Le sorelle Fontana (recensione) – parte II

Premessa:

Ho letto prima quello che Aldo Grasso pensa di questa fiction e trovo che abbia toppato. Onestamente, la Mastronardi non mi è piaciuta granché, la trovo un po’ inespressiva, per non parlare delle altre due sorelle ma vabbé, sempre massima stima per lo zio Aldo.

Seconda parte:

Questa seconda parte mi ha un pochino avvilita, perché la povera Maria Paola muore di tifo e insomma, anche io sotto-sotto ho un cuore, i bambini (guagliottelli) mi piacciono e su certe cose non si scherza.

Eravamo rimasti a che Enrico rapiva la piccola Maria Paola ma, per fortuna, Micol la ritrova e la porta a Roma. Il tempo passa ed Enrico si fa sentire solo molti anni dopo, inviando in regalo una bambola alla bambina e promettendo di andarla a trovare. Micol gli dà un appuntamento ma lui la appende bellamente, facendo incazzare mamma e figlia.

Il lavoro in sartoria procede così-così, c’è qualche problemuccio economico ma le sorelle si danno tanto da fare. Casualmente, Micol si imbatte in Linda Christian (la mamma di Romina Power), fanno amicizia e qualche tempo dopo, lei si fa fare l’abito da sposa dal loro atelier, consacrando quindi le sorelle Fontana nel firmamento della moda. Ora che sono più tranquille, le sorelle decidono di andare un po’ in vacanza al mare (precisamente a Tropea), però, per non lasciare l’atelier vuoto, la prima a partire è Giovanna (che intanto s’è fidanzata con uno non meglio identificato) coi bambini.

Qui succede il lutto: la piccola Maria Paola si ammala di tifo ed a scoprirlo è un giovine dottore neo-laureato (che però non è poi tanto giovane, diciamo che ha una faccia bella vissuta… a proposito, non ricordo il nome perciò ora lo indicheremo come Dottore). Anziché portarla a Roma, fanno scendere Micol a Tropea e poi, subito dopo, ripartono per Roma (non si capisce la logica di questa cosa). La bambina muore e Micol si incazza a morte con Giovanna, dandole la colpa di tutto. Al funerale si presenta anche Enrico, che tenta anche il colpaccio di infilarsi a casa di Micol (e si magna anche il suo brodino) ma per fortuna, lei lo butta fuori a pedate e decide di farsi annullare il matrimonio dalla Sacra Rota.

Micol è depressa e non lavora più. Sotto consiglio del Dottore, va a trovare Linda Christian ad Hollywood. Qui scopre che le sorelle le avevano ficcato in valigia alcuni abiti e Linda le fa fare una sfilata in casa sua, dove Rita Hayworth, notando la chiccheria dei vestiti, decide di indossare un abito delle sorelle per la notte degli Oscar. Così Micol torna a Roma piena di idee, tipo quella di portare la moda itagliana nel mercato internazionale, organizzando una sfilata in collaborazione con un industriale italoamericano. Intanto, le sorelle fanno anche i costumi alla Hayworth per un film che stava girando a Cinecittà.

Intanto, Giovanna è incinta e chiede a Micol di fare la madrina del bambino. Lei è abbastanza contenta della cosa e riesce anche a perdonare la sorella. La sfilata per il pubblico americano (che si fa a Firenze, non so come mai) ha un gran successone. Dopo poco vengono anche ricevute dal Papa, che regala alla mamma delle sartine il suo zuccottino (sarà felice Ciccio).

Micol inizia ad uscire col Dottore, anche se non pare convinta della relazione, infatti poi lo molla. Purtroppo, però, la mamma delle sartine si ammala, ovviamente è il Dottore a scoprire che sta male (secondo me portava un po’ seccia, like in Naples we use to say). A proposito del Dottore, dice a Micol che la ama e le propone di sposarlo; lei accetta, anche se dovranno aspettare che il suo matrimonio con Enrico venga annullato. E qui, colpo di scena: mentre fanno i tortellini la mamma (che è semp a mamma), dice a Micol d’aver chiesto al Papa un aiutino per farle annullare il matrimonio. Tutti giubilano allegri e gai.

Pure la povera mamma muore, però Micol sposa il Dottore ed è contenta. Alla fine della fiction si vede la vera Micol Fontana che dice che sua madre le ha insegnato tante cose, soprattutto a rialzarsi sempre dopo ogni caduta. Toccante.

 

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About La Rockeuse

Eh, ce ne sarebbero di belle da dire.
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6 Responses to Le sorelle Fontana (recensione) – parte II

  1. Ciccio says:

    standing ovation

  2. Stefania says:

    Mastronardi bravissima e bellissima…Film da 10 e lode…Le traversie d´amore di Micol strappalacrime…Un capolavoro!

  3. Adriana says:

    No, ma dai, l’aiutino dal Papa è veramente improponibile XD
    Ammetto di aver visto solo un pezzo, ma mi è parso pesantuccio. La recitazione poi.. boh, Anna Valle ha giusto due espressioni, con la collana di perle e senza (per parafrasare una famosa battuta).

Dammi amore!

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