Far parte di un Collettivo

Grazie a Peppe per queste meravigliose foto molto rock’n’roll del concerto di Elena Imperatore!

Miei cari,

oggi tratterò un argomento che forse a ridosso del primo maggio sembrerà scontato, però ci tenevo a parlarne perché è successa una cosa a riguardo che mi ha fatto parecchio dispiacere.

Ai bei tempi dell’Università (sigh) simpatizzavo per il Collettivo Lettere, un po’ come tanti studenti. Successivamente però mi sono staccata da loro (comunque non ne ho mai fatto parte) perché purtroppo mi sembravano un gruppo di scarpe sciolte, la cui unica cosa utile che avevano fatto era occupare un’aula in una delle sedi dell’Università in modo che ci si potesse fumare in pace e al coperto quando faceva freddo. Molto probabilmente i membri del collettivo sono spinti dagli ideali più nobili e alti ma per quello che riguarda me, li esprimono semplicemente male.

Spesso e volentieri sono al centro di risse, tafferugli vari (uno addirittura risalente a sabato scorso, quando durante una delle loro “feste” un ragazzo ci ha rimesso quasi un orecchio e ovviamente non si capisce come sia capitato tutto questo) il più delle volte totalmente inconcludenti. Si rifiutano di entrare nella politica universitaria ma osteggiano i ragazzi che ne fanno parte (me compresa, quando fui rappresentante degli studenti), una cosa priva di senso perché così facendo cercano di impedire che gli studenti abbiano voce in capitolo con i professori e nell’ambito del Senato Accademico. Una volta addirittura irruppero durante una delle riunioni del Senato e il mitico prof Barbagallo gliene disse quattro e gli stracciò addirittura uno dei loro ridicoli striscioni da sessantottini repressi.

Al giorno d’oggi, poi, questi collettivi hanno veramente perso ragion d’essere, perché il più delle volte non concludono appunto nulla. Credetemi, io sono pro collettivi e anche pro centro sociale, per esempio apprezzo molto il Depistaggio di Benevento perché loro SONO un centro sociale con la C maiuscola, si impegnano davvero sia sul piano civile che politico… ma gli altri sono davvero tristi e ridicoli.

Voi che ne pensate? Avete mai fatto parte di Centri Sociali? 

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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13 Responses to Far parte di un Collettivo

  1. Ellie says:

    No, non ho mai fatto parte di nessun centro sociale. Non è che li disprezzi, ma come dici tu, capita spesso che si esprimono male. Ho un po’ l’impressione che si uniscano con lo scopo di cambiare il mondo, ma che quando poi si tratta di concretizzare, si rendono conto di quanto non sia per niente evidente e finiscono per abbassare un po’ i loro obiettivi, col rischio però poi di perdere credibilità.
    A dire il vero non posso di certo ritenermi un’esperta in questo campo. E’ semplicemente la sensazione che mi danno.

    • La Rockeuse says:

      Sono d’accordo, purtroppo la loro “volontà” di cambiare il mondo non coincide con i fatti, che si limitano a una cannetta in allegria. Sostanzialmente li trovo abbastanza inutili così come sono messi adesso, ecco forse nel Sessantotto le cose erano diverse ma adesso… mah.

  2. Adriana says:

    Anch’io non ho mai fatto parte di un collettivo, ma la mia esperienza all’università è stata analoga alla tua: ragazzi anche simpatici, ma inconcludenti. Dopo un po’ possono risultare fastidiosi.

  3. ladiesman7it says:

