Il Trota spiegato a una quattordicenne

Alla vostra destra, la mia cuginetta quattordicenne Giordana, ritratta con me in quel di Ischia. Notate la somiglianza!

La mia cuginetta ha quattordici anni e sogna di diventare famosa. Il problema non è quello, anzi, è che sogna di diventare famosa a prescindere, non di diventare famosa come cantante, ballerina, attrice, scienziata, fotografa… quello che volete. E non lo fa perché è stupida ma perché giustamente vede gente come Trota e compagnia cantante che senza fare una mazza guadagnano stipendi spropositati e sono sulla bocca di tutti e dice “Perché allora io no?”

Come lei ragiona la stragrande maggioranza degli adolescenti, purtroppo. Il punto è che questi personaggi di cui sono piene le cronache dei giorni nostri, sono squallidi e diseducativi. Non farò una tiratona moraleggiante sui “miei tempi” come se io avessi chissà quale esperienza e quale know-how per farlo, tuttavia trovo la situazione assolutamente drammatica. Non dico nemmeno che la gente si ispiri a Trota (almeno non tutti, spero) ma comunque il fatto che lui sia dove si trova, probabilmente fa pensare a qualcuno che è quello il modo giusto d’agire, non so se è chiaro il concetto.

Prima di lasciarvi con la massima del mio amico Gianpasquale Greco, vi vorrei far notare con questo video quant’è allucinante Trota (cliccare per credere):

IN UN PAESE CIVILE, QUANDO SI E’ INCASTRATI PER TRUFFA AI DANNI COMUNI E CI SI DIMETTE, NON LO SO SI FA PERCHE’ SI E’ “STATISTI” O PER “DARE IL BUON ESEMPIO”E QUESTO BALLETTO DEI “PASSI INDIETRO” NON PORTA CERTO AL FARSI MANDARE “A CASA”, MA AL MASSIMO AL FARSELO A BRACCETTO DEI POLIZIOTTI, PER LE CARCERI E I TRIBUNALI. MA E’ PUR SEMPRE VERO CHE L’ITALIA E’ IL PAESE PIU’ CORROTTO D’OCCIDENTE, E CHE A TROVARE NELL’UOVO I COGLIONI LIBERI DA FEDE, BOSSI E TROTA IN UN COLPO, VIENE DA PENSARE CHE LEIBNIZ AVESSE AZZECCATO A DIRE CHE QUESTO E’ IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI; PECCATO CHE QUEL CHE CHIAMIAMO IMPOSSIBILE IN ITALIA, ALTROVE SIA SEMPLICEMENTE L’OVVIO E IL NORMALE E SOPRATTUTTO: PECCATO FINISCA A DICEMBRE, COI MAYA.

edit: il pezzo iniziale su mia cugina era ovviamente un’iperbole per entrare nel discorso, lo dico a scanso di equivoci di furboni che dicono che voglia ispirarsi alla Tommasi.

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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7 Responses to Il Trota spiegato a una quattordicenne

  1. Quanti post mi ha “ispirato” il “Trota”. Il meglio di sè l’ha dato quando presentò il Giro della Padania. Il “Trota” dichiarò: “Ogni tanto mi mettono a camminare sulla bici. Mi fanno andare”. Riguardo a tua cugina, evito di commentare per non diventare volgare.

  2. uh come darti torto, oggi al che vuoi fare da grande con risposte del tipo: la ballerina, l’attrice, il medico c’è la new entry: voglio diventare famoso! E’ un mestiere!… e vaglielo a dire che una volta il diventare famosi era una conseguenza di un talento…ora basta andare in tv, così andarci e basta. Bello sentirlo dire da una giovane sennò si rischia di diventare patetici e nostalgici ma cacchio, nostalgici si… 🙂

Dammi amore!

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