Dell’amicizia e la maternità

Non temete: non sto per diventare mamma!

O almeno, non per adesso. In realtà volevo parlare di una cosa spiacevole che mi è successa con un amico ma poi mi è successa una cosa altrettanto spiacevole con mia madre, perciò ho deciso di unificare le due cose, anche perché ieri con quest’amico abbiamo affrontato un discorso alcolizzatamente profondo su come il nostro carattere sia una conseguenza dell’educazione.

Chi mi conosce un po’ forse sa che  i miei genitori sono separati da moltissimi anni e che io vivo con mia madre. Purtroppo, non andiamo assolutamente d’accordo. Fatemi mettere le mani avanti: abbiamo caratteri diversissimi e anche se lei dice di tentare di capirmi e amenità del genere, non mi capisce affatto. Ma devo ammettere che nemmeno io capisco lei, perciò suppongo che tutto ciò derivi dalla nostra incompatibilità. Parlando con questo mio amico, gli ho raccontato quanto mi mancasse avere una famiglia vicino anche nelle piccole cose, come i pranzi della domenica, come quando qualcuno ti chiede “come stai?/come va?”, cose normali, insomma.

Non vi preoccupate, non intendo fare la Oliver Twist della situazione, anche perché sarei ingiusta. Però mi è sempre mancato avere una famiglia tradizionale, con la mamma che si sveglia e ti prepara il latte, oppure un bel dolce. Mia madre non sa cucinare molto bene e quindi lo fa ogni morte di papa, a differenza di mio padre che quando può cucina volentieri. A proposito, è vero che, in qualità di donna, il mio conflitto maggiore è con mia madre ma devo dire che anche con mio padre le cose non sono mai andate troppo bene, perciò non posso attribire la colpa soltanto ad uno di loro due, sempre se di colpa si può parlare.

Fondamentalmente, mia madre non ci chiede mai come sta perché sostiene che noi non lo chiediamo a lei, cosa non vera ma che comunque non la giustifica. La madre è lei, in linea teorica. Una delle cose che più detesto è quando ci dileggia davanti ad altre persone (che siano parte del parentado o estranei). Lei ci prova proprio gran gusto a definirci nullafacenti, inette e compagnia cantante, peccato che quano le ho ricordato questo ameno particolare, si sia inviperita, dicendo che lei no, giammai godrebbe nel criticare le sue amate figliole dinnanzi a terzi!

Idiozie. Anche perché lei parla male di tutti i suoi parenti, inclusi fratelli, sorelle, zii e nipoti. L’unica persona di cui non parla assolutamente male è la nostra discutibile vicina di casa (di cui vi narrerò le pirandelliane avventure appena mi ricongiungerò con mio padre che vuole partecipare alla stesura della narrazione), la quale non lavora, non ha alcun interesse se non la sua orribile figlia adottiva, una che fa rivalutare, al livello estetico, Mariangela Fantozzi. Ovviamente la mia vicina ha tutta la mia gelosia. Per 25 anni mia madre non ha fatto che ripetere che dovevo lavorare-lavorare-lavorare, avere interessi, lavorare, studiare, lavorare (insomma, per lei chi non lavora è un uomo morto) e adesso la sento lodare in modo sperticato una che per scelta non fa una nerchia dal mattino fino alla sera. Mia madre non mi abbraccia mai, nè mi chiama mai tesoro, attenzioni che invece sono dedicate alla suddetta vicina.

Detto questo, il mio amico mi chiedeva come mai io avessi un carattere solare, credessi (grossomodo) nella famiglia e fossi soprattutto molto affettuosa. Credo di essere così per reazione a tutto questo. Non ricevendo mai abbracci in casa, li cerco da altri parenti, oppure dagli amici, soprattutto ricerco quelle suddette attenzioni che non ricevo mai. Una delle cose che mi sono sempre ripromessa è di essere una madre completamente diversa dalla mia, una che sappia capire realmente le esigenze del proprio figlio, per quanto sia forse la cosa più complicata del mondo.

Non è escluso che quando avrò un figlio capirò forse meglio mia madre e quel che dice, non lo so, o che inizierò a comportarmi come lei. Chi può dirlo. Tornando a noi, penso che tutta questa ricerca d’affetto mi abbia reso gelosa e possessiva nei rapporti umani (con fidanzati o amici, per intenderci). Per dire, se qualcuno cerca di frapporsi tra me ed un mio amico, come per esempio Ciccio, sarei capace di prenderlo a padellate in testa. Questo particolare ci riporta alla questione amicizia.

Il mio amico con cui facevo tutto questo bel discorso, recentemente ha iniziato a frequentare una ragazza che ovviamente, non mi sopporta. Ora so di non essere proprio un mostro di simpatia, anzi, però questa persona non mi conosce (ok, frequentava il mio stesso liceo ma non ci salutavamo nemmeno all’epoca), perciò trovo il suo astio nei miei confronti del tutto immotivato. Chiaramente, anche se il mio amico nega, cerca di allontanarci. E questa cosa mi manda in bestia, perché proprio non ci arrivo.

Conosco questa persona da non so quanti anni, ci vediamo spesso ed abbiamo molto in comune, se avessi voluto provarci non l’avrei fatto tempo addietro? Mica sono scema! In più sono innamorata della persona con cui sono impegnata adesso e non ho alcuna voglia di andare ad infilare la lingua in bocca ad altri. E’ vero, sono una ragazza piacente ma non sono una super top model e soprattutto, tutti quanti abbiamo almeno un amico/a mediamente carino ma mica per questo il nostro compare/comarella (leggi partner) deve sentirsi minacciato.