    L’argomento mi tocca in modo particolare perché diciamo da qualche giorno ci sono avviluppato a pieno… siamo in fase die lezioni studentesche a Pisa ed io sono candidato con la lista “Ateneo Studenti Lista Aperta” che è una lista elettorale, come lo sono altre liste da noi tipo “sinistra per ” o “studenti per la libertà” oppure appunto i collettivi, solo che non siamo schierati politicamente, un po’ all’inglese, studenti per studenti. Personalmente sono sempre stato distante i primi anni da questi ambienti ed anche alle votazioni andavo a intermittenza, poi durante la specialistica ho “accettato” una “sfida” che mi fu posta in maniera non diretta e mi proposi come rappresentante con una lista “indipendente” da collettivi ecc, che riguardava solo il nostro corso, con me c’era una ragazza e altre due che ci stavano più che altro per fare numero… La vicenda è dura da raccontarsi, ma alla fine sono del parere che tale ruolo definisce anche delle responsabilità da prendersi con i colleghi votanti o non e che comunque rappresenti, e c’è chi ci sta dentro solo per fare figura, per brama di visibilità o per avare voce e sparare qualche cavolata in più del solito. Molte volte vengono votate molte persone che nessuno conosce e che vengono votate perché appartentenenti ad una lista che magari ci simpatizzano in molti, ma poi non sis a se quello che andrà a rappresentare è uno capace, responsabile oppure è lì solo per starci e fare casino, per questo ho sempre ritenut importante presentarsi agli studenti o, siccome non si può arrivare a tutti-tutti, tenere il più possibile aperti i canali di contatto altrimenti c’è gente che si fa viva solo per le elezioni e addio… Ne ho viste di cazzate fatte ed ho scelto questa lista eprché era più vicina a come la penso io sull’Università (politica zero) e perché mi sembravano abbastanza concreti (nel gran casino delle proteste studentesche, erano tra i pochi a protestare fuori dall’ateneo volendo lasciare intatta la didattica, altrimento occupando le aule ecc non si faceva neanche lezione… per dire…)…
    Credo che si possa essere parte di collettivi ed agire bene, se ovviamente c’è chi agisce bene, si deve guardare a cosa si dice e cosa si può fare e non prendere i colleghi per creduloni, chi mi conosce come rappresentante al corso sa che li ho anche bacchettati per cazzate fatte, ma ci sono sempre stato. La serietà è un elemento da conoscere, per ogni lista, se manca quella poi allora possiamo salutare ogni buon proposito….
    Scusa per il temone, ma visto il momento mi sentivo abbastanza tirato in causa 😀

    • La Rockeuse says:

      Figurati quello che scrivi è molto giusto ed è una bella esperienza. Mi sono trovata nelle tue condizioni (più o meno) vari anni or sono, però la cosa positiva che mi dici è che ci sono dei collettivi che si impegnano realmente e che non si limitano a farsi una cannetta in simpatia. Non ho nulla contro i collettivi ma davvero, detesto quelli che come questi di Napoli fanno molto rumore per nulla e osteggiano anche chi vuol impegnarsi. Certo, c’è il contraltare delle liste di studenti che vogliono candidarsi solo per fare i fighi coi professori (la cosa più triste del mondo) e per laurearsi in tempo o addirittura prima, i quali si fanno solo i cazzi propri però se nessuno si oppone a questa logica o si oppone con un nulla di fatto a questo punto è anche peggio!

      • ladiesman7it says:

        più che d’accordo, io personalmente spero si prosegua sulla linea del fare e che quelli che hanno fatto casino e/o non hanno concluso nulla, chi è all’Università abbia individuato chi sono… e se si va a vedere chi va a votare, i dati sono imbarazzanti, se c’è sfiducia nella rappresentanza ecc è soprattutto merito di chi non facendo nulla o facendo-disfacendo rovina la reputazione e l’immagine di chi magari vuol fare qualcosa e ricade comunque nella categoria “rappresentanza”…. specialmente a livello di organi principali dell’università… se si parla a livello di corsi di studi diciamo che la cosa è più gestibile anche personalmente…

      • La Rockeuse says:

        Si anche qui non c’è nessuno che va a votare è una tragedia, nel senso che molti se ne fottono perché giustamente non si vedono seguiti/considerati e su questo dato la colpa è dei sedicenti rappresentati degli studenti che di fatto non li hanno mai rappresentati, dunque anche se c’è chi ha voglia di fare viene sempre guardata con diffidenza.
        Certo, c’è differenza tra Senato Accademico e corsi di laurea, il rappresentante del CDL è di sicuro una figura più facilmente identificabile e a cui ci si può rivolgere con maggior successo. Quando l’ho fatto io ho avuto non poche soddisfazioni anche se pure lì non ti credere, c’è sempre gente che pensa che te ne approfitti e che lo fai per far il porco comodo tuo!

      • ladiesman7it says:

        Essendoci passato ed essendoci ancora si, ma purtroppo non si può piacere a tutti, poi le soddisfazioni se non le vogliono godere insieme ai colleghi pazienza, che sontinuino a remare contro, magari un giorno se ne accorgeranno che magari c’è qualcuno che non pensa solo per se o a fare bella figura con non so chi 😛

      • La Rockeuse says:

        Infatti speriamo che prima o poi qualcuno capisca, non dico tutti ma qualcuno che magari segue!

      • ladiesman7it says:

        ma come ti adoro in versione persona seria 😀

      • La Rockeuse says:

        ahahaahh ti adoro anche io!

  4. Bernarda says:

    E BRAVI A QUESTI KIATTILLI….
    SOLO MERCE E MERCI

Dammi amore!

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