Natale e parenti di cui vergognarsi

Nel mio caso, la dice lunga. Ma ora vi spiego, in realtà è uno scherzo!

So che forse non sarà carino da dire ma siccome sono gelosissima del mio cuginetto più piccolo (che in realtà ha ben 20 anni…), in occasione del giorno in cui avrei conosciuto la sua nuova ragazza volevo farle uno scherzetto (coadiuvata dal Chitarrista) in cui cacciavo la solita bottiglina di alcol da borsetta e dicevo allegramente “diamo un senso a questa festa!”  Purtroppo l’idea è saltata perché mio cugino ha deciso di non presentarci la sua ragazza. Ok… siamo seri, forse a prescindere non avrei mai avuto il coraggio di fare questo siparietto, anche se sarebbe stato divertentissimo ma il punto è un altro.

Durante le feste di Natale riemergono parenti, cugini, zii, cugini di undicesimo grado di cui ci eravamo dimenticati – per nostra fortuna – e che chiaramente ci porgono domande e questioni in generali sempre imbarazzanti. Sono tutti accomunati da questa incredibile, allucinante peculiarità, da Nord a Sud, da Est a Ovest, in tutto il Mondo. Suppongo che queste motivazioni abbiano spinto mio cugino a desistere e a non introdurci in via ufficiale la sua fidanzata.

I miei parenti sono davvero irritanti, in modo particolare uno dei miei zii (di cui ho già scritto male qui su, se non erro), il quale mi disprezza manifestamente e non perde occasione per criticarmi e tante cose simpatiche. Questo senza contare che la mia famiglia è strana forte ma in modo comunque simpatico e caciarone, insomma fanno colore però magari chi non li conosce è infastidito. Per esempio, sono sempre stata restia a portare i miei ex durante le riunioni familiari, perché avevo il terrore che qualcuno avrebbe potuto dire/fare qualcosa di allucinante.

Secondo me ci siamo passati un po’ tutti. Dalla nonna che racconta episodi edificanti della nostra infanzia in cui ci siamo fatti la pipì addosso, alla zia che racconta quando in vacanza alle Eolie stavamo annegando, passando per la mamma o il papà che dicono che la nostra unica vera qualità è saper rollare le sigarette (nel mio caso manco quello tra l’altro). Per non parlare di quelli che bevono e iniziano a straparlare tipo “Quando ero giovane io mica perdevo tempo in mezzo alla via!” oppure “voi non avete capito un cazzo!” e via discorrendo ma anche i cugini praticanti avvocati che iniziano tout court a parlare di come gestirsi eredità di parenti che vivono oltreoceano.

E queste sono solo alcune delle fantastiche cose che succedono durante le feste a casa mia. Alla luce di questo, non mi sento affatto di biasimare mio cugino e anzi, appena ho saputo che voleva imbarcarsi in questa cosa mi era sembrata una missione suicida. Il discorso è che non riesco a capire cosa spinga la gente ad impazzire durante il periodo del Santo Natale. Sarà la depressione che accompagna le feste, sarà la difficoltà a combattere la nostra sociopatia, sarà il cibo e il beveraggio in eccesso, non lo so ma accade con conseguenze fin troppo tragicomiche.

E voi? Patite il malanimo dei parenti?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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14 Responses to Natale e parenti di cui vergognarsi

  1. Demart81 says:

    “Ma ti sei laureato?” “Ma ti sei fidanzato?” “Ma ora che fai nella vita?”
    Mi sono dovuto mordere la lingua tante tante volte per non rispondere un FATTI I CAZZI TUOI con voce baritonale.
    La soluzione è sempre quella: fingi di avere la cacarella! 😉

    • La Rockeuse says:

      Ahahahaha questa non la sapevo ma la sperimenterò! comunque parenti scassacazzi a morte!

      • Demart81 says:

        Ci vuole solo un po’ di recitazione apposita. Ovviamente se devi mangiare davanti a qualcuno che non può tenerti bordone devi continuare a recitare la parte, quindi riso e limone. Ma Parigi val bene una messa, n’est-ce pas?

  2. Ciccio says:

    Mi sono appena confessato e quindi sarò buono. Effettivamente ogni famiglia ha i tratti che tu evidenzi nella tua, cara Rory. Però forse è anche in questi difettucci che emergono l’affetto e il calore che solo un’allegra massa di parenti può dare.

  3. Ciccio says:

    Mi sono confessato: non mi tentare. Cmq no, l’affetto si nasconde bene ma c’è.

  4. Insomma, una famiglia d’altri tempi…

  5. La Rockeuse says:

    @Demart

    riso e limone? proverò! comunque a volte è difficile, dipende da quanto scazzo hai in corpo…

  6. Demart81 says:

    Comunque auguri Rory!

Dammi amore!

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