Quando ti rubano un articolo

Foto al telefono, con occhiaie.

Miei cari.

Oggi prima giornata di lavoro internascional. E’ stato stancante ma devo dire che è andata abbastanza bene. Ma poi vi dirò nel dettaglio a cose fatte, per il momento vi dico solo che sono un pelo stanca ma è normale.

Mi è successa una cosa però un po’ strana, non so se bella o pessima. Una persona, una pia donna, ossia lei, ha simpaticamente copiato e incollato un mio articolo (questo, da me tradotto dall’HuffPost, per giunta) senza ovviamente citare la fonte. Ora, non è la prima volta che mi scopiazzano un pezzo (e lo sapete che non lo dico per vantarmene), l’ha fatto anche Il Mattino o La Repubblica Napoli ma non è questo il punto… è che a me girano le scatole perché bisogna CITARE LE FONTI. A me non importa se la gente si fa figa con quello che scrivo io, figurarsi, è un  onore essere ripresi dai blog… però caspita, io ci ho lavorato su questa cosa, chi traduce sa che non è facile rendere in italiano cose scritte in un altra lingua… insomma, appropriarsi indebitamente del lavoro degli altri è davvero triste. Magari questa ragazza era pure in buona fede, ma un misero link a YOUng poteva pure mettercelo. Mah.

E voi? vi è mai capitato? Se sì, che avete fatto?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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19 Responses to Quando ti rubano un articolo

  1. Quando uno è bravo deve aspettarsi queste cose, e tu sei davvero brava in quello che fai 😉

  2. Purtroppo non mi sovviene nulla che io sappia, solo una volta…anni fa collaboravo ai testi x una compagnia in cui lavoravo recitando anche, e …una mia battuta me la rubarono e la dissero a Domenica In!
    Il co-autore era inferocito, io meno perchè era proprio una piccolissima battuta non così significativa fuori contesto ma x l’articolo come fosse per un pezzo musicale o una coreografia NON SI FA!

  3. Ciao, a me dispiace aver creato tutto questo…non era mia intenzione…semplicemente sono venuta a conoscenza di quest’iniziativa tramite il video di you tube e poi ho ritrovato l’articolo, forse il tuo tramite google…cmq ha ragione, adesso modifico l’articolo e ci aggiungo le fonti 🙂
    ti chiedo scusa per tutto l’incoveniente!!!!

    • La Rockeuse says:

      Grazie, sono felice che tu abbia risposto!
      Chiaramente, non era un attacco a te in quanto tale ma a chi in generale non cita le fonti (come leggi anche io ho tradotto quel pezzo)!

      A presto 😉

  4. dianadabagno says:

    Ma guarda, io affrontai di petto (per modo di dire, che c’ho la seconda scarza) un tizio che prendeva sistematicamente i comunicati stampa che IO scrivevo (tutti sul tema dell’associazionismo) e li pubblicava su un web journal chiaramente firmandoli e attribuendosi in redazione il settore “attività sociali”.
    La cosa mi diede fastidio perché, al di là della scorrettezza, c’era comunque una conoscenza diretta (del tipo “sì, lo metto in chiulo proprio a te, guardandoti in faccia e non vergognandomi neppure”) e, contestualmente, avrebbe anche gradito molto che io gliela dessi (cosa che non sarebbe avvenuta a prescindere dal furto creativo neppure fosse stato l’unico penedotato sulla faccia della terra).
    Lui mi rispose “E vabbè, ma comunque non sono firmati, e poi basta che ci metta una virgola in più e diventa roba mia” (tra l’altro non faceva neppure quello, avrei apprezzato quantomeno lo sforzo).
    Grazie al suo (mio?) impegno ora questo giovane è pubblicista (e io no!!!!!! Lo vogliamo ribadire? Io nooooooo, eppure scrivo da dodici anni!). Però c’è da dire che si è sposato una donna terribilmente brutta (che peraltro gli è una spanna sopra per ogni aspetto estetico, relazionale, culturale, insomma, comunque troppo per lui) ed è ingrassato qualcosa come venti chili in un anno di matrimonio.
    In un’altra situazione, invece, una giornalista “arrivata” approfittò dell’accordo in base al quale lei avrebbe pubblicato sul giornale presso il quale lavorava le notizie che le inviavo in quanto responsabile dell’ufficio comunicazione di un centro (sono stata vagamente chiara? spero di sì).
    Praticamente, lei firmava i miei pezzi, limitandosi a decapitarli (con effetti sulla comprensione complessiva del testo che puoi immaginare). Una volta capitò che, della serie “Il danno e la beffa”, il mio capo mi chiamasse fuori di sé dalla rabbia urlando “ma che c**** hai mandato a Gigina Palpebrabella?” in quanto sul giornale un’intera pagina era stata dedicata ad una serie di iniziative tutte svolte l’ANNO PRIMA.
    Verificai subito cosa le avevo mandato, nel panico più totale, e mi tranquillizzai non appena vidi che non le avevo mandato nulla del genere (che poi, anche fosse stato, ma uno straccio di correttore di bozze che guarda le date NO????). Quando la chiamai per rigirarle il cazziatone ricevuto l’esperta giornalista ha così risposto “ma sai, non riuscivo ad aprire la tua mail, quindi sono andata sul vostro sito(andando peraltro molto a ritroso nel tempo…non solo una è brava a scrivere, ma sa utilizzare a perfezione le nuove tecnologie)”.

    Scusa la lunga argomentazione, ma l’argomento mi fa incazzare molto anche perché, dico: solo perché sono un addetto stampa non devo essere rispettata in quanto autrice del testo? Voglio dire, se facessi questo lavoro come giornalista firmante avrei al mio attivo decine di articoli alla settimana (non mi occupo solo del mio centro, mi occupo di associazionismo in generale, come dicevo prima), ma siccome non firmo quello che io SCRIVO – peraltro senza copiare ed incollare in giro, come fanno tanti, credi che diventa tuo appena lo vedi su internet?

    E adesso scusa anche lo sfogo!

    • La Rockeuse says:

      Ma figurati sfogo accettatissimo.
      Il vero problema è quando la gente, arrivata o meno che sia, si frega quello che hai fatto senza citarti, oppure stravolgendo anche il senso di quel che hai scritto nel tentativo di cambiare qualcosa o di rendere quel pezzo “proprio”, senza rendersi conto di fallire in entrambe le direzioni.
      Il brutto è che anche se fai notare questa cosa, alla fin fine tornano a farlo e tanti saluti, ignorandoti comunque.
      Io non m’arrendo e ogni volta che succede lo segnalo…se non altro, loro sapranno di aver fatto una figura di merda!

  5. Nik says:

    E’ capitato anche a me, più di una volta!! :-/
    Far le notti a tradurre articoli e interviste e poi vederseli riciclati così… ggrrrrrr… spaccherei tutto!
    per fortuna non mi succede più da tempo!

  6. carlomirante says:

    Ti posso capire perfettamente, quante volte mi hanno rubato le mie foto…e molte le ho ritrovate sui quotidiani e una anche in un programma su Rai1…che rabbia…ti capisco

Dammi amore!

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