sempre il tizio davanti a me per capire se è tirocinante o meno: a volte è facile capirlo, hanno più paura dei pazienti..
    L’esame delle urine dev’essere imbarazzante e schifosissimo da morire. Io l’ho schivato per ben due volte: avevo il ciclo e non si può fare in periodo mestruazioni, grazie al cielo.

    • La Rockeuse says:

      Si sapevo questa cosa, spesso becchi anche i ragazzi appena laureati in medicina a fare i prelievi 😦
      Poverini, effettivamente, hanno una paura fottuta!
      L’esame è schifido ma più che altro a me ha creato enorme imbarazzo, fortuna che poi è filato tutto liscio 😦

  2. jesslan says:

    Dai, almeno l’anestesista era bravo! Quando ti operano?

  3. l’anestetista sempre competente e gentile(che non guasta). riguardo alla gentilezza del personale penso di aver visto le peggio cose: arrivo in ospedale per un tamponamento,con il collo bloccato in una posizione assurda e questo ragazzino(sembrava un dodicenne) mi fa accomodare e inizia a tirarmi litri di sangue poi scompare. quando arriva la dottoressa di turno mi chiede “perchè ti hanno tirato il sangue?” e io “che cazzo ne so O_O” allucinante.(parlo sempre del famoso ospedale campano dal quale uscire vivi è un miracolo).
    Vedrai che andrà bene, ti manderò pensieri positivi a gogo.
    :*

    • La Rockeuse says:

      Ma che tesoro grazie *_*
      oddio è tremendo guarda, gli studenti di medicina sono tremendi!
      Ripeto, io non dico che non debbano fare esperienza, per carità ma prima di darli in pasto ai pazienti fategli fare un po’ di training, non metteteli direttamente a tirare sangue a casaccio 😦
      Mio cuginetto studia medicina e io gli dico sempre di non fare cazzate, perché sennò lo malediranno a vita!

  4. ailuiG says:

    Simpatica l’infermiera dell’elettrocardiogramma -.-

    • La Rockeuse says:

      Molto la volevo uccidere! è stata però la più terrificante, le altre erano tutto sommato gentili :p
      ti ho pensata quando ero con l’anestesista!

      • ailuiG says:

        E ti è andato bene di aver avuto un anestesista simpatico, perché a sentire cosa dice mia madre sull’incompetenza dei suoi colleghi ti spaventeresti!

      • La Rockeuse says:

        Oddio ç_ç
        è ciò che temevo, avere uno che non sa che pesci prendere e ti fa svegliare durante l’intervento (come già sai). Invece questo mi è parso rassicurante per fortuna!

  5. Ellie says:

    Sono contenta che sia andato tutto bene! Beh, tutto.. diciamo la cosa più importante 🙂

Dammi amore!

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s