Quindi io mi chiedo, perché?

Se siete arrivati a leggere fin qui… beh grazie. Vi adoro!

About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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7 Responses to Dell’amicizia e la maternità

  1. Adriana says:

    Mi dispiace per le incomprensioni con tua madre 😦
    Per la ragazza del tuo amico che non ti sopporta: te lo dico francamente, molte fidanzate si sentono ‘minacciate’ dall’amica del moroso carina, estroversa, simpatica, affettuosa etc. Lei ha sempre qualcosa che a loro manca, e anche se razionalmente sanno che l’amica non vuole provarci con il loro fidanzato, non possono fare a meno di detestarla cordialmente. Senso di inferiorità (magari pure immotivato)? Paranoie tipicamente femminili? Boh. Spesso però va così, e le soluzioni sono due: o ti comporti in modo più distaccato con il loro fidanzato (ma sarebbe giusto?), o speri che loro si diano pace.

    :*

    • La Rockeuse says:

      Hai inquadrato perfettamente il problema!
      Onestamente, la situazione mi dispiace ma per il semplice fatto che se lei mi conoscesse un po’, capirebbe perfettamente che l’unica cosa che lega me e lui è l’amicizia!
      comunque la ignorerò e sti cazzi 😛
      baci!

  2. L’avevo capito anche io…il problemino della novella fidanzata. Però una che non sopporta a pelle è di ben basse vedute! Io sono una gnoma cicciottusa e il mio ometto ha amiche fighe-atomiche eppure io mi fido di lui: dopotutto se si è fidanzato con me e non con loro ci sarà un perchè! Allora cosa devo temere? Hihi!
    Per genitori & co…potremmo parlarne per anni…io non sono mai stata accettata dalla mia famiglia ç_ç

    Kissi
    Momo

  3. M.Elly says:

    Mi dispiace, capisco cosa provi…però posso assicurarti che non tutte le mamme felicemente sposate sanno fare il lavoro di madre!! C’è che antempone la carriera, chi ha segnato l’infanzia dei figli con assenteismo e mancanza di attenzioni, chi dallo stress si è fatta prendere dalla nevrosi al punto da non riuscire ad aiutare i figli a fare i compiti senza schizzare in urli atroci e tirate di capelli.
    Il fatto che tu sia affettuosa in risposta a quello che ti è successo e ti succede, è l’opzione migliore. C’è chi, a causa di traumi e sofferenze, vive sempre nel terrore dell’altro e nella diffidenza… sicuramente il sorriso e l’essere dolci e affettuosi è un buon modo per cercare di crearsi un futuro migliore e diverso

    • La Rockeuse says:

      Beh, anche questo è vero! L’esser sposati non rende automaticamente una buona madre (o anche un buon padre), anzi, spesso i problemi che derivano dal matrimonio inaspriscono anche le relazioni con i figli.
      Spero sinceramente di essere una donna e una madre migliore della mia e di non dimenticarmi mai tutte le cose che mi ha fatto passare. Non voglio sembrare ingrata, percarità, voglio solo essere migliore!

  4. jesslan says:

    Mi permetto di commentare perché è l’argomento “odio morosa-amica” mi sta abbastanza a cuore e mi tocca da vicino. La fidanzata del tuo amico è gelosa, perché tu conosci lati di lui che lei non conosce e non conoscerà mai. Per quanto uno cerchi di essere se stesso con la propria fidanzata/o, con gli amici/amiche si comporta in modo diverso, è più libero di esprimersi! Non ha paura di fare la battuta un po’ più azzardata, perché sa che non ti offendi o non fraintendi…mentre con la fidanzata c’è sempre quella voglia di mantenere un certo contegno! Sì ok magari farebbe lo stupido in compagnia, ma se lei non ci fosse in quell’istante lo farebbe di più! È tutta una questione di fiducia, lei non si fida di te, perché sei donna e in quanto tale sei una potenziale avversaria! E il tuo essere una bella ragazza certo non le è di conforto!
    Un film, a mio dire spettacolare, *Hally ti presento Sally*, credo che riassuma il problema:
    “Uomini e donne non possono essere amici” – “Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente?” – “No, di norma vuole farsi anche quella”
    La morosa del tuo amico ha paura per questo. La soluzione del provare a parlarle credo sia assolutamente inutile, il mio moroso odia il mio migliore amico e continuerà a farlo, potrebbero intervenire anche gli alieni, ma le cose non cambierebbero…però se è una cosa ancora fresca prova a fare qualcosa, non si sa mai!!!
    Non mi permetto di dire niente sul rapporto con tua mamma, troppo delicato, troppo personale…posso dirti solo che è molto toccante quello che hai scritto e mi dispiace 😦 e spero che tu possa trovare un equilibrio se possibile
    A presto 🙂

    • La Rockeuse says:

      Grazie mille 😉
      Beh, sulla questione della ragazza del mio amico, il tuo commento mi ha fatto riflettere. In effetti, lui con me è molto diverso rispetto a come si comporta con lei, magari anche perché abbiamo caratteri molto diversi e perché appunto, io sono una sua amica, mi conosce da tempo e non ha timore di relazionarsi con me.
      Non so onestamente se ho voglia di parlarci con questa tipa, è un po’ antipatica e penso che mi aggredirebbe o mi direbbe qualcosa di cattivo… e non mi va di affrontare quest’eventualità :p
      Spero che passerai ancora da me… e sentiti libera di commentare tutte le volte che vuoi!
      baci 😉

Dammi amore!

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