Senza parole

Oggi abbandono per un attimo le solite sciocchezzuole con cui vi intrattengo perché sono veramente senza parole. Avete sentito/letto la telefonata del comandante con la capitaneria di Porto? 

“…È a quel punto che l’ufficiale della guardia costiera comincia a sospettare che Schettino abbia lasciato ad altri il coordinamento dell’evacuazione e si sia messo in salvo: «Comandante, ha abbandonato la nave?», gli chiede. Schettino svelto ritratta: «No, no, macché abbandonato la nave». All’1,46 le comunicazioni si fanno più concitate. L’ufficiale della guardia costiera alza la voce, e cerca di scuotere il comandante. «Adesso lei va a prua, risale la biscaggina (la scala di corda delle navi, ndr) e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?». Schettino: «No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi». L’ufficiale ricomincia: «Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri». Schettino: «Quanti?». L’ufficiale: «Deve dirmelo lei, cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos’hanno bisogno». Schettino di nuovo assicura: «Va bene, sto andando». Secondo la Capitaneria, tuttavia, non risalirà più a bordo”.

(Grazie ad Alessandro Chetta per l’assist)

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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27 Responses to Senza parole

  1. michetz89 says:

    Roba da matti veramente, come diavolo fa questo ad essere comandante io mi chiedo….. chi sceglie questa gente? e per quale motivo? è questa la domanda….

  2. Carlo says:

    una triste storia, ricordo la bellissima esperienza vissuta a bordo nel 2009, gran bella nave e vederla così proprio non mi va.
    Lunga vita alla Concordia

  3. Sei senza parole per la conversazione tra il comandante e la capitaneria di porto?!?!….io lo sono per tutta la dinamica…mi spiego…fin da piccoli durante il periodo estivo quando allegramente si va a mare con i genitori, i bimbi sanno che più vicino alla riva si è, più e possibile toccare il fondo e per fare dei tuffi bisogna allontanarsi …ora supponiamo che crescendo , studiando fino ad arrivare alla carica di comandante di una nave di 4000 passeggeri si deve sapere che una nave di quelle dimensioni ha una carena (la parte immersa della nave )e che quindi si scelgano rotte distanti dalla costa per evitare danni, ma questo mitico comandante( e spero sia l’ultimo) ha cambiato la rotta prevista avvicinandosi di più alla costa dimostrando una deficienza incredibile.
    Forse era drogato, forse voleva fare colpo su una ,forse stava scopando , ma cavolo non hai notato che la terra risultava più vicino del solito?
    Allora mi viene da pensare….ecco il frutto del sistema italiano , quello non meritocratico dove si va avanti con raccomandazioni , sveltine e pompini.

    • La Rockeuse says:

      Sono senza parole per tutto! Ma veramente per tutto, compreso quello che hai scritto!

    • La Rockeuse says:

      nel senso che sono d’accordo e tutto quello che accade nel nostro paese, certi “sistemi” mi sconvolgono.

    • alfredinik says:

      Concordo anch’io con il tuo pensiero! Com’è possibile che un comandante della nave più grande della Costa Crociere possa essere stato così sprovveduto? Non solo, dopo la cazzotta che ha fatto si è fatto prendere dal panico, al suo posto sarei rimasto fino alla fine. Non è questo genere di persone che deve diventare capitano.

      • La Rockeuse says:

        Che vergogna, davvero. Stento a crederci. Sarà che io ogni anno prendo navi, aliscafi (io come tanti) ma al solo pensiero mi si gela il sangue nelle vene.

  4. Demart81 says:

    Mio padre: “Non ci vado io con il gommone sottocosta, ci va questo”
    Più altre cose che non è il caso di riferire.

  5. alfredinik says:

    Reblogged this on Episodio XII and commented:
    Stavo guardando “Porta a Porta” dove si parlava appunto del disastro del Costa Concordia. Non l’ho visto tutto, mi son trovato per caso (in genere non lo guardo) a vedere 10 minuti. Soli 10 minuti mi sono bastati per percepire il terrore e l’angoscia che hanno vissuto i passeggeri del Concordia. Gente che—già dentro la scialuppa—ha dovuto sopportare la vista di una donna incinta sommersa da una marea di uomini a causa della scialuppa di salvataggio che stava cadendo in mare verticalmente anziché orizzontalmente.

