Il confine tra giusto e sbagliato

Da notare la tendina, regalo di nonna.

Sono tormentata, miei cari, tormentata.

Non riesco a capire, nonostante ci provi spesso. Perché non riesco ad aprirmi con le persone che amo, a confidare loro ciò che penso? Perché ho costantemente paura di non essere capita, accettata? Mi sono sentita sola tantissime volte nella mia vita, come se non appartenessi a nessuno e nulla appartenesse a me. So che è molto triste ma è un pensiero che è sempre stato parte di me sin da quando ero piccola.

Non riesco a capire quale sia il limite tra giusto e sbagliato. Dove finisce il senso di qualcosa detto per bene, con affetto e dove inizia il rancore, l’odio, la risposta urlata. Probabilmente ho sentito troppe grida nella mia vita. Una volta lessi che “grida chi non viene ascoltato” che sarà anche vero ma il problema è che a volte sembra che nessuno abbia davvero voglia di ascoltare qualcun’altro.

E quindi, non riesco a non sentirmi triste. Torno a casa, guardo alla finestra come se potessi vederci chissà cosa. Mi stendo sul divano. Provo a chiudere gli occhi. Non ho nessun messaggio sul telefono, pazienza. Avverto una stretta fortissima alle costole ma so che è lo stress. Alle volte vorrei piangere ma non ci riesco.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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23 Responses to Il confine tra giusto e sbagliato

  1. Mr. Nik™ says:

    Cavolo… potrei quasi averlo scritto io, questo post..

  2. Chiara says:

    Cara Veronica, da fanciulla che sta assieme ad una persona che come te non riesce ad esprimere ciò che pensa, soprattutto in positivo…Ti chiedo con tutta l’umiltà possibile di provare ad aprirti. Di parlare. Perché chi ti ama, chi ti vuole bene, i tuoi affetti, vogliono e hanno bisogno di sapere. Parlare fa bene, sia che tu debba dire cose belle, ma anche brutte. Sono sicura che sei circondata da persone che ti stanno aspettando, e che avrebbero bisogno delle tue parole.
    Ti mando un abbraccio forte, so che deve essere davvero difficile.

  3. Salvo says:

    anche per me è così…

  4. carlomirante says:

    Succede molto spesso alla mia persona….ma bisogna vedere sempre oltre….
    ci siamo noi

  5. Bob says:

    Biondina bella, ti sei mai chiesta come mai non vuoi dire le tue cose agli altri? Hai paura del loro giudizio? Per uno che ti legge sul blog a volte sembri superficiale ma è una facciata. però se non dai modo alla gente di farti capire nessuno ti conoscerà davvero e non parlo di questo blog ma della tua vita.
    La gente che urla c’è sempre, soprattutto a Napoli, basta non prendersela troppo

  6. says:

    Il confine tra giusto e sbagliato poco importa, l’importante è che tu riesca a piangere e ad urlare quando e quanto ti pare. E nel caso i vicini / mamma / qualcuno abbia da ridire, io un lettino in più ce l’ho 🙂

  7. le mille me says:

    come mi sento come te. da paura. la mia soluzione fin’ora è stata: non pensarci, anche se non è una soluzione. ma purtroppo non scegliamo chi ci circonda, e spesso queste persone sono imperfette proprio come noi. credo però che queste difficoltà ci aiuteranno a riconoscere le persone “della nostra vita”: quelle con cui questi problemi si azzerano. se non ci sono, arriveranno… e lo capiremo subito!

  8. Sei tra le mie blogger preferite, ciò che scrivi è scritto proprio come piace leggerlo a me e ieri sistemavo il guardaroba…pensando a te… e non ti conosco!
    piccolo tentativo, probabilmente inesorabilmente inutile per farti sentire meno sola 🙂

  9. tizy1289 says:

    Ti capisco, sai? A maggio è morto mio nonno materno. Io sentivo mia madre di là piangere, e io..Beh, non ce l’ho fatta ad andare di là e ad abbracciarla, non ce l’ho fatta a trovare le parole adatte per consolarla. E’ stato bruttissimo: a 10 metri di distanza, entrambe in lacrime, eppure così lontane.
    Solitamente sono una che non nasconde i suoi sentimenti, ma mi blocco proprio sui sentimenti più forti. Sono una buona ascoltatrice, comunque. Sai dove trovarmi, tesoro..<3

  10. Chiara says:

    Come ti capisco..Io provo la stessa cosa: vuoto,solidudine,capire di non essere importante per nessuno all’infuori della famiglia; poi ci sono alcune ore di alcu giorni in cui stai un po’ meglio perchè sei fuori dalla routin del nulla. IO PERÒ NON PERDO LA SPERANZA CHE UN DOMANI SARÒ CHI HO SOGNATO DI ESSERE. DICO SEMPRE IO VORREI ESSERE
    FELICE NEL MIO PICCOLO COME LO É BELEN RODRIGUEZ NEL SUO GRANDE

    • La Rockeuse says:

      Beh dai, non devi perdere la speranza secondo me anzi! E poi a volte sono solo brutte sensazioni, brutti pensieri. Quando si vede tutto nero è tutto più difficile ma poi per fortuna il sole torna 🙂

Dammi amore!

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