Stesa così, sulla strada ora piove

Involontariamente Nina Zilli. Questo è il risultato dei bigodini, che ne dite?

 Miei amati,

oggi piove e fa freddo. Accuso continui dolori al petto ma nell’agonia un’altra persona che ammiro molto ha iniziato a seguirmi su Twitter e quindi thank you, you’ve made my day. Adoro!

Se volete farvi quattro grasse risate, potete andare tra poco su Calciolinks perché ho registrato la nuova Gobba che è veramente una trashata immane, quindi ve la consiglio. Lo sapete, io vado fiera della mia trashamma!

Volevo condividere con voi un pensiero sulla Rai. Oltre alla follia di chiedere il canone anche a chi usa il pc-smartphone-tablet-tablet del cesso, secondo me è proprio il canone che andrebbe abolito. Poteva essere utile nel 1960 ma non oggi, quando comunque le casse della Rai sono rimpinguate da TANTA PUBBLICITA’, con conseguenti quintalate di spot durante una qualsivoglia trasmissione, non ne vedo davvero più il senso. Quindi, cara Lorenza Lei, perché non fai una cosa giusta nella tua vita e togli tutto di mezzo? Anche perché poi alla fine quanta gente paga realmente il canone della Rai? Che poi abbiate pazienza, ma dobbiamo pagare per il servizio pubblico ottimamente offerto da personaggi come Minzolini? Uno che ha reso il lavoro del giornalista uguale a quello della capera?!

E voi? Che ne dite? Della Rai e dei Bigodini, che poi sono la stessa cosa? 

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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9 Responses to Stesa così, sulla strada ora piove

  1. Demart81 says:

    Sul canone non sono d’accordo con te. Non perché mi piaccia pagarlo 😀
    Ma per 3 motivi:
    1) anche cinquant’anni fa c’era la pubblicità (Carosello…) forse anche gli sponsor -non lo so perché non c’ero, però forse con una ricerchina riuscirei a togliermi questo dubbio, se non mi rompessi di farlo-, era di meno perché i canali erano due, prima anzi era solo uno, e soprattutto non c’erano le reti private che sulla pubblicità si reggono;
    2) il canone ormai è una tassa di possesso, come il bollo auto. Metterlo anche sugli apparecchi che possono ricevere un segnale tv come un computer, convengo con te, è una porcata o meglio ancora una furbata, perché una tv serve apposta a ricevere segnale tv, un computer può ma serve soprattutto ad altro. Però non so se il canone vada interamente alla RAI, ma credo di no visto che è una tassa di possesso. Troppo alta, francamente, però ci vuole. Perché ci vuole? Perché la RAI è pubblica. È di tutti noi. Che poi vengano promossi dirigenti individui alla Minzolini, che poi facciano programmi tipo L’isola dei famosi e caccino via Santoro (poca spesa, tanta resa) è un altro discorso, dipende dagli uomini e non dalla struttura in sé.
    Attenta, Rory, non cadere nella trappola di “aboliamo il canone perché la RAI fa programmi di merda”! Un servizio pubblico serve in uno Stato che voglia dirsi tale, e per essere pubblico deve essere pagato, almeno in parte, dalla cittadinanza, che solo così può -teoricamente, ok- arrogarsi il diritto di giudicare e influire su di esso. Sennò ci rimane solo il telecomando, siamo fruitori passivi. Come diceva Gaber? Libertà è partecipazione. E la tv la farà solo chi ci ha i piccioli. E ci andrà di culo se non si chiamerà un’altra volta Berlusconi.

    • La Rockeuse says:

      Quello che dici è vero, però considera che la Rai non è servizio pubblico, non lo è più da anni oramai. In più è sempre stata lottizzata e i programmi li hanno sempre fatti quelli che avevano i soldini, non ci prendiamo in giro.
      Parliamo anche del famoso concorso come giornalista RAI: ne fanno uno ogni ottocento anni, nel frattempo prendono gente a caso con contrattini più o meno regolari, tutti raccomandati ovviamente e tieni conto che anche all’esame se non ti spinge un politico difficilmente lo passi. Già per fare st’esame si pagano ben 400 eurini, motivo che mi ha convinta a non provarci nemmeno.
      Non togliamo il canone dici? E non togliamolo, abbassiamolo. 20 euro bastano, massimo 50.
      E comunque la Rai se continua a fare cagare a questo modo penso che difficilmente potrà davvero risollevare le sue sorti.

      p.s. grazie per i capelli ❤
      p.p.s. pare siano dolori intercostali ._.

      • Demart81 says:

        Ma infatti tutto quello che dici è quello che succede nella pratica, e lo dico anch’io, ma la scarsa meritocrazia non affligge solo la RAI. Cioè, quello che volevo dirti è che se le cose fanno SHCHIFO (per citare Fulvio Abbate che cita l’olgettina) non è per statuto ontologico, non è nella sostanza della RAI fare così SHCHIFO. La colpa è di chi se la spolpa come se fosse un prosciutto. Per questo, a margine, ogni volta che sento “privatizziamo la RAI” mi viene voglia di prendere una mazza chiodata. Altro che privatizzare, andrebbe resa davvero pubblica, come lo è sulla carta.

        Intercostali? Ommamma, fatti vedere, mo mi sto preoccupando sul serio.

      • La Rockeuse says:

        Eh pubblica pubblica. Canone 20 euro, no lottizzazione, no brogli! su questo siamo d’accordo! No Minzolini e altra gente di merda messa su dai politici o da chi per essi!

        p.s. si pare dovuti al freddo… :(((

  2. Demart81 says:

    P.S. Riccia sei molto bella, davvero. E fatti vedere per i dolori al petto.

  3. Carlo says:

    Molto bella con un pizzico di ricci…altro che le faschion blogger…roba da stamberga 🙂

    Sulla Rai mi avvalgo della facoltà di non rispondere 😉
    ciao

  4. Chiaretta says:

    Ciao!
    concordo con Demart81: il canone è una tassa sul possesso degli apparecchi atti a ricevere trasmissioni radiotelevisive, gestito e riscosso dal Ministero dell’Economia, che ne gira una parte alla Rai (e il resto ad altre fondazioni ed associazioni culturali). Io lavoro in Rai e quando leggo le critiche che giustamente tutti fanno all’azienda mi intristisco molto, perchè, come ha scritto Demart81, dovrebbe fare servizio pubblico, sia di informazione, che di formazione ed intrattenimento, ma ci sono dirigenti e politici che la sfruttano solo per i propri fini. All’interno è pieno di alte professionalità, di persone che svolgono i loro mestieri (che magari stanno scomparendo) con dedizione, amore per l’azienda e per l’Italia. Io sono dispiaciuta nei loro confronti, perchè fanno ottimi lavori, che però non vengono riconosciuti come tali, ma solo criticati per scelte opinabili del management.

    Buona serata!

    pa: io lavoro in amministrazione, quindi non mi includo nei lavori bellissimi, interessanti e importanti della produzione.

    • La Rockeuse says:

      Ciao a te 🙂
      Guarda, avendo lavorato in rai so con quanta dedizione ci lavorano alcune persone (giornalisti, tecnici, amministrativi) così come c’è gente che non se ne frega nulla, non faccio di tutte le erbe un fascio.
      Però resta che purtroppo quello che traspare della rai è un servizio pubblico pessimo, con programmi pessimi e via discorrendo… le cose vanno cambiate.

      baci 🙂

Dammi amore!

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