    E tutto questo perché il capitano ha fatto una bravata… Una bravata costata migliaia di feriti e, purtroppo qualche morto. Una nave, la Concordia, comandata da un Capitano che dopo aver commesso un errore di quel genere, ha pensato bene di starsene lontano su di una scialuppa—stupido il vicesindaco che è salito sulla nave per cercare di aiutare, di coordinare i soccorsi—rifiutandosi di salire a bordo (al suo posto non sarei mai e poi mai sceso dalla nave. Avrei ispezionato ogni angolo prima di scendere). La cosa assurda è che una persona con 10 anni di esperienza, capitano dell’ammiraglia della Cosza Crociere abbia commesso un errore così grossolano, si sia fatto prendere dal panico e sia scappato. Non sono questi i capitani di cui abbiamo bisogno. Il capitano del Titanic (un po’ più piccolo del Concordia) è affondato con la sua nave. Magari il paragone con il Titanic è un po’ forte, ma tant’è…

  6. dianadabagno says:

    Comandante più che coglione, ma a me tutto quest’affare mi mette una tristezza infinita.
    Non riesco neppure a prendermela con Schettino (anche se concordo con Luca Telese: non c’è un solo responsabile)…sono annichilita.

    • dianadabagno says:

      Ah, solo una cosa (parlando di me, as usual).
      Per come sono io, mi fustigo a sangue non appena faccio qualcosa che possa solo essere frainteso dagli altri, e se capita che arrechi qualche danno, mi metto con la faccia a terra a chiedere perdono.
      Tremo all’idea di svegliarmi Schettino, domani.

  7. Elettra says:

    Schettino si è comportato da vigliacco, su questo non ci piove però magari un comandante di una nave da crociera che fa avanti e indietro in acque così basse come quelle del Mediterraneo non si aspetta neanche un evento del genere (mi riferisco al naufragio, sulle cause del naufragio sarà la magistratura ad indagare) e forse preso dal panico, forse per inesperienza, forse perché uno stronzo e basta, non ha saputo cosa fare e l’istinto, primario e bestiale, lo ha spinto ad abbandonare la nave. Non lo sto giustificando, sia chiaro, non penserei mai di giustificarlo ma la mia è una ipotesi per provare a capire cose è potuto passargli in mente in quel momento.
    De Falco che gli urla, da terra, al telefono, “salga a bordo cazzo” se è possibile mi fa ancora più pena. Sottolineare che la telefonata è registrata, poi, non fa che aggravare la sua posizione ai miei occhi: è come se l’ordine sacrosanto di salire a bordo dovesse essere rafforzato dal monito “la telefonata è registrata” il cui sottotesto secondo me che sono maliziosa e malpensante di natura è: “le parti sono già state assegnate, io sono il personaggio buono, lei il vigliacco ” (che è stato sia chiaro, sottolinearlo in quel momento così drammatico però, mi sembra onestamente superfluo)
    Prima ho detto che De Falco mi fa pena, ci ho ripensato: la cosa che mi fa più pena è l’abitudine, tutta nostra, a schierarci a santificare e a demonizzare qualcuno, in 140 caratteri su twitter o con link accompagnanti da frasi di odio su fb.
    Ripeto, è una storia assurda, è tu hai ragione ad essere sconvolta, lo sono anch’io più che altro per le dinamiche dell’incidente. Sono un po’ annoiata dal can-can intorno.
    Scusa la lunghezza del commento.

