Cronache di Natali allucinanti

Grazie alla piccola Mery per questa foto mia e del chitarrista fuori ai baretti, dove abbiamo festeggiato un Natale migliore.

Come vi sono andati questi primi due giorni di festa?  Vi racconterò brevemente i miei per farvi rendere conto della gioia e dell’atmosfera natalizia che mi circonda.

Vigilia di Natale

Mi dicono che non tutti festeggiano la sera della Vigilia ma qui nel South (e quindi a Munnezzopoli) è d’uso fare un cenone ricchissimo al termine del quale si scartano i regali. La mia famiglia usa anche fare una processione per tutta la casa in cui il più piccolo porta imbraccio una statuina del povero Bambin Gesù mentre tutti stonano sulle note di Tu scendi dalle stelle. Una cosa allucinante. A cena da noi, oltre ai soliti 20 mila parenti, c’era anche la fidanzata di mio cugino più grande assieme alla sua famiglia. Probabilmente non dovrei scriverlo perché lei potrebbe capitare su questo blog… ma la storia è troppo succosa per celarvela! Questa tizia fidanzata è carina ma non brilla per intelligenza né eloquio ed i suoi genitori sono una coppia abbastanza attempata di personaggi allucinanti: lui si presenta come “Il marchese” (l’ho subito soprannominato il Marquis Pesant) visto che è nobile e dice d’essere ovviamente monarchico. La madre invece non parla italiano ma sostiene d’essere insegnante d’inglese, che cosa meravigliosa. Entrambi erano vestiti davvero bene, lui con un completo grigio chiaro da giorno e lei con un tailleur blu di velluto che non sarebbe stato male se non si fosse vista da sotto la canottiera con anche una spilla da balia appesa.

Si è iniziato a sconnettere già alle 20.30, quando stavamo per accomodarci a tavola. Mio cugino dichiara di non amare il pesce, dunque che mangerà poco, alché uno dei miei zii chiede alla fidanzata quali pietanze non ama; lei si tiene sul vago finché un altro zio la guarda sorridendole e fa “Ma ti piace la fava?”  Su queste note io mi alzo e vado in un’altra stanza. Vi dico solo che c’erano vari tavoli e il mio tavolo, composto da allegri cugini, era il più gettonato, molto abbandonavano il tavolo dov’erano seduti Marchese e Consorte per chiederci disperatamente di ammetterli ma noi ovviamente non abbiamo concesso a nessuno tale privilegio.

Ad un certo punto mia zia (madre del cugino fidanzato) s’è sentita male perché dei gamberi le avevano fatto allergia, ha quindi preso un tinset e le è venuto sonno, quindi s’è addormentata praticamente davanti a tutti. Immaginate le facce dei nostro nobili invitati. Poi c’è stato il momento dello spacchettamento dei regali, al solito assai drammatico. La palma d’oro per il regalo peggiore se l’è aggiudicata la suddetta zia, che ha avuto sempre dal Marchese&co un enorme ciondolone brillantinato simile ad un sorcio.

Alla fine siamo tornati a casa e sono rimasta a parlare di bestialità fino a tardi col chitarrista, che mi ha omaggiato di una bottiglia di Jack Daniel’s e di un profumo chicchissimo che crea dipendenza e continuo a spruzzarmi a ripetizione.

Natale

Un giorno tristissimo. Mio padre è venuto da noi, impedendoci di andare a mangiare dalla nonna. Poi mi si è rotto il cellulare e sono andata in crisi, una giornataccia insomma. Alché in serata sono uscita col Chitarrista e Mery Lane e abbiamo degnamente festeggiato il Santo Natale. Ho voluto offrire un giro dedicandolo alla memoria di Giorgio Bocca, la cui morte mi ha ferito molto. Dite quel che volete ma a me piaceva il suo stile e lo leggevo sempre con piacere. Al Perditempo c’erano tremila persone che frequentavano il mio stesso liceo e che credono che io me la tiri per misteriosi motivi, che pena, manco avessi fatto carriera.

Che mi dite del vostro Natale?

About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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17 Responses to Cronache di Natali allucinanti

  1. tereeffe says:

    ho bevuto troppo, sia vigilia che natale, e non ricordo niente. Ricordo solo il peggio.

  2. Demart81 says:

    Natale sottotono, e non dico altro. Tutto sommato, meglio così.

    Anche io amavo Bocca, a differenza di coloro che delirano sul suo presunto razzismo ho letto Napoli siamo noi, e in gran parte sono d’accordo con lui.

    • La Rockeuse says:

      Anche io e non capisco tutto quest’astio nei suoi confronti francamente. Era un ottimo giornalista e ha sempre detto la sua senza buonismi!

      • Demart81 says:

        Perché noi del sud siamo tanto bravi a piangerci addosso o anche a dire che i panni sporchi si lavano in famiglia. Piagnonismo, pietismo e pseudosolidarietà, il tengofamiglia che qui è costume. E il “colore locale”. Insomma: la nostra inciviltà. Non tolleriamo che altri ce la sbattano in faccia senza inzuccherarla, soprattutto chi viene da fuori, lo consideriamo un corpo estraneo, soprattutto se non vuole uniformarsi al nostro malcostume. I razzisti, in fin dei conti, siamo proprio noi, partiamo dalla nostra presunta “superiorità” perché noi ci abbiamo il calore, noi siamo accoglienti, noi siamo tanto di cuore. È grazie a questo nostro atteggiamento che qua ormai non si vive più.

  3. Lifeislife says:

    Mah, a me il marchese che dice ‘ ti piace la fava’ m’ha ricordato un altro nobile, che sull’argomento la sapeva lunga. Donatien Alphonsine de Sade. Ma non è che quando sei andata via hanno apparecchiato ‘na mezza orgia lesbo chic?

  4. Bob says:

    Mi meraviglio, non hai scritto che quelli del liceo ti invidiano. Per il Natale io mi sono divertito ma penso anche tu, tutto sommato, cellulare a parte

  5. Ciao, serata interessante… Buone Feste comunque.

  6. La Rockeuse says:

    @Demart PAROLE SANTE. Ci siamo rovinati con le nostre mani…

  7. Ciccio says:

    Meglio di “Natale in casa Cupiello”. L’anno prossimo vengo a passare il Natale da te.

  8. Silvia says:

    Ti auguro con tutto il cuore che la fidanzata del cugino&family non abbiano letto il tuo post….
    Io però l’ho letto tutto e mi sono sbragata dal ridere!!!! Che serata movimentata!

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