Tutta la verità sulle elezioni presidenziali degli USA

In posa con le carte da poker di Obama acquistate nel 2008 in quel di Boston!

Dopo la gentile richiesta della mia amica e lettrice Adriana, ho deciso di fare un piccolo post riguardante le venture elezioni presidenziali nord-americane, di cui si fa già un gran parlare. Sono stata molto felice di accogliere la richiesta, visto che sono una grande appassionata della cultura statunitense ed ho avuto anche il grande piacere di lavorare presso un ente governativo di questo grande paese (incredibile ma vero!).

Il metodo con cui si svolgono non è molto complicato e quindi proverò a spiegarvelo per come è stato spiegato a me (chiaramente se faccio errori o scrivo cazzate non esitate a dirmelo! Mi aiuterò comunque con Santa Wikipedia Martire) mentre bevevo un fantastico birrozzo Bud aromatizzato all’arancia comperato alla base Nato.

Innanzi tutto, facciamo una prima distinzione tra i due principali partiti politici americani che presentano il loro candidato presidente:

Partito democratico: liberale e progressista, appartenente al centro sinistra.

Repubblicano: conservatore, appartenente al centro destra.

Ognuno dei due partiti presenta una doppietta di nomi, ovvero candidato Presidente e Vice Presidente (ad esempio, Obama aveva come vice Joe Biden). Ma come fa ogni partito a scegliere i propri candidati? Con le elezioni primarie!

Le Elezioni Primarie (che anche in Italia quelli del PD hanno tentato di scopiazzare con risultati tristissimi) sono molto sentite da parte della cittadinanza statunitense, perché hanno appunto la possibilità di designare il proprio candidato. La scelta avviene nelle Convenzioni Nazionali dei due partiti principali. A proposito dei candidati, le loro campagne elettorali sono serratissime: partono praticamente dall’anno prima e ognuno fa di tutto di più pur di accaparrarsi l’affetto dell’elettorato. C’è da dire che inizialmente, le elezioni primarie erano “chiuse”, ovvero solo i membri di un partito avevano diritto al voto; ora sono invece “aperte”, consentendo così a tutti di votare.

Tecnicamente e come stabilito dalla Costituzione, l’elezione è fatta in modo indiretto perché ad eleggere Presidente e Vice Presidente è il Collegio Elettorale degli Stati Uniti, un gruppo di elettori che viene scelto dai cittadini dei vari stati della federazione. I cittadini (intesi come individui con diritto di voto, quindi quelli che vivono negli States ma non hanno la cittadinanza non fanno testo) partecipano quindi al cosiddetto Ballottaggio Presidenziale, in cui vanno alle urne per votare gli elettori di un candidato. E’ possibile votare sia la lista in toto di un partito oppure un singolo candidato.

L’elenco dei candidati per le varie liste è regolato da una norma selettiva di accesso, nella cui valutazione influiscono il peso in termini di numero del partito dei candidati e soprattutto i voti raccolti durante il processo delle primarie, questo per ottenere una scrematura e far accedere alle elezioni definitive soltanto chi ha un reale appoggio da parte del proprio partito oppure chi appartiene ad un partito numericamente forte che gli garantisca per legge l’accesso alla lista. Naturalmente, la legge prevede anche delle liste indipendenti, i cui candidati non afferiscano ai macropartiti, anche se di solito si tratta di coalizioni con poca fortuna.

Le elezioni si svolgono ogni quattro anni, come da consuetudine il martedì che segue il primo lunedì di novembre ed è consentito ai cittadini americani residenti all’estero di votare presso le ambasciate o i consolati statunitensi presenti nei vari Paesi del mondo. Il Presidente eletto rimane in carica quattro anni  e può svolgere soltanto due mandati, quindi essere eletto due volte.

Spero d’essere stata chiara e di avervi aiutato un pochino! Se avete domande, correzioni, ecc… sono qui!

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Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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11 Responses to Tutta la verità sulle elezioni presidenziali degli USA

  1. Demart81 says:

    Hai rivelato il difficile meccanismo delle elezioni ammerigane. Noto solo a pochi eletti. Ora la tua vita vale meno della pallottola che useranno per farti fuori.

  2. Carlo says:

    Dio mio, sei stata molto precisa e molto chiara, in stile Alberto Angela.
    Complimentarsi è dire poco.

    buona serata
    Carlo

  3. Adriana says:

    Grazie, mi ha fatto piacere leggere questo post 🙂 Demart, non ignoravo come funzionano le elezioni in Usa, ma qualche informazione in più non fa male 😉

  4. Bob says:

    Perché i cittadini non possono votare il loro presidente?

  5. dianadabagno says:

    Utile! Grazie!

Dammi amore!

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