    • La Rockeuse says:

      No figurati mi piace leggerti 🙂
      anche a me fa pena il santificare/demonizzare qualcuno, tant’è che ho apprezzato De Falco quando ha detto che non è un eroe, è la verità. Penso che abbia sottolineato il fatto che la telefonata fosse registrata esclusivamente per esortare Schettino a darsi una mossa, questo senza contare che in certi momenti di tensione è dura trovare la cosa giusta da dire, soprattutto se poi ci si riflette a posteriori :/
      bacio

      • Demart81 says:

        Più che altro ho disprezzato molto il TGR (sai che novità, è peggio del TGMinzo) perché oggi ha mandato inviati sotto casa di Schettino dove lui sta agli arresti domiciliari. La domanda è: che cazzo ci mandate a fare gli inviati se lui non può parlare con nessuno? Per rompere il cazzo alla famiglia? E perché? Questo è sciacallaggio.
        Su De Falco: ha fatto il proprio dovere, tutto qua. Non è un eroe, ma non mi pare proprio il caso di paragonarlo al “buono” da film, che doveva fare del resto? Gli ha detto che la telefonata era registrata forse proprio per inchiodarlo alle proprie responsabilità.
        Oh, dopotutto come scrive Gilioli, comandare è “una terribile responsabilità”. Se non si ha le palle per assumersele, si cambi mestiere.

        Il post di Gilioli: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/01/17/comandare/

      • dianadabagno says:

        Concordo: De Falco ha fatto il suo lavoro, ma questa è una cosa cui non siamo neppure più tanto abituati (e si voleva anche parare il chiulo, come ho già detto)

    • dianadabagno says:

      Io trovo che De Falco si sia voluto preventivamente riparare il chiulo, anche se confesso di non vedere l’ora di riutilizzare la formula “Salga a bordo, cazzo!” (dicunt che ne hanno già fatto delle magliette).
      E come hanno scritto su Spinoza:
      Tutti con il comandante De Falco: “È lui l’Italia vera”. Quella brava a parlare da casa.

  8. Adriana says:

    Elettra: ‘forse preso dal panico, forse per inesperienza, forse perché uno stronzo e basta’. Il panico: un comandante in una situazione di questo tipo non dovrebbe farsi prendere dal panico, dovrebbe essere in grado di reagire. Uno che soffre di vertigini non va a pilotare gli aerei. Magari non doveva neanche avvicinarsi in quel modo al Giglio, ma tant’è. L’inesperienza: lavorava per la Costa dal 2002. Forse non si era mai trovato in un casino del genere (ripeto, causato principalmente da lui, non da Gesù Bambino), però boh, dopo 10 anni sulle navi l’inesperienza mi sembra da escludere. Propendo per la tua terza ipotesi.
    Ieri Crozza a Ballarò ha detto più o meno ‘Schettino è la sintesi dell’Italia, è uno che dice che va tutto bene mentre la nave sta affondando’.. purtroppo concordo.

  9. Elettra says:

    Ripeto Adriana, non ci sono scuse. Semplicemente stavo cercando di immaginare cosa può passare nella testa di una persona, capitano o no, quando per cause ancora da verificare (sarà stata colpa sua? lo pensiamo tutti ma non è ancora accertato) una nave – che statisticamente affonda molte meno volte di quante possa cadere un aero, soprattutto perché era di fronte la Toscana non nell’Atlantico – fa quella fine. Su Spinoza, che puà piacere o stare sulle palle in egual misura, c’è una battuta molto bella ed esemplificativa secondo me: Tutti con il comandante De Falco: “È lui l’Italia vera”. Quella brava a parlare da casa.
    Era più o meno quello che intendevo sulla questione, per parlare come se fosse un topic di twitter, #vadabbordocazzo
    ciao

  10. Demart81 says:

    Adesso a “Chi l’ha visto?” delle testimonianze allucinanti.

  11. alfredinik says:

    Aggiungo una cosa al mio pensiero: la cosa grave è, oltre all’abbandono della nave da parte del capitano, la prassi con cui le navi di questa portata passano vicinissimo alle isole. Le leggi, come tutti avete ricordato, che vietano ad una nave del genere di avvicinarsi troppo alla costa ci sono, ma nessuno le rispetta e le varie capitanerie sopportano di buon grado questa prassi. Inoltre credo che questa sia una “prassi” (scusate la ripetizione) caldamente assecondata da parte delle varie compagnie.

Dammi amore!

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