Legami al letto, fai un nodo stretto: bondage e altre perversioni

Belle eh?  L’ispirazione maxima deriva sempre dal Divo!

Amatissimi lettori,

sono diversi giorni che mi confronto con amici, conoscenti e compari riguardo al bondage e alle perversioni sessuali in generale. Tutto è nato (immancabilmente) da un paio di fatti di cronaca, ossia il tizio che facendo bondage si è strangolato e la coppia che è stata ricoverata lui con un limone nel retto e lei con un’anguilla (non so scherzando) nella vagina.

Ma cos’è il bondage? Letteralmente significa schiavitù ed indica tutte quelle pratiche in cui si fa uso di espedienti come le costrizioni fisiche (una su tutte: legarsi) per avere o procurare al partner piacere. Naturalmente si parte con il light bondage, che prevede l’immobilizzazione solo di mani o piedi, una cosuccia semplice, per principianti insomma, fino alle forme più estreme, in cui le persone possono essere anche totalmente immobilizzate e addirittura sospese a mezz’aria. E’ pratica comune del bondage proprio quella che viene definita l’arte di legare, di antichissima origine giapponese. Nella cultura sel Sol Levante, infatti, corde e nodi sono simbolo del legame tra umano e divino.

Onestamente non sono un’esperta di bondage ma non mi sento neanche di criticarlo, nel senso che se uno vuole farlo, ben venga, basta che sia conscio di quello a cui va incontro, anche perché se ne sentono di tutti i colori – vedi sopra – e se non si fa attenzione si rischia davvero grosso. Magari farsi ammanettare i polsi può sembrare intrigante ai più ma indossare un cappuccio di pelle o una maschera può far storcere il naso, per non parlare del resto.

Come sempre accade in Italia su questi argomenti, penso che ci sia moltissima ignoranza ed è forse proprio questo che fa scaturire tutti questi episodi di cronaca. Mi spiego: se ci fosse maggior cultura della materia, maggior informazione in generale, fatta per bene e non solo reperibile a casaccio su internet, anche i più curiosi, quelli che vogliono “provare” potrebbero farlo con una maggior cognizione di causa. Purtroppo, nel 2011 quasi 12, c’è ancora gente convinta che con un bacio si possa contrarre l’HIV, questo perché non si fa educazione sessuale nelle scuole, a casa se ne parla pochissimo e ci sono donne che ancora si vergognano a prenotare una visita ginecologica. La vera rivoluzione dei costumi sessuali si avrà quando impareremo a curarci, ad amarci e ad informarci.

E voi? Che ne pensate? Bondage-Bondage?

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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17 Responses to Legami al letto, fai un nodo stretto: bondage e altre perversioni

  1. Bob says:

    Ma tu fai sto bondage?

  2. Adriana says:

    Secondo me sul bondage e sul bdsm in generale in Italia c’è un’ignoranza pazzesca, per molti è solo il ‘O famo strano’ di Verdone. Ovviamente anche il fatto che siamo un paese molto cattolico conta, già è peccaminoso il sesso ‘normale’, figuriamoci quello insolito. Poi c’è la consueta ipocrisia, vedi casi come quello di Marrazzo. In Inghilterra e negli Stati Uniti invece si possono trovare molti testi sulla sessualità e manuali specifici sul bdsm, così giustamente chi è interessato si fa un’idea e poi semmai agisce con cognizione di causa. Ecco, a chi vorrebbe praticare il bdsm suggerisco di imparare l’inglese e procurarsi qualche libro (che se aspetta la traduzione in italiano diventa vecchio) e magari dare un’occhiata qualche forum inglese o americano.

    • La Rockeuse says:

      Bravissima! Non voglio fare la solita tipa che s’appella sempre al famoso “retaggio cattolico” di questo Paese ma purtroppo questi sono i fatti, nel senso che qui a stento si può parlare di sesso, figuriamoci di certi tipi di pratiche.
      Ecco, è un’ottima idea quella di andarsi a guardare i forum stranieri per capire di che cosa si tratta, almeno si riduce il rischio!

  3. Ciccio says:

    Io odio il bondage.

  4. Bob says:

    tu sei un bel po’ pervertita comunque, anche se ci scommetto che sei tutta fumo e niente arrosto. ti ci vedo insalamata poi…

  5. Adriana says:

    Che poi, a voler essere pignoli, la cosa classica che le persone immaginano quando sentono la parola ‘bondage’ è una pazza vestita di pelle con la frusta o uno appeso al soffitto a mo’ di prosciutto dal salumiere. Questo è un po’ il corrispettivo di certe credenze sul sesso, tipo che un pene sotto i 30 cm è roba da sfigati o che è normale che se uno aiuta una tizia mai vista a cambiare una gomma dell’auto poi lei per ringraziarlo gli pratica del sesso orale. Sono cose che spesso derivano dai film porno e che di solito non si verificano nella vita reale (non voglio demonizzare i porno, basta prenderli con un po’ di buonsenso). Non so di preciso da dove siano nate le leggende sul bondage, ma limitarlo a scene caricaturali con corde e latex è estremamente riduttivo. Ci sono tantissimi elementi anche molto diversi fra loro e, proprio come accade con il sesso ‘normale’, ogni coppia decide cosa provare e cosa no.

    • La Rockeuse says:

      Ri-bravissima! per la maggior parte della gente il bondage è insalamarsi a vicenda o mettersi i completini in latex quando questa è probabilmente la parte più superficiale della cosa. E la follia è che con queste robe da ignoranti la gente ci si ammazza pure, perché appunto finisce con l’appendersi come un imbecille al soffitto ignorando una cosa fondamentale (che chi pratica bondage sa benissimo), ossia che certe pratiche vanno fatte nella più totale sicurezza e comunque mai da soli!

  6. non ho pregiudizi riguardo al bondage , ognuno fà quel che gli pare , basta che sia consensuale…so che esistono diversi “livelli” di questa tecnica del piacere , ed al massimo io praticherei quello dolce , cioè : non con il fine di sminuire, abusare, sfruttare e perfino causare il minimo dolore al partner che partecipa ai giochi , ma una seduzione molto gentile dove si esaltano i sentimenti del partner

    • La Rockeuse says:

      Beh, diciamo che se due son consensienti, non è mai un abuso e di sicuro il bondage deve partire da qui. Poi è chiaro, alcune cose sono indubbiamente intriganti per tutti noi 😉

  7. Demart81 says:

    Mi viene da pensare a “Cartoni animati giapponesi” di Elio e le storie tese…
    “Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo / con le ragazze di tutte le stazze / pratico l’anal e l’arte del bondaggio / come si vede nel mio cortometraggio”

  8. Adriana says:

    Esatto, credo che ci siano vari livelli e ognuno sceglie con il partner da dove partire. C’è anche chi decide di praticare bdsm con una persona che non conosce, su questo sono un po’ perplessa perché secondo me sono cose fattibili solo con persone che conosci benissimo e di cui ti fidi, anche perché la complicità è molto importante. Ognuno poi stabilisce le regole, quello che per X è un abuso magari per Y è molto eccitante, l’importante è parlarsi e mettersi d’accordo prima.

    • La Rockeuse says:

      Ovvio, se a uno dei due non piace il bondage, penso sia proprio superfluo metterlo in mezzo!
      Anche io sono perplessa riguardo a chi lo fa con sconosciuti, sarò malpensante ma non sai mai chi puoi trovare… e come ti puoi trovare! Meglio non rischiare!

  9. Adriana says:

    Concordo.
    P.S.: la mano nella foto è tua? Se sì, che smalto hai? Sembra bello 🙂

Dammi amore!

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