L’Italia è una Repubblica fondata sugli stagisti

Ladies&gentlemen, eccovi una vista sul Consolato americano a Napoli. E’ un posto veramente bello, mi piacerebbe lavorare nell’ufficio stampa, se solo cercassero personale… e se solo il mio inglese fosse leggermente più udibile.

Mi siete mancati. Sono stata via di casa per qualche giorno e sono appena tornata. Dopo essere stata costretta a fare anche la spesa, eccomi qui.

Ultimamente mi sono arrovellata parecchio sulla mia infelice situazione e sul fatto che mi offrano quasi esclusivamente stage non retribuiti. Ovviamente, ci sono tantissime altre persone nelle mie condizioni, quindi io dico: perché non fondiamo la Repubblica degli Stragisti? Potremmo tutelarci, costringere gli enti che ci fanno fare gli stage ad assumerci, convincere anziani pluricentenari che è bene che lascino il proprio lavoro a noi ggggiovani e tutte quante queste belle cose. L’unione fa la forza!

Ora, io credo che gli stage siano molto utili, ovviamente se ben fatti. Personalmente ne ho fatti due che sono stati delle esperienze bellissime, sotto ogni profilo. Il problema è che uno non può fare lo stagista a vita, o meglio, ci vorrebbero più stage pagati, fondamentalmente perché spesso quando si fa uno stage non si ha il tempo materiale di lavorare anche e quindi, alla luce del fatto che di aria non si campa, almeno un rimborso spese sarebbe gradito. E invece niente, sti cazzi. Tra un po’ devi pure pagare tu a loro per il gran piacere che ti fanno. Mah.

Al momento, rifiuto le proposte di stage che mi vengono proposte, perché sarei orientata a  trovare un lavoro vero (che non sia da freelance insomma) o comunque, uno stage che poi abbia come finalità un’eventuale assunzione. E invece, niente su tutti i fronti. La cosa mi avvilisce alquanto. Più che imbottire di CV e di mail disperate le caselle di posta dei direttori di tutte le riviste musicali d’Italia, non so veramente che cacchio fare, giuro. Se avete suggerimenti, io sono qui.

 

 

 

 

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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8 Responses to L’Italia è una Repubblica fondata sugli stagisti

  1. Adriana says:

    Io vorrei fare uno sciopero di tutti gli stagisti d’Italia, così vedi come si bloccano tutte le attività.
    Per l’inglese: potresti approfittare di questo periodo per fare qualche corso? E’ una lingua molto semplice 🙂

    • La Rockeuse says:

      Sciperiamo! io ci sto. Che poi, il problema vero (cioé uno dei problemi) è che spesso agli stagisti non fanno fare una mazza… e allora la cosa diventa veramente inutile!
      Per l’inglese, in realtà lo parlo bene ma sullo scritto sono carente 😦 e sì, farò un corso, magari mi informo un po’!

  2. M.Elly says:

    Da quando mi sono laureata, ossia a dicembre 2009, non ho fatto altro che ricevere proposte di stage. Stage, stage… quanto piacerà questa parola? I più stronzi di tutti, anzi stronze, sono le tipe della segreteria di Danza in Fiera, festival internazionale della danza che organizzano ogni anno a Firenze. Le stronze mi hanno sfruttata e umiliata al punto da rendermi la vita impossibile: per 3 mesi sveglia alle 7:00, servizio civile fino alle 13:30 (eh l’unico lavoro che ho trovato è questo!!) e poi dalle 15: alle 19:00 a lavorare gratis dall’altra parte della città. Ho imparato molte cose in quei mesi:
    1) non fidarsi di quando cercano lo stagista che si occupi dei clienti e dell’organizzazione del festival perchè il massimo che potrai fare sarà rispondere al telefono e stare ore e ore su file excel;
    2) girare i tacchi e andarsene SUBITO quando ci si rende conto che non è aria. Infondo non veniamo pagati, perchè sottostare a questo squallore?

    http://theimperfectredribbon.wordpress.com/2010/12/30/lavoro-gratis-no-grazie/
    qui ho scritto un piccolo articolo, spero tu non ti senta sola in questa lotta!

    • La Rockeuse says:

      Come ti capisco!
      leggerò subito e ti farò sapere.
      Ad esser sincera, ho fatto stage belli, in grandi redazioni e insomma, son stata fortunata… ma gli stage non retribuiti non pagano le bollette, è questo che mi avvilisce :/

  3. aDELINA says:

    Sono Adelina, una delle tanti “Stagisti” ma preferirei essere una STRAGISTA. Anche io come tutti voi ho finito la laurea specialistica e un master in Risorse umane e organizzazione e uno stage di 12 mesi in un azienda che non mi ha confermato, sapete perché “non c’è il budget”!
    Ovvio, no?…… Il BUDGET……..
    Vorrei lavorare in italia ma ………; vorrei scappare dall’Italia ma con quali soldi…. Mi sento proprio come un leone in gabbia…… Incaz…a nera………….

    • La Rockeuse says:

      Cara Adelina, ti capisco tantissimo!
      io faccio uno stage molto impegnativo dove non vengo pagata e dove dovrò lavorare fino a fine mese. Intanto mi barcameno tra due tre lavoretti che comunque non mi portano un gran guadagno… ma il dramma è che nessuno fa nulla. Io non perdo le speranze e continuo a combattere, non perderle nemmeno tu!

    Dammi amore!

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